La Minaccia per via Alimentare

Pubblicato il da G B

 

L’avvelenamento che subiamo da decenni ha molte forme e pochi responsabili. Il glisofato, presente nei diserbanti della Monsanto, e non solo in quelli, distrugge la flora batterica positiva degli intestini dei mammiferi e porta così alla impossibilità naturale di disintossicarsi ed alla proliferazione di gravi malattie. Ricordandoci di essere anche noi mammiferi, ci possiamo chiedere come sia possibile che tale prodotto venga venduto ed utilizzato (assieme a tutti gli altri simili ovviamente)? E’ possibile, così come è possibile sorvolare ogni giorno mezzo pianeta per irrorarlo di sostanze tossiche biochimiche, oppure irradiare miliardi di persone con onde elettromagnetiche di varia origine, oppure ‘nutrirle’ con cibo adulterato (OGM), imbottirle di medicamenti tossici ed infine prostrarle nella povertà indotta in modo artificiale da un manipolo di finanzieri occulti. Muoversi verso l’agricoltura biologica è senz’altro un buon passo da fare. Purtroppo non sarà sufficiente data la strategia di attacco a 360° al genere umano in corso. L’articolo:  

IL ROUNDUOP DALLA MONSANTO E’ SOTTO ACCUSA IN DANIMARCA a causa del suo effetto sulle attività degli enzimi e sulla salute gastrointestinale nei mammiferi in generale. Gli Scienziati danesi si sono concentrati sugli effetti del diserbante round-up e su altri pesticidi contenenti GLISOFATO, la sostanza chimica ritenuta pericolosa soprattutto in alcune fasi delicate della vita dei mammiferi. Il glisofato ha dimostrato di inibire specifiche vie enzimatiche nelle interiora dei mammiferi, enzimi che svolgono un ruolo importante nel permettere al corpo di disintossicarsi naturalmente. Gli Scienziati danesi hanno riscontrato che il glifosato colpisce effettivamente il bestiame. I mangimi di soia geneticamente modificata, irrorati con glifosato, hanno effetti negativi sulla salute dei mammiferi.

GLI SCIENZIATI DELLA AARHUS UNIVERSITY IN DANIMARCA HANNO STUDIATO VARIE AZIENDE AGRICOLE, su richiesta del ministero dell’agricoltura danese. Uno degli scienziati, Martin Tang Sorensen, ha studiato in particolare le caratteristiche del comportamento al suolo del pesticida , identificando i rischi che il glifosato comporta per la salute del bestiame. La ricerca ha evidenziato come l’impatto del glifosato sul bestiame si accentui durante le fasi delicate della vita dell’animale. Due ipotesi sono state studiate ed hanno destato grande preoccupazione tra i ricercatori. La prima ha indagato sull’effetto dannoso del glifosato sui microrganismi nel sistema gastrointestinale di un animale. La seconda ha studiato lo stato minerale di un animale come effetto secondario alla esposizione del glifosato. Il glifosato distrugge i batteri buoni nel tratto gastrointestinale, lasciando il bestiame più incline alle infezioni. Per i bovini ed il pollame, il glifosato sconvolge l’equilibrio naturale dei batteri “buoni” nell’intestino. Ciò è dimostrato da recenti focolai di infezioni da Clostridium botulinum nei bovini. Negli ultimi dieci anni in Germania, le infezioni di botulismo sono aumentate drammaticamente, mostrando come il tratto gastrointestinale debilitato favorisca la crescita di malattie infettive. Ad esempio, salmonella ed il Clostridium sono risultati altamente resistenti al glifosato. Allo stesso tempo, i batteri benefici come Enterococcus, Bacillus e Lactobacillus sono risultati più sensibili, e vengono distrutti in presenza di glifosato. Senza buoni batteri, l’intestino del bestiame diventa un incubatore per replicare malattie.

IL GLIFOSATO LIMITA LE CAPACITA’ DI DISINTOSSICAZIONE DEL CORPO. Ulteriori ricerche hanno dimostrato come il glifosato inibisca gli enzimi del citocromo P450 nell’uomo. Questi enzimi sono utilizzati per aiutare a disintossicare dalle sostanze chimiche insalubri il corpo. Bloccando l’azione di questi enzimi, il glifosato si addiziona alle altre tossine ambientali presenti nell’organismo. Il glifosato agisce sostanzialmente come catalizzatore di tossicità cellulare, permettendo alle sostanze chimiche tossiche di origine alimentare di rimanere imprigionate stabilmente nell’organismo. Le sostanze tossiche entrano in competizione con i minerali nel corpo, impoverendo il sistema immunitario dei suoi poteri protettivi. Eppure, il glifosato è pubblicizzato come sicuro per il consumo umano e mammifero. Con il ruolo di aiutare la digestione, la sintesi delle vitamine e disintossicare dalle sostanze chimiche nocive, per adiuvare il sistema immunitario. Se questi percorsi batterici sono interrotti, il tratto gastrointestinale può essere più facilmente permeato da sostanze nocive e il sistema immunitario ne può soffrire. Il glifosato aumenta i livelli di ammoniaca. Ulteriori indagini hanno dimostrato che le piante trattate con glifosato, producono ammoniaca in eccesso a causa di una maggiore attività della fenilalanina ammoniaca liasi (PAL). Questo enzima , che si trova nelle piante,negli animali e nei microbi, catalizza la reazione che libera ammoniaca. L’ammoniaca in eccesso crea un’interruzione della crescita delle piante. Attraverso l’induzione dell’enzima PAL, il glifosato consente ai composti fenolici tossici di essere rilasciati insieme ad eccessive concentrazioni di di ammoniaca.

http://www.ilfattaccio.org/2014/05/12/rondoup-monsanto-sistema-sterminio-massa/

http://freeskies.over-blog.com/article-erbicidi-ogm-e-malformazioni-58273059.html

http://anis.au.dk/en/current-news/news/show/artikel/behov-for-flere-undersoegelser-af-ukrudtsmiddel/


Commenta il post