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Lavinia Pallotta nel suo editoriale dal titolo ‘Il Pianeta delle Cavallette’, presente nell’ultimo numero di Xtimes, indica nell’uomo la causa prima della distruzione dell’ambiente. ‘L’ecosistema viene instancabilmente danneggiato dall’uomo…’ afferma. Ora vorrei sottolineare come questa tesi sia la stessa propagandata da Al Gore nel suo show mondiale di pochi mesi orsono (quello dell’elevatore meccanico, ricordate?) oppure dall’attivissimo Bill Gates che indica nella sovrappopolazione il peggiore di tutti i mali. Io sono del parere del tutto opposto: non è l’uomo la causa dei suoi mali!
Assistiamo ogni giorno alle operazioni di inquinamento dei nostri cieli da parte dei tanker chimici che riversano tonnellate di particolato nell’atmosfera, come può tale operazione essere ignorata o confusa con le attività proprie del vivere umano? Come può essere relegata in un cantuccio la devastante operatività dei sistemi haarp e non inserirla in un meccanismo ai limiti (o forse oltre) della vita umana? Stiamo parlando di gigantesche operazioni distruttive dell’ecosistema in cui l’uomo vive che includono anche la diffusione dei ferali organismi ogm, di pratiche mediche disumane e di una serie indefinita di ‘incidenti’ petroliferi e nucleari che hanno la palese finalità di corrompere definitivamente l’equilibrio delicato in cui l’uomo trova la sua ragione d’essere. E’ certo vero che l’uomo non sia la forma di vita più intelligente che si possa concepire ma è allo stesso modo evidente come non includa il suicidio per apocalisse autogenerata nelle sue corde più intime! Questa ipotesi dell'uomo autodistruttivo per sua natura mi sembra molto il frutto di un'operazione psicologica di massa diretta al condizionamento occulto della nostra psiche. Lo stato emotivo che ne deriva predispone all'attesa messianica di un qual 'salvatore' poliuretanico.
Mi dispiace ma quella dell’uomo pericoloso per se stesso non mi convince, allo stesso modo non mi bevo le panzane climatiche di Al Gore (smentite dai fatti) e le azioni buoniste dell’infido Bill Gates detto 'il vaccinatore folle' (oggi peraltro a colloquio a Roma con Mario Monti...brrrr!...vedi dettagli nel link a fondo pagina). Sono convinto dell’illuminazione interiore possibile dell’essere umano perché l’ho vista con i miei occhi e toccata con le mie mani. Se siamo stati condotti ad azioni omicide e suicide non è stato per nostra scelta ma per essere stati irretiti da forze oscure molto più subdole, vigliacche e violente di noi. Una qual genia mefitica e vile ci ha sviato nella sentina della violenza sul nostro simile in un crescendo di inique perversioni innominabili. L’uomo conserva un potenziale di purezza ed armonia che non ha eguali ed è questa la ragione per cui si rende appetibile alle entità oscure che queste qualità non possiedono.
L’uomo non uccide, in guerra solo una piccolissima percentuale di soldati spara per uccidere (come si evince da un approfondito studio di un generale statunitense), e sa benissimo quando interrompere un’attività che potrebbe condurre ad indebolirlo od a inficiare l'ambiente in cui vive. Vogliamo affermare che la prossima devastante guerra nucleare contro l’Iran sarà di matrice umana? Non penso sia possibile, semmai potremmo dire che sia il frutto dell’oscura demenza di una minima percentuale del genere umano. Non possiamo poi dimenticare che, se il genere umano è bacino di visite di entità ‘altre’ allora questi incontri intimi non possono non aver avuto un peso determinante sul suo destino, sul suo passato e sulla direzione in cui procede il pianeta, così come leggiamo proprio attraverso gli innumerevoli articoli di Xtimes in particolare.
Siamo proprio sicuri quindi che sia l’uomo ad anelare la propria distruzione?
L'uomo più antico della Terra, l'aborigeno australiano, non corrotto e ben difeso dalle interferenze, conduce una vita esemplare in perfetta sintonia con l'ambiente: non è un uomo anch'esso? Ho come l'impressione che siamo stati irretiti a lavorare per qualcun altro ed il palese fallimento totale dell'idea propagandistica di progresso è li a dimostrarlo.
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