La Confessione di S. Kubrick

Pubblicato il da G. B.

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Kubrick e la Costruzione dell’Iperrealtà

 

Stanley Kubrick è uno di quei personaggi da considerare con grande attenzione. E’ stato un autore cinematografico unico per la meticolosità con cui programmava ogni aspetto della produzione senza lasciare nulla al caso, dalla scelta degli attori sino al controllo delle copie da distribuire nelle diverse sale di proiezione. Le sue pellicole ci narrano di scenari contemporanei e futuri che celano messaggi importanti ed inquietanti al tempo stesso, alcuni dei quali espressi in forma criptica e codificata.

Kubrick ci informa sulla tristissima realtà dei programmi di controllo mentale e sociale in Arancia Meccanica, sulla presenza aliena sempiterna in 2001 Odissea nello Spazio mentre in Shining non solo ci racconta della presenza di percezioni extrasensoriali ma ci mostra, con un linguaggio codificato ma evidente, la sua partecipazione al programma Apollo della Nasa, nei panni del tecnico adibito alla produzione di tutto il materiale video e fotografico delle missioni.

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Che l’uomo non abbia potuto mai giungere sul suolo lunare è cosa ormai dibattuta e verificata (come si evince anche dalle notazioni scientifiche site all’interno di questo contributo critico su ‘Shining’). Mancava il tassello finale, l’uomo in grado, in quegli anni, di rendere verosimile l’incredibile: Stanley Kubrick appunto.

Purtroppo, come spesso accade, questa immensa impalcatura posticcia fa acqua da tutte le parti per cui è semplice oggi riconoscerne pecche ed errori. Si tratta pur sempre di un’opera ciclopica e magistrale che solo un personaggio come Kubrick avrebbe potuto portare a termine. Realtà o finzione che sia, il cinema di Kubrick sembra davvero ignorare tali definizioni e procedere oltre verso l’iperrealtà in cui siamo immersi. Chissà quanti emuli di Kubrick lavorino oggi per i ‘controllori’ per porci davanti agli occhi simulacri di realtà artificiosi e premasticati.

In conclusione, direi che ognuno di noi partecipa alla costruzione del ‘mondo’ apparente collettivo, per cui una finzione può assumere i connotati della realtà se la maggior parte degli umani ne riconosce la solidità. Le motivazioni di questa attitudine a farsi imbrogliare sono innanzitutto la pigrizia, la paura, l’ignavia, la ricerca della comodità intellettuale, la sensazione gratificante (ancorché falsa) di 'essere dalla parte giusta' della storia e, spesso, qualche piccolo e misero tornaconto terreno che Stanley Kubrick ha cercato di riscattare con questo lavoro di disvelamento, criptico ma non troppo. Buona visione.

P.S.

Altri personaggi chiave da interpretare per comprendere l’attualità sono Bill & Melinda Gates, Al Gore, Barry Soetoro e Donald Rumsfeld. Attraverso l’analisi della loro vita e delle loro ‘gesta’ è assai facile comprendere chi o che cosa detenga il potere terreno e dove voglia portarci tutti. Nessuno escluso.    

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Andrea 09/14/2013 12:08


trovate tutto qui http://www.cinema46.com/

Ghigo Battaglia 09/16/2013 10:52



Grazie Andrea, ora andiamo a controllare. Ciao



Zret 04/27/2013 15:21


Da brivido... 

G. B. 04/29/2013 06:56



Se hai avuto modo di vedere tutto il lungometraggio, pare davvero non ci siano dubbi. Sono anni che cerco di interpretare 'shining' e poi ho visto questo lavoro e
l'ho trovato eccellente. Prossimamente ne pubblicherò altri di altri autori altrettanto utili. 'Shining' è una miniera di informazioni, un'opera multilivello di incredibile spessore.
Ciao