La Poetica di James Bond

Pubblicato il da G B

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Nella città di Londra, due uomini di colore vestiti di nero hanno  avvicinato in auto e poi aggredito un giovane uomo, di cui la stampa segnala l'appartenenza all’esercito britannico.

 

Come al solito, non sono chiare le dinamiche del gesto mentre l’evento assume i connotati della tragedia farsesca quando uno dei due presunti criminali parla ad una videocamera con in mano un coltellaccio da cucina ed una piccola mannaia, spiegando le deliranti motivazioni del suo gesto. Le mani lorde di colore rosso (sangue?) dovrebbero far supporre che l’uomo abbia appena sgozzato e quasi decapitato il giovane militare.

 

I passanti sembrano imperterriti mentre all’arrivo della polizia i due ‘attentatori’ vengono colpiti da proiettili di pistola senza che abbiano apparentemente opposto alcuna resistenza. Uno dei due è in gravissime condizioni. La domanda da porsi allora è: ci risiamo? Siamo di fronte all’ennesimo posticcio finto attentato, magari architettato per dare una qual forma di sostegno indiretto al governo in carica?

 

Come facevano i due ‘attentatori’ a sapere che il giovane colpito era un militare se non aveva divisa? Perché effettuare questo crimine senza senso? Come possedere la freddezza e la calma di spiegare le proprie ragioni dopo una decapitazione tanto cruenta? Perché la polizia ha sparato per uccidere nonostante l’arrendevolezza degli ‘attentatori’? Chi ha messo in rete il video dell’attentatore? Come faceva l’ufficialità a parlare immediatamente di atto terroristico?

 

Suppongo che non avremo risposta a questi quesiti, immagino che tutto cadrà nell’oblio deliberatamente messo in atto dai media ufficiali e da una ridda di informazioni nebulose e contraddittorie. Le prove reali verranno eluse mentre i protagonisti saranno internati e scompariranno all’attenzione del pubblico e tutti grideranno in coro all’attentato ‘terroristico di matrice islamica’, riempiendosene così bramosamente la bocca prezzolata.

 

L’effetto psicologico sulle masse però avrà successo. I cittadini britannici (non tutti ma quasi) saranno persuasi della pericolosità di ‘cellule terroristiche’ e della necessità conseguente di stringere le fila della repressione. Ogni azione poliziesca verrà giustificata per fermare tanto scempio anche se fuori dalla legalità. La ‘poetica’ dell’agente con licenza di uccidere (Bond, James Bond) diverrà realtà, un poco tramite l’orrida ed illiberale istituzione della eurogendfor (i nuovi templari?) ed un po’ grazie all’apporto delle operazioni psicologiche di massa. Eventi maldestramente organizzati e peggio eseguiti. Ma in questi casi non è indispensabile la perfezione, ogni sbavatura verrà infatti coperta dai media di regime in questo continuum rappresentato dalla realtà e dalla finzione ormai perfettamente integrate e sostituibili l'una con l'altra.

 

Come da copione poi c’è il funzionario che grida ai reporter: ‘via di qui, via di qui!’, come da copione appunto.

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