La Cospirazione Aliena (aggiornato)

Pubblicato il da G. B.

   

Provo a delineare in estrema sintesi le conclusioni a cui è giunto il Prof. Corrado Malanga con il suo pluridecennale lavoro sul fenomeno delle abduction (prelevamenti saltuari di esseri umani da parte di entità aliene). Tali conclusioni sono coincidenti in gran parte con quelle di John Mack, David Jacobs, Budd Hopkins e di tanti altri ricercatori indipendenti.    

Dobbiamo premettere che la sua visione si basa sulle conquiste della fisica quantistica e sulle intuizioni scientifiche di Alain Aspect e del fisico londinese David Bohm. Queste basi scientifiche permettono di comprendere i meccanismi alla base di questi fenomeni, altrimenti poco plausibili. Le stupefacenti intuizioni di questi scienziati e le conclusioni di queste teorie sono davvero spiazzanti, ne cito solo alcune: l’Universo è una rappresentazione olografica (in cui una parte contiene le informazioni del tutto) bidimensionale, il cervello umano sarebbe un complesso ‘traduttore’ olografico verso l’apparente tridimensionalità. Lo scorrere del tempo lineare è un’illusione ed una convenzione: in realtà passato, presente e futuro coincidono. L’osservazione di un fenomeno modifica l’andamento del fenomeno stesso.

Ciò premesso, Malanga si è accorto (ma in molti già l’avevano scoperto) che razze aliene manipolano il pianeta e la vita che lo abita da sempre. Esse sono interessate in particolare ad una forma energetica compatibile con il DNA umano, retaggio della creazione, che egli definisce correttamente ANIMA, che loro non posseggono. Anima è una componente atemporale e quindi eterna: ad essa l’alieno tende per rigenerarsi e protrarre la sua esistenza. La ‘predazione animica’ quindi è uno dei motivi per il quale vengono prelevati e ‘manipolati’ gli esseri umani. Altro motivo importante è il tentativo da parte aliena di sviluppare un HOMO NOVUS (ibridando esseri umani con loro dna) che sia al tempo compatibile con la parte animica ma obbediente e collaborativo.

Gli alieni infatti sono costretti a lavorare in modo elusivo perché una presa di coscienza generalizzata potrebbe mandare all’aria i loro piani in quanto l’essere umano cosciente può rivolgere contro di loro il suo grande potenziale di energia, distruggendoli. Gli alieni sono di vario tipo e provenienza; ne esistono di questa dimensione ed universo ma anche provenienti da universi paralleli. I celebri grigi non sarebbero altro che EBE, macchine biologiche al servizio delle razze superiori. Delle razze superiori, una è particolarmente importante per noi perché ci assomiglia e partecipa in prima linea ai rapimenti: il cosiddetto biondo a cinque dita. Anche tra le razze aliene esiste il parassitismo come nel caso del LUX (essere di sola luce) che utilizza consapevolmente il corpo e le capacità tecniche del Sauride. Particolarmente insidioso è il cosiddetto RINGHIO, essere proveniente da un universo morente che cerca così di salvare la sua specie dalla distruzione.

Secondo Corrado Malanga, la ‘battaglia per la vita eterna’ non ha un finale scontato ed anzi sembra che il progetto alieno sia sostanzialmente fallito. Sempre secondo il Prof., le scie chimiche e la rete elettromagnetica che ci è stata posto tutto intorno a noi (!) servirebbe per tenere le nostre componenti interiori (Spirito, Mente ed Anima) separate, sfavorendo l’acquisizione di coscienza umana. Anche le religioni ricadono nella trappola aliena, assieme alle consorterie di vario tipo, in primis la massoneria: una specie di loro braccio operativo terrestre.

Da notare che alla creazione dell’ibrido umano/alieno sono da imputarsi le migliaia di presunte ‘gravidanze isteriche’ in quanto invece frutto del prelevamento del feto immaturo da parte degli alieni. Le manipolazioni genetiche e biologiche non terminano qui: si assiste infatti alla creazione di cloni di esseri umani rapiti al fine di preservarne il ‘corpo/contenitore’ da eventuali incidenti ed in modo da avere a disposizione una specie di copia di Back Up di memoria aliena. L’alieno infatti sarebbe in grado di perpetuare la propria esistenza, oltre quella del suo corpo/contenitore, trasferendo la sua memoria intera, dotata di coscienza, in un altro contenitore (in questo caso il cervello umano) che gli consente così di perdurare e ‘vivere’. La scelta del cervello umano è dettata anche da esigenze di controllo e sicurezza perché, al contrario dei computer, è ritenuto molto più affidabile. In questa visione, la tecnologia sarebbe un derivato alieno, distillato sul pianeta con finalità apparentemente positive, in realtà, meramente di controllo e contenzione. La presenza della memoria aliena (attiva o passiva che sia) è un fattore in grado di modificare le attitudini dell’essere umano che suo malgrado (ma non sempre) le ospita. Esistono infatti continui tentativi fruttuosi di evocazione ed invocazione rituale di tali presenze con una possibile finalità di scambi di favori, spesso innominabili. Anche la gestione degli eventi è un fattore a loro imputabile, servirebbe per mantenere quel basso livello di coscienza umana collettiva e favorire così il lavoro sporco degli alieni, spesso adiuvati tra l’altro da falangi militari terrestri.

Per le tantissime derivazioni di questo immane lavoro, caldeggio la visione attenta di una sua lunga e strutturata intervista (primo link), nonché la lettura dei suoi testi.

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http://www.corradomalanga.vacau.com/index.php?option=com_content&view=article&id=29

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http://www.disinformazione.it/universo_olografico.htm

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http://www.corradomalanga.vacau.com/

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Zret 12/22/2012 19:04


Molto interessante ed istruttivo quanto scrive Paolo. Vorrei qui precisare che è, secondo certe teorie scientifiche e modelli filosofici, che gli eventi sono tutti nell'attimo simultaneo. E' un
corollario che non sostengo, ma che appunto contraddice alcune idee di Malanga sulla coscienza e sul libero arbitrio. Per questo motivo ho scritto che la parte filosofica della teoria malanghiana
dovrebbe essere tolta o radicalmente rivista. L'ipotesi parafisica non è a mio parere, incompatibile con quella extraterrestre, ma su tale argomento mi sono già diffuso.

paolo 12/22/2012 17:51


Si, in effetti sembra giocoforza l'ammettere, insieme a Malanga, che anche le Religioni ricadono sotto l'ombrello di una spiegazione aliena. Questa è un'affermazione 'forte' - aggettivo tanto
caro ai preti-. Ma come si fa ad accettare la natura trascendente , e pertanto spirituale, di eventi ufologici quali Fatima o Garanbandal o Bayside o mille altri?Lì ci
troviamo incontestabilmente in piena matrice ufologica. Oppure bisogna porsi la domanda che si pone John Keel e cioè: 'gli ufo - o almeno una parte di essi - viene da Dio?'

paolo 12/22/2012 17:45


Molta luce sul problema dell'interferenza delle razze aliene con il nostro mondo è stata tuttavia gettata negli ultimi decenni da studiosi quali Jacques Vallée, John Keel, Richard
Thompson e altri. Malanga trae giustamente ispirazione e beneficio dalle intuizioni degli studiosi sopra citati. La sua è un'ottima sintesi che poggia però sulle
indagini altrui. 


Senza andare fuori tema credo si possa precisare che l'ipotesi parafisica sia l'unica in grado di spiegare la fenomenologia ufologica. Codeste entità sono in grado di manipolare ed
attraversare la materia a piacimento. La cosa curiosa, che però nessuno ha fatto notare, consiste nel fatto che talvolta codeste entità, insieme ai loro mezzi di trasporto, rimangono
come intrappolate nella nostra dimensione fisica. In sostanza in qualche caso e per motivi ignoti esse non riescono a sbrogliarsi dalla materialità nella quale hanno fatto irruzione. E
così si spiegano gli 'ufo crashes', il ritrovamento di alieni vivi o morti e altri fenomeni.


Si deve dunque concludere che queste entità non sono onnipotenti ma anch'esse soggette al caso e alle fatalità.


Dissento dall'amico Zret quando afferma che tutti gli avvenimenti sono già successi. Se così fosse, che senso avrebbe la manifestazione? Essa è senz'altro un illusione, ma fino ad un certo
punto.   

Zret 12/22/2012 15:25


Perfetto: la parte più acuta e, al tempo stesso, più inquietante del Malanga-pensiero è quella relativa alla predazione animica. Non è merito piccolo aver travalicato i confini della fisica per
essersi inoltrato nel regno dell'invisibile dove fluttuano crrature tenebrose ed enigmi evanescenti.


 


Ciao. Un caro saluto all'amico Wlady.

Ghigo Battaglia 12/22/2012 17:44



Si, non possiamo pretendere che un uomo da solo possa avere una risposta per tutto. Dobbiamo però, secondo me, essere comunque grati a chi si avventura, in buona
fede, in lidi pericolosi quanto inesplorati. 



wlady 12/22/2012 15:06


Credo che il film "matrix" interpreti molto bene la realtà, far crescere esseri umani per estrapolarne l'energia, un susseguirsi di nascite e morti e poi rinascite all'infinito, tutto in una
realtà virtuale. Quale pillola dovremo cogliere per capire quello che ci circonda? Eppure basta aprire gli occhi per vedere la manipolazione arcontica che ci tiene legati in questa dimensione;
anche Malanga forse non ha capito che chi manipola in genere umano forse non è più un essere ma una macchina con il suo programma scritto milioni di anni fa. Ci sforziamo per comprendere questo
perverso mondo che esiste solo per campi magnetici elettrici, senza renderci conto che siamo dei replicanti con un software già scritto da un computer organico (sono già molto avanti computer
biologici organici basta guardare quello che succede ai malati di morgellons). Nulla è come appare!

Ghigo 12/22/2012 17:42



Ciao Wlady, io credo però che sia esistita una primigenia armonia a cui tutti noi abbiamo in qualche modo assistito. Forse faceva riferimento ad un retaggio molto
antico, libero dalle orride sovrastrutture che oggi ci imprimono i loro ritmi ferali. E' forse in nome di questo primigenio stato aureo che perdiamo i nostri giorni a contrapporre parole alla
macchina? Ciao e grazie.



Zret 12/22/2012 12:18


Non era facile ricostruire in modo lineare e conciso una teoria tanto complessa e controversa, ma ci sei riuscito. Mi limito, per ora, ad una sola osservazione: mi pare che nel sistema delineato
da Malanga la parte filosofico-concettuale sia non se non caduca, incompatibile con il settore storico-xenologico (le razze aliene ed i loro fini). Se, infatti, il tempo è un'illusione e se tutti
gli eventi sono simultanei e quindi già avvenuti, già coagulati nell'istante atemporale ed eternamente immutabile, mentre si dipanano lungo la linea cronologica secondo uno svolgimento illusorio,
il libero arbitrio cade e non ha alcuno senso far appello al libero arbitrio o alle energie interiori o alla forza di volontà per emanciparsi dal controllo alieno. Il modello olografico (e
quantistico), infatti, presuppone una struttura intrecciata degli avvenimenti e dei fenomeni ed un unico perno attorno a cui tutto ruota. Credo che Malanga dovrebbe staccare dal suo pattern
interpretativo la teoria olografica o riformularla, per non incorrrere in una contraddizione che mina l'intero impianto interpretativo.


 


Ciao

Ghigo Battaglia 12/22/2012 14:30



Grazie Zret, sei riuscito a mettere in luce i punti contraddittori della sua interpretazione. Forse il fenomeno è molto più complesso di quello che sembra, tuttavia
devo dire che Malanga ha fatto luce laddove vi era il buio, se non pesto, quasi. La predazione animica mi sembra la chiave di lettura di ciò che accade ed è accaduto, le interpretazioni
complessive invece sono ancora tutte da armonizzare. Lodevole comunque il suo ampio contributo, assolutamente da non sottovalutare. Variare comunque lo spazio tempo pare sia il 'mezzo di
trasporto' di queste entità. La xenoglossia verrebbe ben inglobata e spiegata dalla presenza della MAA e della MAP. Le manipolazioni genetiche assumerebbero un altro significato se così
interpretate (addirittura più terrifico) anche se il Prof. afferma che il loro piano è sostanzialmente fallito! Speriamo bene. Grazie per il tuo prezioso commento. Ciao.