Il Sacrificio del Principe MOR

Pubblicato il da G B

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Giunge ora la notizia che  due membri dei servizi segreti si siano adoperati in Via Mario Fani, a favore delle BR, il giorno del cruento rapimento del Presidente Aldo Moro. Sembrerebbe dunque che lo Stato italiano, o parti di esso, abbiano quantomeno assistito l’opera nefasta delle Brigate Rosse contro uno dei massimi esponenti delle istituzioni! Qual'è la verità?

 

La verità in proposito, ce l’ha suggerita l’Avv.  Paolo Franceschetti nel corso dei suoi originali interventi radiofonici, reperibili nel suo blog personale. Qui di seguito proverò a riassumerli in estrema sintesi. Qual è quindi il motivo per cui Aldo Moro è stato rapito e poi ucciso secondo Franceschetti?

 

Cominciamo dai luoghi:

 

 Mario Fani (la Via a lui intitolata fu il teatro dell'eccidio degli agenti della scorta) era un viterbese (città la cui patrona è Santa Rosa) e fondatore del Circolo di Santa Rosa. Michelangelo Caetani era un pre-europeista nonché noto dantista (la Divina Commedia è il ‘testo base’ dell’ordine esoterico della Rosa Rossa). Nella Via Caetani inoltre sono presenti delle targhe antiche in travertino, affogate nell’intonaco, portanti la dicitura ‘Accademia di Santa Rosa’. Caetani inoltre era la casata del papa eretico Bonifacio VIII, sul trono pontificio al tempo di Filippo il Bello e del processo e strage dei cavalieri templari. Che cosa c’entrano i templari? C’entrano perché il rapimento di MORO avviene a 666 anni dal giudizio ed esecuzione di  Jacques da Molay, l’ultimo comandante dei templari. I templari inoltre, con la loro attività finanziaria, avevano avviato secoli orsono una sorta di unità economica europea di fatto, presenti com’erano in tutta Europa ed il mediterraneo. Luogo dell’eccidio è stato dunque ROMa ed a venire processato ed ucciso è stato il Principe temporale della Chiesa Cattolica romana, il democristiano Aldo MORo.

 

MORo, MORetti, MORucci … già le assonanze sono parecchie, ne possiamo rilevare una però particolarmente significativa: quella del Principe MOR. Nella CITTA’ DEL SOLE di  Tommaso Campanella, il Principe MOR è uno dei personaggi che detiene il potere temporale in quel costrutto utopistico che è la Città del Sole, preludio ideale, assieme alla UTOPIA di Tommaso MORO, alla Nuova Atlantide di Bacone ed alla ‘Repubblica’ di Platone, di quella costruzione faraonica e di chiara origine esoterica che è la COMUNITA’ EUROPEA. Ricordiamo infine la famosa fotografia in prigionia dell’On. MORO che stringe in mano … il quotidiano ‘La Repubblica’, ovviamente. Per ultimo, Tommaso MORO viene processato ed ucciso, dopo 55 giorni di prigionia, dopo aver scritto 9 lettere alla figlia. Ricordate le celebri lettere dell’On. Moro dalla prigionia?

 

Per concludere, secondo questa ricostruzione, occorrerebbe quindi inquadrare il rapimento e l’esecuzione dell’On. Moro come un sacrificio propiziatorio per la nascita della futura e nefasta Comunità Europea ed inoltre come segno di vendetta postumo per il processo e l’eccidio dei templari e del loro leader Jacques da Molay. La Chiesa di Roma scomunica e condanna i templari? 666 anni dopo a Roma, i templari condannano il rappresentante del potere temporale di quella stessa istituzione, Aldo Moro, propiziandosi inoltre la continuazione dell'allora nascente programma di unificazione economica europea di antica origine templare.

 

Ulteriori particolari possono essere recuperati dalle importanti trasmissioni radiofoniche di Paolo Franceschetti. Debbo solo aggiungere di aver personalmente verificato sul posto le rivelazioni dell’Avvocato trovandole assolutamente corrette e pertinenti. L’allusione continua alla Rosa Rossa è, secondo l'Avvocato, la firma dell’organizzazione esoterica che impone da sempre i suoi dictat al nostro paese e che si trova coinvolta (anche in funzione di 'regista') in tutti i momenti salienti della nostra recente e tormentata storia patria.

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mimmo 03/24/2014 19:06


in riferimento alla sensazionalità della notizia:


in effetti sì, commentavo il fatto in sè della "novità" venuta fuori in questi giorni circa il caso Moro.


I collegamenti con certa simbologìa occulta riferita a strutture massoniche operanti nella storia italiana era fuori discussione.


Ovvero, "perchè riparlare di Moro adesso" e non "perchè cercare trame occulte nel caso Moro"?


Mi scuso per l'imprecisione...

G B 03/25/2014 08:44



Ecco si, interessante è la storia delle rivelazioni 'ad orologeria' sul caso Moro. Prima escono fuori i carteggi trovati nella famosa intercapedine, poi altre
novità ed ora questa 'bomba' dei servizi segreti, perché? Si deve far arrivare qualche messaggio a qualcuno? Forse a chi siede nei vertici politici del nostro paese?



Zret 03/24/2014 17:46


Via Caetani non pare una coincidenza: la leggerei come una firma "cattolica" dell'assasinio. L'omicidio Moro fu operazione dei servizi tout court, non deviati, con nessi con la Criminal infamous
agency e settori occulti di matrice catto-massonica. Temo che a seguire Franceschetti si veda in Dante un cospiratore, mentre i simboli della Commedia furono usurpati e distorti. Sì, sapevo della
Renault rgorosamente rossa, come le Brigate. 


Ciao 

G B 03/25/2014 08:41



Non ricordo chi gridava a gran voce che i servizi non sono mai stati 'deviati' ma al contrario hanno sempre operato linearmente e lealmente per lo Stato. Purtroppo
stato occulto e palese coincidono in modo spesso inaspettato. Date un'occhiata alla vicenda 'mostro di Firenze', sempre a cura dell'ottimo Franceschetti e non solo, e ne vedrete delel belle.
Vorrei ricordare anche la vicenda del 'mostro di Marcinelle' ed il coinvolgimento dei vertici europei dell'epoca (tutto finì insabbiato) ... stava per venire giù tutta la comunità europea di
Bruxelles! Potere e 'satanismo' spesso coincidono. Dante infine è sublime eppure nel suo poema massimo si scorgono note violentissime, intransigenti e perentorie, non possiamo
negarlo.



Zret 03/24/2014 16:31


Qualcosa non convince di questa ricostruzione: in primo luogo papa Bonifazio VIII non era eretico, ma simoniaco. Egli anzì incarnò la dottrina ufficiale della Chiesa cattolica che sancì con la
bolla Unam sanctam ecclesiam del 1302. Inoltre egli fu avverso ai Templari cui era vicino il suo predecessore, Celestino V, non a caso costretto ad abdicare da papa Caetani e forse ucciso in
carcere. Reputo più credibile la ricostruzione di Felce e Mirtillo (Stefano) che vede nell'omicidio Moro, una faida tra logge catto-massoniche, faida che portò allo sterminio di quasi tutti gli
esponenti del partito avverso di cui rimase il diabolico e disastroso Prodi. In ogni caso, fu assassinio politico e rituale (vedi le osservazioni di Paolo sul numero 11). Credo che Moro non fosse
un gaglioffo: esistevano ancora all'epoca politici che, pur pieni di difetti, perseguivano o tentavano di perseguire anche il bene comune.


Ciao  

Ghigo Battaglia 03/24/2014 17:24



Chiesa e Massoneria delle origini, per Franceschetti, erano si in lotta ma avevano la stessa genesi ed obiettivi simili se non spesso coincidenti. Forse la lotta tra di loro era (ed è ancora?)
solo apparente e funzionale, un pò come quella a cui ci fanno assistere oggi tra Russi ed 'Occidentali'. Ricordiamoci sempre che 'divide et impera' è un loro motto sacro. La ricostruzione di
Stefano non mi sembra in fondo in contrasto con
questa ipotesi. Confesso la mia superficiale conoscenza della vita di Bonifacio VIII, che colmerò al più presto, resta l'indizio sulla Via Caetani in cui fu trovato il
corpo di MORo dentro, per altro, una Renault Rossa (RR). Ciao    



mimmo 03/24/2014 16:30


non capisco la sensazionalità forzata della notizia...che Moro fosse stato ucciso dai suoi stessi amici e compagni di partito era già più che un semplice sospetto anche tra noi "ragazzi"
dell'epoca.


Le br non incantavano più di tanto i "compagni", chè la loro stessa determinazione organizzata lasciava troppo spazio alla convinzione che tutta la farina non poteva venire da quel sacco.


Un giornale pubblicò una lucida analisi sulla efficienza "militare" dell'azione...roba che i compagni armati non potevano vantare a nessun titolo.

Ghigo Battaglia 03/24/2014 17:12



La parte sensazionale non riguarda come ricordi tu l'anomalia di fondo del rapimento e dell'omicidio Moro
(chiaramente 'adiuvato' dall'alto) ma la sua matrice operativa all'interno di strutture occulte dotate di linguaggi esoterici ben definiti. Questi linguaggi permettono di fare
numerosi collegamenti ad altri fatti di cronaca (ed ormai storia) spesso davvero sorprendenti. Altre informazioni le trovi all'interno del blog di Franceschetti oppure nei suoi libri. Ciao



paolo 03/24/2014 14:24


Impossibile, almeno per me, recuperare l'articolo originale di Paolo Franceschetti. Come fare ad arrivarci? 

Ghigo Battaglia 03/24/2014 17:08



Devi ascoltare con pazienza le lunghe 'maratone' radiofoniche di Franceschetti i cui link trovi all'interno del suo blog. Non ricordo nemmeno io però quale
sia stata la puntata in cui parla dell'affaire Moro. Puoi vedere questo video in cui ne fa un rapido accenno. Ciao



paolo 03/24/2014 12:07


Commendevole ma lambiccata e in definitiva troppo cerebrale l'analisi di Franceschetti. Non la sottoscrivo. Esiston anche gli eventi sincronici e non bisogna sempre andare a scovare dei
significati reconditi in tutto quanto ci circonda e accade. Piuttosto un dato significativo potrebbe essere la durata della prigionia: 55 giorni e cioè 11x5. 11 è la famosa cifra cara agli
Illuminati, descritta anche come la 'decina del Diavolo'. 5 è la cifra che, nel simbolismo numerico usato dalla setta, indica la morte. Quindi questa è una firma che sta a segnalare che
l'omicidio Moro venne pianificato dalla setta dcegli Illuminati ( Kissinger). La fine dello statista - un lazzarone come tanti altri, in pratica un bravo catto-comunista - è tuttavia da ascrivere
ad un atto di orgoglio da parte del medesimo. In sostanza il nostro intendeva dare la stura ad un tipo di politica che mirava  a svincolarsi dall'influenza degli USA per spostarsi tuttavia -
almeno così pare- nel raggio di azione dell'URSS di allora. Abbandonare un padrone per gettarsi nelle braccia di un altro. Fin lì arrivava la fantasia dell'on. Moro. A parte la perdita in termini
umani, non è che ci abbiamo rimesso gran che.   

Ghigo Battaglia 03/24/2014 12:57



Sono andato in Via Caetani e, quando ho visto le targhe in travertino (che cito nel post) e l'enorme targa stradale di Caetani con la dicitura 'noto
dantista', mi sono dovuto ricredere. Le coincidenze sono davvero troppe. Ti invito quindi a riconsiderare le ipotesi di Franceschetti con maggiore benevolenza. Come giustamente poi hai
ricordato, le motivazioni per il rapimento ed il successivo omicidio sono da ricercarsi anche (ma non solo evidentemente) in ambito geostrategico e geopolitico. Interessante poi è il ruolo
delle eggregore nello svolgimento dei 'fatti' che lascerebbero la loro impronta ovunque anche laddove non era stata pianificata. Grazie per i tuoi commenti, ciao