L'Ambigua Convenzione dell'ONU

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

La Convenzione, di cui riportiamo uno stralcio, adottata dall'Onu il 10 Dicembre del 1976, sembrerebbe proibire l'uso di tecniche di modificazione climatica. In realtà, ne delibera ed incoraggia l'uso in cooperazione, come evidenziato dalle frasi in neretto. Chi infatti può decidere se un'azione di modifica del clima è ostile o meno? Non specificando nel dettaglio questo aspetto della convenzione, il testo si presta ad essere agilmente superato ed utilizzato per finalità apparentemente opposte al suo incipit. Le attività di aerosol chimico, fondano su questa convenzione la loro presunta legittimità? Da notare che nessun riferimento è menzionato sulla necessità di tenere informati i popoli sulle eventuali applicazioni di tecniche di modificazione del clima in corso! Si parla infatti solo di Stati e Commissioni sottolineando il carattere elitario dell'Istituzione madre di questo ambiguo testo.  

Convenzione sulla Proibizione d’uso di tecniche di modificazione ambientale militare o di altro tipo

Gli Stati, parti della presente Convenzione,

Guidati dall'interesse di consolidare la pace, che desiderano contribuire alla causa di arrestare la corsa agli armamenti, con l’intento di provocare un disarmo generale e completo sotto stretto ed efficace controllo internazionale e di salvare l'umanità dal pericolo di usare i nuovi mezzi di guerra, decisi a proseguire i negoziati in vista di un effettivo progresso verso ulteriori misure in materia di disarmo, riconoscendo che i progressi scientifici e tecnici possono aprire nuove possibilità per quanto riguarda la modifica dell'ambiente, ricordando la Dichiarazione della Conferenza delle Nazioni Unite sull'Ambiente Umano, adottata a Stoccolma il 16 giugno 1972, rendendosi conto che l'uso di tecniche di modificazione ambientale per scopi pacifici, potrebbe migliorare l'interrelazione tra uomo e natura e contribuire alla tutela e al miglioramento dell'ambiente per il bene delle generazioni presenti e future, riconoscendo, tuttavia, che l’uso militare di queste tecniche o di qualsiasi altro tipo, comunque ostile, potrebbe avere effetti estremamente dannosi al benessere dell’umanità, desiderosi di vietare in modo efficace l’uso militare o di qualsiasi altro tipo, comunque ostile, delle tecniche di modificazione ambientale al fine di eliminare i pericoli per l'umanità da tale uso, e affermando la loro volontà di operare per il raggiungimento di questo obiettivo, desiderosi di contribuire al rafforzamento della fiducia fra le nazioni per l'ulteriore miglioramento della situazione internazionale, in conformità con gli scopi ed i principi della Carta delle Nazioni Unite, Hanno convenuto quanto segue:

Articolo I

1. Ogni Stato, parte della presente Convenzione, si impegna a non ingaggiarsi in operazioni militari ostili o di qualsiasi altro tipo di tecniche di modificazione ambientale, con ampi e gravi effetti di lunga durata intesi come mezzo di distruzione, causa di danni o lesioni a qualsiasi altro Stato Parte.

2. Ogni Stato Parte della presente Convenzione si impegna a non assistere, incoraggiare o indurre un qualsiasi Stato, gruppo di Stati o un'organizzazione internazionale ad ingaggiarsi in attività in contrasto con le disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo.

Articolo II

Come specificato nell'articolo 1, l'espressione "tecniche di modificazione ambientale" si riferisce a qualsiasi tecnica utilizzata per il cambiamento - attraverso la manipolazione deliberata di processi naturali - della dinamica, della composizione o della struttura della Terra, compresi i livelli biosfera, litosfera, idrosfera e atmosfera, o di spazio esterno.

Articolo III

1. Le disposizioni della presente Convenzione non ostacolano l'uso di tecniche di modificazione dell'ambiente a fini pacifici e sono fatti salvi i principi generalmente riconosciuti e le norme applicabili del diritto internazionale concernenti tale utilizzo.

2. Gli Stati, parti della presente Convenzione, si impegnano a facilitare, e hanno il diritto di partecipare, ad un ampio scambio di informazioni scientifiche e tecnologiche per l'uso delle tecniche di modificazione dell'ambiente a fini pacifici. Gli Stati parti in grado di farlo contribuiscono, da soli o insieme con altri Stati o organizzazioni internazionali, per la cooperazione economica e scientifica internazionale nella conservazione, il miglioramento e l'utilizzo pacifico dell 'ambiente, con la dovuta considerazione per le esigenze delle aree in via di sviluppo del mondo.

Articolo IV

Ogni Stato, parti della presente Convenzione, si impegna ad adottare tutte le misure che ritiene necessarie in conformità dei suoi processi costituzionali per vietare e prevenire qualsiasi attività in violazione delle disposizioni della Convenzione ovunque sotto la sua giurisdizione o controllo.
Articolo V

1. Gli Stati, parti della presente Convenzione, si impegnano a consultarsi reciprocamente e di cooperare per risolvere i problemi che potrebbero sorgere in relazione agli obiettivi, o in applicazione delle disposizioni della Convenzione. La consultazione e la cooperazione a norma del presente articolo possono essere effettuate anche attraverso adeguate procedure internazionali nel quadro delle Nazioni Unite e conformemente alla sua Carta. … "

Per il testo completo:  http://www.un-documents.net/enmod.htm 

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post