Le Stelle ed i Visitatori Notturni

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

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C’è sempre qualcosa su cui riflettere dalla cosiddetta cultura pop. Questa forma di diffusione di immaginari preconfezionati, come ho già avuto modo di dire, è tutt’altro che POP: è una creazione dei vertici aziendali e forse di qualcosa ancora più in alto che vede nel POPolo solo il suo naturale target di riferimento, mai l’origine dei contenuti o degli stilemi.
L’uomo che cadde sulla terra, David Bowie, si trasmuta nel suo visitatore, un po’ Man in Black e un po’ alieno. Anche la splendida Tilda Swinton si lascia possedere e sostituire da queste entità che si insediano al posto loro, con grande sorpresa, dopo aver prosciugato le energie delle emozioni e della paura. Normalità ed anomalia, visite notturne, vampirismo energetico che culmina con il climax del vampirismo vitale: la parassitosi per eccellenza, quando il parassita si sostituisce al suo ospite. Da notare come la regia sia di Floria Sigismondi, un’autrice feconda e tecnicamente dotata della quale consiglio caldamente di visitare il suo sito per farsi un’idea sulle atmosfere inquietanti nelle quali svolge il suo lavoro. In questo clip c’è tutta l’ufologia degli ultimi quarant’anni: è solo una combinazione o una rivelazione del metodo? Oppure solo una ‘furbata’ del produttore?
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