Il senso di Ghigo per i virus

Pubblicato il da Ghigo

Una breve nota personale: anni orsono, ero solito ammalarmi facilmente di influenza e venivo contagiato da tutte e due le tipiche ondate stagionali di tale virus. Perdevo dai 10 ai 20 giorni di lavoro all’anno oltre al disagio fisico che subivo. La situazioni non sembravano migliorare col passare del tempo ed anzi i sintomi si facevano sempre più evidenti con forti dolori articolari.

Ad un certo punto, sei anni orsono, ho compiuto l’atto di volontà di interrompere la ciclicità di tale evento. Ho cominciato ad approfondire la conoscenza dei virus, i responsabili di queste patologie. Grande è stata la mia sorpresa nello scoprire che non si tratta di organismi viventi ma di una sorta di ‘nanomacchine’ dalle caratteristiche sorprendenti. La conferma l’ho avuta quando ho notato che la scienza parla di ricombinazione invece che di ibridazione tra i vari ceppi virali, per definire e giustificare la nascita di nuovi virus. Ho avuto modo inoltre di visionare centinaia di fotografie al microscopio elettronico dei virus influenzali. Mi ero così reso conto di aver sviluppato una sufficiente conoscenza del mio ‘nemico’: avevo acquisito la consapevolezza necessaria.

Il secondo passo è consistito in una sorta di auto liberazione dal flagello influenzale, come conseguenza di quell’atto di volontà primigenio. Il risultato è stato, facendo i debiti scongiuri, di non essere più stato contagiato dal virus dell’influenza da ormai sei anni. Un epidemiologo mi contesterebbe forse una acquisita immunità verso i ceppi virali, oppure un cambiamento in meglio del mio sistema immunitario. Io però sono convinto che si sia trattato di un atto di volontà specifico. Quest’atto di volontà si è dovuto basare però sulla consapevolezza. Evidentemente, le due qualità unite assieme sono un formidabile mezzo per intervenire sullo svolgimento del reale anche in contesti che non immagineremmo dipendere da tali qualità.

Il senso della magia è allora solo questo? La conoscenza di poter interferire con il reale utilizzando solo la volontà e la consapevolezza verso contesti e situazioni che pensavamo facessero riferimento solo al caso oppure a motivazioni esterne e non controllabili?

Io desidererei inoltre che gli sguardi di chi si posa sulle parole dei liberi ricercatori che svelano i meccanismi attraverso cui gli elusivi potenti del pianeta sono soliti avvelenare l’umanità, non indugino sulla seducente percezione di ‘fine del mondo’ ma adoperino tali informazioni per accrescere la propria consapevolezza e per indirizzare la propria volontà verso il superamento di tali operazioni nefaste. Sono convinto che l’umanità abbia le possibilità di intervenire sul reale adopernado le due qualità ‘magiche’ della volontà e della consapevolezza, altrimenti tutti i nostri sforzi parrebbero cosa assai vana. Se poi le volontà convergono in un grande desiderio collettivo, il risultato potrebbe essere davvero sorprendente.

Si legga e si ascolti, se credete:

 

http://www.corradomalanga.vacau.com/index.php?option=com_content&view=category&id=22&Itemid=115

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http://paolofranceschetti.blogspot.it/2013/01/trasmissione-border-nights.html

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