Il Rompiscatole - The Cable Guy

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

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Il Rompiscatole, regia di Ben Stiller - con Jim Carrey e Matthew Broderick - USA 1996 - titolo originale:  ‘The Cable Guy’ (trailer)

Il Rompiscatole irrompe nella piatta esistenza di uno scialbo impiegato poco volitivo ed incapace di riprendersi in mano la sua vita affettiva. Con l’aggiunta carismatica di un collegamento alla TV via cavo, cerca così di recuperare le attenzioni della sua ex fidanzata. L’ingresso in ambienti esoterici (l’allora piccolo circolo dei connessi alla TV digitale), permette un surplus di carisma ma il prezzo da pagare è un’irruzione totale nella propria privacy. Ovviamente l’Uomo del Cavo è un irregolare, agisce in modo organizzato nell’ombra tessendo una tela attorno all’uomo fatta di seduzioni, sensi di colpa, slanci di amicizia ed un alone di mistero. Una volta entrati nella rete però non è più possibile sganciarsene. La scena finale mostra il gesto teatrale del tentato suicidio ma il Rompiscatole riesce a salvarsi perché è dotato di notevole forza fisica e doti di destrezza manuali e percettive al di sopra della norma.   

Il Rompiscatole è un’entità arcontica, in grado di connettere il singolo all’interno di un sistema globale di comunicazione di cui solo lui conosce il funzionamento. Solo nell’ incubo nella parte centrale della pellicola mostra il suo vero volto alieno. La grande antenna, il luogo segreto dell’Uomo del Cavo, è spavaldamente diretta verso il cosmo, come a rendere parte la vita terrena ad un disegno assai più vasto ed inconoscibile. L’antenna è posizionata in un luogo remoto, dentro una fitta boscaglia, una locazione elusiva, invisibile ai più. L’essere umano, nelle vesti di ingenui Adamo ed Eva contemporanei, vengono condotti verso un’esistenza apparentemente rocambolesca e priva di senso che li porta invece a ricomporre una solida unità affettiva. Il Rompiscatole in definitiva agisce da organizzatore occulto delle vite altrui. Egli è ravvisato come un elemento perturbativo e psicotico solo nel momento in cui se ne prende coscienza. Inutile dire come alla fine del film il regista cerchi la compassione verso il Rompiscatole nonché l’approvazione inconscia del suo agire da parte dello spettatore. L’amico di ‘Adamo’ è il legame primo con questa dimensione eterica, spinto dalla curiosità e dalla seduzione di questo mondo artificiale. Collegarsi ad esso per mera curiosità è possibile, eccedere nella promiscuità con esso è però pericoloso.

In conclusione, un film che sottende un messaggio inquietante. Non l’ho trovato per nulla divertente e non lo inscriverei mai nel genere ‘commedia’ ma nel genere fantascienza distopica, purtroppo invece è un reportage fedele del nostro presente. E’ un linguaggio appena velato, utile per veicolare contenuti esoterici. Quando l’Uomo del Cavo viene trasportato via dall’elicottero (ascensione?) sotto di lui compare in bella vista il celebre occhio onniveggente inserito nel triangolo, segnale di contatto con altre dimensioni.  Link per il film completo.

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