L'Anniversario dell'Inspiegabile

Pubblicato il da G B

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Come ha giustamente ricordato Guido Ceronetti nel suo editoriale odierno apparso su ‘La Repubblica’, ricorre con il 2014 il centenario di quel tragicissimo evento storico denominato con enfasi autolesionistica ‘grande guerra’. Che la guerra fosse percepita come un evento mirabolante ed in qualche modo salvifico ce lo avevano testimoniato i futuristi con la loro ingenua adesione alle logiche ‘detonanti’ delle mitraglie e dei cannoni. Sono bastati pochi mesi per rendersi conto di come le guerre siano solo sangue e polvere, barbarie e dissoluzione all’ennesima potenza. Una mano oscura grava su quell’episodio ancora inspiegabile ed a nulla valgono le cosiddette motivazioni economiche per giustificarne il feroce svolgimento.

E’ dall’ombra che le guerre attingono il loro potere; è dall’inspiegabile che si procurano alimenti per sciorinare il loro gelido sorriso. Una cosa infatti è certa: per ogni caduto nella polvere, qualcuno gioisce di un riso freddissimo e vagamente meccanico.

Le guerre moderne sono rinforzate dalla tecnologia più immonda che dona loro una potenza ferale senza limiti. Rimane però attualissimo il gelido non senso che le muove. Una tensione sadomasochistica inspiegabile, come sottolinea Ceronetti, alimentata dall’ombra all’interno della quale si cela l’enigma che muove tutto ciò che ci appare sommamente disumano.

Quello di Ceronetti è stato l’unico lucido ed utile discorso di fine anno/inizio anno che i canali di diffusione di massa hanno propagato. Gli altri, a mio parere, sono stati solo aliti senza senso, appunto.      

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