Il NWO di C. Manson

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

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Chi non ha mai sentito parlare di Charles Manson? Pagine e pagine sono state scritte su questo folle. Documentari, interviste, speciali televisivi, raccolte delle sue "perle" di saggezza hippy. Spesso può capitare di leggere una sia biografia che è stata gonfiata per farlo sembrare ancora più crudele. Girano inoltre fin troppe leggende sulla sua figura ed è facile sbagliarsi. C'è chi lo considera l'incarnazione del male e lo chiama Mr. Satana, ma c'è anche chi lo considera solamente una vittima della società, un prodotto degli anni '60. A lui, come è noto, si è ispirato il suo concittadino-rocker Brian Warner (alias Marylin Manson) per la scelta del proprio nome d'arte. È davvero una incredibile coincidenza che questo musicista, accusato da più parti di influenzare i giovani spingendoli alla violenza, abbia adottato il cognome di un folle omicida che vedeva nella musica il suo più grande sogno e che dalla musica ha tratto l'ispirazione per i suoi crimini.
La chitarra non è la sua unica passione, Manson è dedito anche alle droghe (lsd e altri allucinogeni), si appassiona oltremodo ai Beatles, tanto da rimanere convinto tutta la vita di essere il quinto Beatle mancato, e si avvicina anche al satanismo moderno. (A quanto pare, anche alcuni membri dei Beatles stessi erano interessati al satanismo moderno. Sulla copertina, ideata da Ringo Starr, di "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band", album uscito in quegli anni, si possono vedere le facce di alcuni personaggi che i membri della band amavano e ammiravano. Tra queste appare anche il volto dell'occultista Aleister Crowley, padre del satanismo moderno. NdA)
Sempre per rimanere in linea alla "moda" hippy, nel 1968 Charles Manson fonda la sua comune: la famigerata Manson Family. La loro sede è stabilita nel Ranch Squeaky Gromme. Nella sua "famiglia" Manson ha raccolto un incredibile gruppo di sbandati: ragazzi con problemi sociali, con difficoltà a inserirsi nella società e dall'immancabile passato difficile. Per loro lui è il guru, la mente del gruppo, il messia. Manson profetizza il suo satanismo tutto particolare, diffonde la cultura dell'olocausto razziale che porterà a un giorno in cui la razza bianca si sbarazzerà totalmente di quella nera. La famiglia, sotto la sua attenta guida, campa di furti e di qualsiasi altra attività criminale. Tra una rapina e l'altra si suona la chitarra e ci si fa di lsd. Fino a quando non arriva l'ora delle carneficine.
9 Agosto 1969. Cielo Drive. Manson e la sua "famiglia" penetrano nella villa di Roman Polanski dove Sharon Tate, attrice e moglie del famoso regista, incinta di 8 mesi, sta accogliendo degli ospiti. La Manson Family non avrà nessuna pietà. Nessuno viene risparmiato dalle lame dei loro coltelli e in totale le vittime saranno cinque: Sharon Tate, il cugino di Polanski, due amici della coppia e il guardiano della villa. Nel giro di pochi giorni il bagno di sangue della "famiglia" si allarga. Il 10 agosto 1969, le vittime sono Leno LaBianca e sua moglie Rosmary: i due vengono accoltellati ripetutamente nel petto, si contano più di quaranta pugnalate a testa. Sulle pareti nuovamente compare la scritta "Death To Pigs". L'ultima vittima riconosciuta è un insegnante di musica, Gary Hinman, che qualche mese prima aveva dato ospitalità alla famiglia. Anche lui viene accoltellato, ma questa volta nessuna scritta sanguinosa compare sulle pareti.
Charles Manson rispose che lo avevano ispirato i Beatles con la loro "Helter Skelter", il finimondo. Proprio questo voleva creare Manson: voleva diffondere il caos. "La paranoia non è altro che una forma di consapevolezza; la consapevolezza non è altro che una forma d'amore" (Charles Manson)
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