Condividi l'articolo Meditate, meditate...: ...
Dal sito della Lucis Trust, l’associazione luciferina alla quale l’Onu ha affidato la gestione della inquietante sala delle meditazioni, traggo alcuni brani di Alice A. Bailey con miei commenti (in blu). Questa associazione è uno degli strumenti di quel movimento omogeneizzante e coercitivo che vuole imporre direttive ineludibili al genere umano noto come nuovo ordine mondiale. Il suo contributo è dissolutivo e subdolo perché mira ad una sorta di concentrazione dei popoli sotto direttive comuni materiali e spirituali di cui l’Unione europea è uno dei passaggi obbligati meglio riusciti. L’Onu, il motore legislativo delle scie chimiche e delle disumane direttive dell’Organizzazione Mondiale per l’Insanità, è la sede prescelta per la futura classe dirigente del mondo così riconfigurato: una genia fredda ed indifferente al servizio del male. L’umanità sottoposta al comando centrale sarà una pallida parodia di quella attuale, senza memoria e senza risorse, in una condizione di schiavitù inconsapevole generalizzata, proprio ciò che si configura in Italia ed in Europa se gli accadimenti a cui assistiamo non cambieranno presto il loro corso.
(…) Il persistente sforzo per la comprensione delle realtà più profonde e dei valori più stabili della vita è il presupposto per realizzare la nuova coscienza. (…) Questa nuova coscienza che sta nascendo nella famiglia umana porterà con sé nuovi ideali, nuovi modi di vivere in base a una nuova valutazione di valori, aspirazioni e nuovi obiettivi personali. E' questa coscienza allargata e approfondita che porterà nella nuova civiltà. Prima che la nuova civiltà possa venire, tutti noi dobbiamo essere sufficientemente distaccati dalle vecchie abitudini di pensiero e dai modelli di desiderio, dal vecchio modo di fare le cose e dalle vecchie idee di ciò che sono i veri valori della vita. (…)
Possiamo notare come in questo vacuo appello, compaia la parola ‘nuovo’ parecchie volte. Il desiderio di fare tabula rasa di vecchie abitudini è pratica comune dei movimenti ambigui ed occulti, ‘new’ age compresa. ‘Nuovo’ è anche l’ordine mondiale del quale quasi tutti i sedicenti potenti del mondo vanno cianciando da decenni. Al di là del valore di facciata possiamo tradurre correttamente con ‘vecchio’ questo propagandato ‘nuovo’ in quanto non è altro che una specie di riedizione della società verticistica sumera ed egizia: dittature teocratiche fortunosamente passate.
(…) Il fatto fondamentale e più importante che dobbiamo cogliere è l'affermazione molto semplice che ci sia un piano per l'umanità, un obiettivo verso il quale l'evoluzione di tutta la famiglia umana tende. Ci sono quelli che sanno di questo piano e che, quindi, in un certo senso possono essere considerati i custodi del piano. Sono esseri umani (per fortuna!) che si sono evoluti un po’ di più lungo il percorso rispetto a noi. (…) Queste persone hanno spesso parlato del come ai discepoli, e sono questi discepoli che stanno vicino ai custodi del piano e che portano il peso della pratica del lavoro fuori dai grandi ideali del mondo. Questi discepoli o lavoratori del mondo sono impregnati con i grandi principi di base che devono essere accettati e rispettati dai figli degli uomini se il piano è quello di andare avanti. (…)
In quest’altro brano emergono le figure ambigue dei cosiddetti ‘custodi’ e dei loro discepoli che avranno ricevuto una programmazione intensa per propagandare il credo imposto da una presunta divinità. L’imposizione è la nota latente in questo brano del messaggio: il cammino è uno solo, il Dio unico e la ‘retta via’ quella e solo quella. L’ambiguo ruolo dei cosiddetti ‘maestri ascesi‘ e dei loro discepoli risalta in modo sinistro in queste frasi soprattutto se contrapposto a quello dei figli degli uomini, tutti noi.
(…) Il nuovo modo di vivere in conformità alla nuova civiltà sarà disciplinato da nuovi ideali e nuovi valori, e ci darà a tutti una nuova coscienza che può essere un po' descritta come quarta dimensione. Questa nuova coscienza rende possibile l’attuazione della quarta dimensione, e questa nuova consapevolezza è stata raggiunta ed è una esperienza quotidiana di questi lavoratori del mondo di cui ho parlato. La questione pratica è se una tale espansione della coscienza e la quarta dimensione vivente possa essere raggiunta da noi e se sì con quali metodi. (…)
Questo accenno alla quarta dimensione è inquietante. Tutto l’appello in realtà lo è perché ‘parla’ con una lingua oscura e lascia intravedere qualcosa che poi non descrive nei dettagli, lasciando il lettore in uno stato di incertezza ed ansia. Dov’è la quarta dimensione? Cos’è? Perché è necessario raggiungerla? Come ho già detto, sembra più un dettato impositivo che un augurio. Sui sedicenti salvatori del mondo poi nutro una qual diffidenza istintiva …
(…) Questa è l'epoca della mente, e l'uso del potere della mente umana è la caratteristica saliente del nostro tempo. Abbiamo avuto più potere di intelligenza, l'intelligenza e ciò che abbiamo avuto come razza è stata utilizzata per sfruttare la potenza per l'acquisizione di beni, al fine di godere di più comfort abbondanti fisici ed un susseguirsi di sensazioni piacevoli. (…)
Il potere della mente è un’altra fumosissima affermazione che non identifica però le sue peculiarità. Chi lo possiede e come si esplica? Non è dato saperlo in questo testo perché, immagino, esclusivo appannaggio dei ‘custodi’.
(…) Il persistente sforzo per la comprensione delle realtà più profonde e dei valori più stabili della vita è il presupposto per realizzare la nuova coscienza e la capacità di apprezzare la vita soggettiva della qualità che determineranno il carattere della nostra civiltà nuova. Il mondo non sta andando verso il cambiamento a causa del sentimento, il mondo può essere modificato solo dalla conoscenza. Le conoscenze non vengono da noi solo perché le nostre menti non funzionano veramente. (…) Soffriamo di inerzia mentale, ma le scuole esoteriche del futuro alleneranno la nostra mente in modo che essa non solo potrà registrare e correlare quella conoscenza che ci arriva attraverso i cinque sensi, ma saremo anche in grado di penetrare nel regno dell'anima dove la nuova visione si realizza e dove saremo in grado di funzionare nel regno di Dio ... Questa voglia di realizzare Dio e il suo piano, per capire cosa sta succedendo intorno a noi, è la prova della presenza in noi di qualità divine. La massima garanzia del nostro successo finale sta nel fatto che siamo in grado di desiderare cose spirituali e di realizzare visioni spirituali. Questa ricerca e desiderio nel cuore dell'uomo è il riflesso debole della qualità di Dio in noi. E 'sempre stato lì, ma ora siamo una razza così intelligente che deve rivelare il suo aspetto razionale. (…)
Chissà da dove e da chi la Bailey trae queste informazioni e le propaganda con una sicumera disarmante! Perché non ce lo rivela? Chi sono le sue fonti? Perché tanta omertà? Chi dirigerà queste scuole esoteriche del futuro?
(…) L'umanità, con tutti i suoi poteri si trova oggi sul punto di entrare in contatto con un altro aspetto del principio fondamentale e divino dell'amore. Quando questo principio divino di amore si sposa con il principio divino di intelligenza si aprirà sulla terra il quinto regno della natura. Questo è il regno spirituale della natura. Questo è il regno spirituale di Dio in cui noi dobbiamo funzionare come anime la cui natura è amore e in cui si deve dimostrare l'amore intelligente.
Allora l’obiettivo finale di questo piano divino imposto è il quinto regno della natura nel quale un non meglio definito ‘amore intelligente’ guiderà le nostre anime. Il regno della natura sulla base di un amore asettico ed impersonale. Abbandonare le nostre peculiari storie personali sembra essere la condizione per realizzare questo mondo irreale e pericolosamente omologante.
Per concludere possiamo solo respingere questo appello perché è sostanzialmente fumoso. Non è chiaro chi siano i custodi ed i discepoli né che ruolo abbia tutto il resto dell’umanità in questo oscuro piano per l’imposizione di qualcosa di nuovo che deriva al contempo dal potere della nostra mente e da un piano divino: non notiamo una palese contraddizione in ciò? Se di un piano divino si tratta basterebbe affidarsi alla sua volontà! Invece il ruolo dei custodi e delle sedicenti scuole esoteriche sembra fondamentale. La sicurezza con la quale la Bailey delinea il ‘grande progetto’ mette a disagio, sono messaggi oscuri ed ambigui che non suggeriscono altro che incertezza ed angoscia. Chi ha detto che si debba tendere al nuovo, e perché? Al momento preferirei un buon vecchio disordine locale al nuovo ordine mondiale, voi? Agli officianti di questo credo deleterio giunga quindi il nostro fermo diniego motivato. All’Onu una domanda: chi ha scelto questo testo delirante ed oscuro come base spirituale delle Nazioni Unite? Un Dio? Si, ma quale? Si esigerebbe chiarezza se non fosse che sono testi redatti in linguaggi criptici per pochi illuminati.
Si veda anche gli interessanti link:
Tra l'altro, in tutti questi deliri New age e consimili, si vaneggia di quarta dimensione, ma la quarta dimensione è il tempo! Che significa ascendere nel tempo? Come se non vi fossimo già. Insomma, un raro connubio di ignoranza e di mistificazione. Anche David Icke ciancia di quarta dimensione. Ab uno disce omnes.
Ciao
Si, la trovo anch'io una inutile paccottiglia, evidentemente però utile a creare un substrato parareligioso unificante oltre che oltremodo mistificatorio. Mi colpisce inoltre il carattere impositivo di queste affermazioni, proprio di chi detiene un potere effettivo inscalfibile.