La Chiesa e gli Alieni

Pubblicato il da Giosué Bonifaci

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Padre Josè Luis Funes (astronomo, teologo e filosofo gesuita argentino), Padre Guy Consolmagno (scienziato, gesuita), Mons. James Schianchi, Mons. Corrado Balducci e Padre Gabriele Amorth (celebre esorcista) ci danno una visione d’insieme interessante degli studi vaticani sulla vita extraterrestre od extradimensionale. Non si tratta affatto di sole speculazioni teologiche ma di ricerche fattuali scientifiche, astronomiche ed archeologiche, nonché della catalogazione di innumerevoli testimonianze umane. Il nesso esistente tra la chiesa di Roma (l'ordine gesuitico in particolare) e le ipotesi di vita extraterrestre (od extradimensionale) viene evidentemente preso in seria considerazione. Non si cada quindi nell’errore di sottovalutare tali auguste dissertazioni, sono testimonianze di un’ansia realmente vissuta oppure (dato che la chiesa tace sulle nefaste operazioni di geoingegneria, come le scie chimiche, di cui non può non esserne al corrente) il frutto di una strategia di disvelamento per fini ignoti? Qui di seguito alcune notizie sul loro lavoro in modo che ognuno possa farsi una propria idea al proposito, tratte principalmente dal sito  www.parrocchie.it :

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Padre José Luis Funes, gesuita argentino, due lauree (una in astrofisica ed una in teologia) afferma: "gli extraterrestri esistono e sono nostri fratelli". E’ noto per avere osservato e fotografato (assieme a Michele Cappellari) le galassie S0-Sa nel maggio del '99 e soprattutto è stretto collaboratore di padre Coyne, il gesuita che segue il progetto SETI per conto del Vaticano. Funes fa parte del VATT (Vatican Advanced Technology Telescope), la sezione del Gruppo i Ricerca dell'Osservatorio Vaticano, di stanza a Tucson, Arizona, nell'ambito del progetto "Stargate".

Padre Consolmagno, gesuita e astronomo della «Specola vaticana»: «L’amore di Cristo abbraccia il nostro pianeta e tutti gli altri esseri». Il gesuita-astronomo confessa «Credo nell’esistenza degli Ufo»

Guy Consolmagno, gesuita, astronomo, cinquantatreenne di Detroit divide il suo tempo fra la «Specola» di Castelgandolfo, antica sede degli astronomi vaticani, e Monte Graham, in Arizona, dove il Vaticano ha il suo Osservatorio astronomico (dotato del sistema ad infrarosso ‘LUCIFER’). Il titolo della sua ultima opera letteraria è eloquente: «Vita intelligente nell’universo? Fede cattolica e la ricerca di vita intelligente extraterrestre», scritto per rassicurare i cattolici «a non aver paura di queste domande. Quello che impariamo non rende nullo quello che già sappiamo».

Spesso gli astronomi sono persone speciali, e spesso anche i gesuiti lo sono; Consolmagno, che per diciotto anni si è occupato di astri, prima di decidere di entrare nella Compagnia di Gesù, sembra confermare entrambi gli assunti. Non ha paura di affrontare il tema degli «alieni». Che cosa sarebbe della storia della creazione, e dell’amore di Dio per la Terra e gli uomini, tanto da mandare il suo unico Figlio a morire per salvarli, se esistessero? L’astronomo risponde con il Vangelo di Giovanni che «in principio era il Verbo. Il Verbo è, naturalmente, Gesù; il Verbo è la seconda persona della Trinità, il Verbo è la salvezza, il Verbo è l’incarnazione di Dio nell’universo, che secondo il Vangelo, è là prima che l’universo sia creato. L’unico punto nello spazio-tempo che sia lo stesso in ogni linea temporale. E’ così che la salvezza avviene, ed è resa manifesta nella persona di Gesù Cristo qui». Prima che l’universo sia creato, Cristo è; e quindi abbraccia non solo la terra e noi, ma anche ipotetici altri esseri.

«Tommaso d’Aquino parla di molteplici mondi». L’incarnazione, secondo il Vangelo è avvenuta qui; ma potrebbe valere anche altrove. Un universo senza limiti «potrebbe includere altri pianeti con altri esseri creati dallo stesso Dio di amore. L’idea che ci siano altre razze e altre intelligenze non è contraria al pensiero tradizionale cristiano. Non c’è nulla nella Sacra Scrittura che possa confermare o contraddire la possibilità di vita intelligente altrove nell’universo». E aggiunge che comunque la nostra conoscenza è sempre incompleta; e che è folle «sottostimare la capacità di Dio di creare con una profondità di modi che noi non capiremo mai completamente».

E quindi sarebbe altrettanto pericoloso pensare che «capiamo Dio completamente», limitando la sua azione al pianeta Terra, e agli esseri umani. Osservare gli asteroidi, i meteoriti e i corpi celesti «è una delle cose che mi portano vicino a Dio», spiega ed afferma: «dire ai poveri: “no, devi occuparti di trovare il cibo, non puoi fare astronomia” è come dire loro che sono un po’ meno degli esseri umani. E’ sbagliato, ed è una tragedia».

James Schianchi, docente di Morale all'Istituto di Scienze Religiose di Parma

"non c'è contrasto tra la dottrina cristiana e l'eventuale esistenza di intelligenze extraterrestri. Non possiamo certo precludere alla grandezza di Dio la possibilità di avere creato altri mondi ed esseri. Un atteggiamento di chiusura nei confronti di quest'ipotesi sarebbe per lo meno provinciale. Se pensiamo alle Scritture, ma anche all'archeologia babilonese, abbiamo numerosi segni della possibile esistenza di intelligenze intermedie tra Dio e gli uomini. Nella Lettera ai Filippesi S.Paolo parla di Gesù come signore di tutte le potenze del cielo e della terra. Signore, non redentore. É quindi ipotizzabile che creature di Dio diverse dall'uomo non si siano macchiate del peccato di Adamo ed Eva".

UFO, alieni e altre forme di vita nell'universo, tra realtà e finzione, tra truffatori e ciarlatani, ma qual è la posizione del Vaticano su questi "misteri" e soprattutto la fede cattolica accetta che il nostro non sia il solo mondo per cui il Messia sia stato inviato per redimere gli uomini? A questi interrogativi risponde Monsignor Corrado Balducci, demonologo e scienziato esperto in ufologia a cui la Santa Sede ha chiesto di studiare questo fenomeno "con gli occhi della fede". Molte erano state fino ad ora le "ammissioni" del demonologo della Santa Sede, che nelle sue dichiarazioni aveva mostrato apertamente di credere alla possibilità dell'esistenza di intelligenze extraterrestri. In questa intervista monsignor Balducci "alza il tiro".

Monsignor Balducci, gli Ufo e gli alieni esistono davvero o sono solo invenzioni di imbroglioni?

Non credere agli Ufo e alla presenza di altri esseri viventi è peccato. La loro esistenza non solo è provata da circa un milione di testimonianze, tra cui anche quelle di molti scienziati atei, ma è anche confermata da alcuni brani della Sacra Scrittura che in alcuni punti chiariscono la presenza di extraterrestri.

Per esempio?

Il Salmo 23 che recita: "Del Signore è la Terra, l'universo e i suoi abitanti". Ora, perché il salmista ha voluto, dopo aver citato la Terra, ricordare anche l'universo con i suoi abitanti? Questo vuol dire che la presenza di altri esseri viventi è certa. Anche la teologia è d’accordo con questa tesi.

In che senso?

Non possiamo certo affermare che gli angeli, i demoni o la stessa Madonna si servano di astronauti per muoversi ma è vero che l'infinito numero delle stelle, dei sistemi solari e delle galassie sono state create per la gloria di Dio e non avrebbe senso che tutto questo sia solo per noi, che abitiamo uno dei più piccoli pianeti dell'universo. Per questo io non solo sono convinto che ci siano altri mondi abitati da esseri anche superiori a noi, ma anche che ciò sia possibile, verosimile e soprattutto desiderabile.

Potrebbe essere più chiaro?

La presenza di alieni nell'universo, magari superiori a noi non solo perché più intelligenti ma anche perché meno peccatori, giustificherebbe lo sbalzo che c'è tra noi uomini e gli angeli. Lucrezio scriveva che "natura non facit saltum" (la natura non fa salti) e quindi, nell'ordine provvidenziale della creazione, Dio ha pensato bene di creare anche altri esseri.

Le risulta che ci siano stati santi che abbiano affermato l'esistenza degli Ufo?

San Pio da Pietralcina, per esempio, che a chi gli chiedeva se gli extraterestri esistessero veramente, ha risposto: "L'onnipotenza di Dio non si limita al solo pianeta Terra. In altri pianeti esistono delle creature e altri esseri che non hanno peccato come noi e che pregano Dio". Ma la lista è lunga. Addirittura un noto teologo come Niccolò Cusano affermava che "non c'è stella dalla quale siamo autorizzati ad escludere l'esistenza di altri esseri, anche diversi da noi".

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Zret 03/17/2013 15:49


Sì, Freixedo è un opportuno contrappunto. Il problema del mysterium iniquitatis è un bel rompicapo e non solo per la teologia cattolica.


Ciao

Zret 03/16/2013 12:32


Il tema è complesso e scabroso. Mi riprometto di scrivere qualcosa in proposito. Qui mi limiterei ad osservare che la Chiesa intende in modo menzognero propalare l'immagine di alieni salvatori,
laddove essi sono entità predatrici e maleficentissime. L'elezione al soglio pontificio del cardinal Bergoglio ha attinenza con questo imbroglio di cui la Chiesa di Roma è artefice...


Ciao

G. B. 03/16/2013 18:02



Si, vorrei anche ricordare l'importantissima figura di Salvador Freixedo, anch'esso gesuita di formazione, ma di tutt'altro avviso.
Non per niente fu costretto ad abbandonare chiesa e voti. Nel suo ottimo 'Difendiamoci dagli Dei' afferma il contrario di questo abbozzo di disvelamento clericale che anche a me sembra alquanto
maleodorante. Certo dobbiamo anche chiederci come la prenderebbe la teologia cattolica la presenza di alieni predatori anch'essi figli di Dio! Bella 'gatta da pelare', non trovi? Grazie e
ciao