Il Vuoto, e Poi?

Pubblicato il da G B

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Siamo stati sedotti dai frutti acerbi ed amari della tecnologia d’accatto. Le persone deambulano irretite dagli schermetti colorati degli smartphone che regalano loro simulacri sterili di rapporti umani. L’interazione che permettono i Social Network è infima e deleteria: frasi smozzicate, pensieri tronchi come orgasmi trattenuti, assenza di sfumature.

L’aggressività della cosiddetta mobilità urbana, corona la dura solitudine di un peripatetismo compulsivo, inutile e senza scopo. La mancanza del senso della vita ci ha sopraffatto, caduti come siamo nella caverna oscura di un nulla collettivo, impersonale, martellante ed ubiquo.

Le gallerie d’arte espongono cronache di morte spirituale, i lucidi volumi delle librerie pensieri dissociati. Il cibo dei supermercati è contraffatto dalla ossessiva ripetizione delle forme, adulterato dal coloratissimo packaging che ne nasconde il poverissimo contenuto, nelle celle frigorifere di una putrefazione sospesa.

Anche gli esseri umani si muovono verso un’obsolescenza programmata, imbottiti di protesi siliconiche, fisicamente manomessi dalle ginnastiche compulsive, involucrati da vestimenti acrilici e satinate ‘permanenti’ chimiche. L’odore è scomparso, sopraffatto dagli aromi nauseanti dei profumi industriali. La materia è stata vilipesa, ricoperta da tonnellate di stucchi sintetici e ‘protettivi’ chimici e sopra tutto incombono le spaventose  scie chimiche per sugellare questo quadretto apocalittico, un omaggio al nulla, una sua ridefinizione di massa, la sua apoteosi.

Perdendo spontaneità ed individualità reiteriamo un crimine contro noi stessi. Ci siamo castrati da soli privandoci della parte profonda dell’essere umano che è solo gioia ed energia. Sono le forze del male ad aver insinuato in tutti noi l’orrore dell’inconscio, il timore della perdita di controllo che si è tradotto in conformismo di superficie e svuotamento interiore.

Ci hanno meccanizzato, con la nostra complicità, ed ora il cammino per uscirne fuori sarà più duro e complicato. La sessualità è ridotta ad inutile ginnastica, prova ne è la vendita esponenziale delle pillole dell’amore compulsivo. Sbarazziamoci delle tonnellate di ciarpame che ci hanno colato addosso! Ne va del nostro incerto futuro.

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