L'Agenda per l'Omofilia

Pubblicato il da G. B.

 

Perché possiamo affermare che esiste una ‘agenda’ globalista? Perché il programma sta andando avanti nonostante tutto, o meglio, grazie a tutto. In Francia Hollande preme affinché vengano riconosciute legalmente le unioni omosessuali. Occorre dire che in un momento drammatico come quello attuale si tratta veramente di una priorità! Ogni giorno chiudono centinaia di imprese in Europa, gli stati falliscono uno dopo l’altro, la situazione statunitense è drammatica ed un parlamento sovrano si impegna per diritti civili che potevano ben attendere qualche mese per il loro riconoscimento? Dobbiamo riconoscere come la propaganda a favore dell’omosessualità sia uno dei punti chiave dell’agenda globalista e che nessuno in questo momento abbia voglia né tempo di spendere risorse per opporsi ad essa. Un periodo di crisi è il terreno ideale per modificare diritti e carte costituzionali senza che nessuno, o quasi, se ne accorga. L’ha affermato lo stesso Monti, no? Il membro permanente del Bilderberg avanza sicuro del suo importante ruolo futuro che, comunque vadano le cose, avrà nel governo italiano.

Perché l’omosessualità sia per loro importante è poco chiaro. Le coppie omosessuali non possono procreare, per lo meno in modo tradizionale o naturale. Sono inoltre più indifese ed emarginate, non disponendo ancora di un substrato sociale pronto ad accoglierle in toto. La famiglia tradizionale è un costrutto senz’altro più solido e garantisce una continuità con la tradizione che oggi più che mai si rivela come uno scudo essenziale per poter resistere agli scempi ambientali e sociali a cui stiamo assistendo. Già il movimento femminista, secondo alcuni osservatori, era una loro operazione occulta, così come la cosiddetta ‘rivoluzione’ dei costumi sessuali: operazioni di propaganda ed indottrinamento per la dissoluzione della struttura familiare tradizionale. Oggi siamo più soli, in mezzo a difficoltà crescenti e ben sappiamo quanto sia importante il supporto delle famiglie, soprattutto noi italiani, additati per questo dai globalisti come pigri, mammoni, schizzinosi, etc. etc. … .

L’abolizione del denaro contante è la prossima mossa. Perché? Per poterci controllare meglio e per permettere, a chi detiene il potere di farlo, di poterci escludere o meno dalla vita sociale con un semplice click. Quando la nostra vita sarà appesa ad un chip sottopelle sarà troppo tardi per protestare. Ci stiamo avviando a quel momento a passi da gigante, in nome della sicurezza e dell’eguaglianza! Anche la brutale dittatura sovietica del secolo scorso compiva i suoi crimini in nome della sicurezza e dell’eguaglianza. Un cerchio si stringe ogni giorno attorno a noi e si tratta di un recinto sempre più esiguo nel quale possiamo condurre le nostre esistenze nel solco di ciò che è stato deciso che rappresenti la normalità. Esistere seguendo falsi obiettivi, con le compagnie sbagliate, dentro una scena grigia ed uniforme, proprio come il cielo dopo una irrorazione chimica.

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