Il Grande Segreto?

Pubblicato il da G B

 

Ascoltate con attenzione questa ipnosi condotta da Calogero Grifasi. Vengono spiegate le motivazioni a monte delle poderose operazioni di inquinamento dell’ambiente terrestre e della psiche umana. L’umanità è oggetto di sfruttamento energetico da parte di entità evolute tecnologicamente ma prive di anima? L’uomo è un essere potenzialmente molto potente che viene tenuto in uno stato di prostrazione fisica e psichica con ogni mezzo?  Ascoltate e, se credete, diffondete. Raramente si è ascoltato un compendio così completo del quadro generale.

https://www.youtube.com/watch?v=3X1aJZBwyfk


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paolo 11/17/2014 09:23


Un momento, Avalon: le esperienze di Nikola Tesla non sono etichettabili come contatti spiritici. Questi ultimi avvengono dopo l'abolizione della coscienza di veglia del medium. Nel caso di Tesla
le acquisizioni avvenivano invece quando lo scienziato era pienamente sveglio e cosciente. Lì possiamo parlare di una comunicazione fra Tesla ed il suo 'daimon', entità definita anche come
'angelo custode' da altre tradizioni. Dunque 'scoperte' fatte grazie ad una specie di 'channeling'. Ma, ripeto, un 'channeling' di tipo consapevole.

Ghigo Battaglia 11/17/2014 09:48



Si Paolo, resta comunque il racconto di un'esperienza singolare e preoccupante, che lui stesso descrive non senza stupore.



avalon carr 11/17/2014 00:30


Mi permetto un piccolo commento a margine. Riguardo al fatto che nessuna conoscenza sia provenuta da fatti spiritici, e' noto che Nikola Tesla comunicasse con una entita' che gli "travasava" in
testa quelle che poi sono diventate note come le sue scoperte in campo scientifico. Le procedure per realizzare i macchinari venivano fissate nella mente di Tesla in maniera cosi' perfetta che
egli procedeva a costruirli senza progetti e appunti, e senza fate test di verifica. 


Riguardo alla dilatazione della coscienza utilizzando la molecola del DMT, ho avuto una esperienza con l'ayahuasca grazie a un incontro fortunato e fortuito con persone fidate, nel corso di una
settimana di preparazione a Pucallpa, nella Amazzonia peruviana, con un ayasquero esperto. E' vero che incontri lo spirito della pianta ma ti pare che l'incontro avvenga dentro di te, o in una
situazione che dalla tua testa si allarga a comprendere tutto il resto. E purtroppo prima fai tutta una serie di altri incontri con, tra gli altri, qualcosa che sembrano grigi, ma anche folletti,
estremamente terrorizzante. Le forze vegetali che vengono evocate nella mistura sono realmente potenti e non mi sento in alcun modo di sminuirle. Ne' vorrei ripetere l'esperienza.


Credo che il contesto ipnotico-regressivo risparmi al soggetto  sottoposto una enorme mole di paura nonche' di malessere fisico, mantenendolo in controllo. Mi riservo di provare.


Mi provoca perplessita' invece pensare che abbiamo bisogno dell'alieno per fare fronte a certe nostre esigenze mentali - era un po' anche l'idea di Jung. In che modo c'entrerebbero i bambini
addotti, con quei loro disegni che testimoniano una paura palpabile e raggelante? sara' mica un altro aspetto dell'inganno del mantra "bisogna fare esperienza per evolversi?" Si evolvono per caso
i pesci nell'acquario o le pecore nel recinto?

Ghigo Battaglia 11/17/2014 09:47



Intanto grazie per il tuo utile commento. Hai ragione su Tesla, lui stesso descrive questi 'channeling' improvvisi e decisamente sinistri di conoscenza. Sull'uso di
sostanze psicotrope, non posso raccontare esperienze dirette ma ritengo sia utile leggere il libro dell'Enrica Perucchietti sulla DMT. Io credo che il rapporto con queste entità, seppur (e
per fortuna!) differito grazie alle tante esperienze di ipnosi (ma non dimentichiamoci gli esorcismi) sia utile per riconoscere meglio la nostra peculiarietà di esseri umani. In cosa differiamo
da loro? In quale direzione potremmo evolverci per non divenire a nostra volta freddi parassiti? Potremmo cioè utilizzare l'altro come specchio inverso, utilizzarle a nostra volta, perché no? Non
è lo scopo della lettura delle favole? Il cattivo è l'esempio che fa riflettere, no? Possiamo sconfiggere i nostri 'Proci' prendendo coscienza del loro essere clandestini e parassiti.
Sull'inganno poi, quello è sempre possibile ma il confine tra realtà e finzione è un concetto ormai totalmente superato, non trovi?  



paolo 11/16/2014 09:56


Mi permetto di aggiungere una riflessione sicuramente eccessiva ma comunque degna di nota di Benedetto Croce, che non era ovviamnete nè un ufologo, nè un metapsichista e nemmeno un
neo-spiritualista, ma che tuttavia spesso ci azzeccava:'Nessuna scoperta di qualche valore mentale o morale si è poi ottenuta mai dai fatti spiritici o simili'. Che dire... 

Ghigo Battaglia 11/16/2014 16:26



Non sono d'accordo Zret. Le interferenze ci aiutano a percepire perché siamo diversi; in cosa consiste il nostro essere umani, cosa ci permette di percepire e
fare la nostra anima (che a 'loro' non è concesso). Malanga ha tratto conclusioni ponderose dal materiale raccolto che poi ha inserito in una visione della realtà completa e tutto sommato
'elegante' e logica. Non so se verranno confermate le sue scoperte ma esse sono davvero vicine alle ipotesi della migliore fisica di frontiera. E se gli alieni li creassimo noi proprio per
ottenere in contrasto informazioni su noi stessi? Uno specchio dal labirinto del Minotauro?



paolo 11/16/2014 09:46


Giusto, il materiale che salta fuori dalle sedute è sempre, a grande linee, lo stesso. E pertanto, utilizzando il metodo statistico, un qualche nucleo di concetti universalmente validi si riesce
ad estrarre. Alcuni punti fermi si direbbero acquisiti. Naturalmente certe riserve bisogna farle in quanto sia nelle sedute spiritiche che in quelle ipnotiche la coscienza del soggetto che
conosce è temporaneamente sopsesa. Non sono io che conosco ma qualcosa altro da me. E personalmente non amo questotipo di indagini. Preferisco di gran lunga le acquisizioni fatte grazie all'uso
di molecole tipo la DMT o -meglia ancora- l'ayahuasca. Lì la coscienza del soggetto è in qualche modo ampliata ed esaltata ma non sospesa. Interessanti al riguardo le percezioni e visioni di
Richard Sauder. Poi, circa la collocazione spaziale o dimensionale di queste strane entità percepite da molti ricercatori, si direbbe che esse albergano in nicchie spazio-temporali contigue al
nostro stato di esistenza. Ma, a dire il vero, non paiono da escludersi ubicazioni su corpi celesti del nostro sistema solare. Da quel che sembra di capire, la Terra potrebbe essere quasi
un'isola relativamente felice immersa e circondata com'è da corpi celesti che ospitano una quantità di influenze pericolose e massimamente ostili. Hanno  tali presenze già colonizzato gli
altri pianeti del sistema solare oltre alle comete,agli asteroidi ecc. in tempi lontani o molto lontani ed è la Terra l'ultimo ghiotto bersaglio di queste entità fredde, ciniche ed oscure?
Nessuno di noi credo sappia rispondere. Ma nondimeno l'interrogativo si pone.  

Ghigo Battaglia 11/16/2014 16:22



Oltre al concetto di spazio occorrerebbe definire anche quello di tempo. La possibilità di osservare in ipnosi il passato ed il futuro sembra davvero sorprendente.
Forse il tempo è solo un'illusione prettamente terrestre ed umana. Che il nostro pianeta sia oggetto di attenzioni nefaste credo sia ineludibile. Chi agisce in dimensioni contigue evidentemente
conosce il segreto per superarne i limiti. Per noi è troppo presto? Non credo però ai viaggi 'chimici', questi si inficiati pesanetemente dall'esterno. Comunque sia, si tratta di informazioni (a
mio parere) impossibili da ignorare e comunque vere seppure in una dimensione ancora tutta da definire. Oppure sbagliamo noi a voler definire a tutti i costi qualcosa ed inserirla a forza in un
luogo ed in un tempo specifico?   



alfred 11/15/2014 20:50


Grande Calogero... Son 3 settimane che mi sto ascoltando un sacco di sue ipnosi... alla fine quello che salta fuori è quello che è saltato fuori da anni nelle ipnosi del prof. Corrado Malanga...


 


questa ipnosi è ancora più tosta, come informazioni, anche se molti ricercatori sanno già certe cose, sentirlo venire fuori anche in ipnosi è un ulteriore conferma:


https://www.youtube.com/watch?v=Vs1o56L1JDA

Ghigo Battaglia 11/16/2014 06:11



Grazie per la segnalazione. Come ho già avuto modo di suggerire, occorre mantenere alta la vigilanza ed al tempo stesso ascoltare con grande attenzione ciò che
proviene dall'inconscio altrui. Tutto è uno, no? Credo che Malanga abbia attinto moltissimo (più del divulgato intendo) dalle sue sedute di ipnosi che coincidono pienamente con quelle di Grifasi.
Ciao e grazie.  



zret 11/15/2014 18:54


Concordo con Paolo. Le sedute di regressione ipnotica possono fornire qualche indizio circa le dinamiche dell'inconscio (o metaconscio?), non offrire delle verità rivelate. Certo il quadro
delineato più o meno combacia con quanto taluni ufologi scrivono, ma i dati acquisiti subiscono l'ipoteca dell''ipnotista e di altri fattori. 


Ciao 

Ghigo Battaglia 11/16/2014 06:08



Si Zret, eppure tali mostri esistono, fossero anche e solo costruzioni della nostra immaginazione, comunque degni della massima attenzione. Possibile poi che
siano sempre gli stessi in ogni luogo e tempo?  



paolo 11/15/2014 18:02


Onestamente non mi sento di attribuire un valore conoscitivo assoluto o quasi a quanto emana dalle sedute ipnotiche. Forse nonn è poi tanto lontana la distanza fra queste e le sedute spiritiche.
Certo, si tratta di due cose diverse ma non poi così drasticamente. Si tratta pur sempre di una forma di 'channeling' che parte da fonti ignote. Per cui, nella migliore delle ipotesi, ci troviamo
di fronte a materiale in parte affidabile ed in parte no.


Se la chiave degli enigmi che ci circonda si potesse acquisire con delle sedute ipnotiche o spiritiche, allora la soluzione dei problemi ci verrebbe porta su un piatto d'argento. Nell'ipnosi ci
si muove pur sempre nell'ambito della dimensione 'mentale' -il 'manas' della filosofia Yoga - con tutto quanto di aleatorio questo comporta. La dimensione mentale è per definizione plastica,
cangiante, metamorfica. Lo strumento conoscitivo vero rimane esclusivamente il 'nous' platonico definito dagli Scolastici 'intellectus agens'. Il dettaglio secondo il quale le intelligenze
mantidiane dirigerebbero il malefico show cui stiamo assistendo sul nostro Pianeta a partire dal sottosuolo di Marte mi fa un pò sorridere. Tali entità percepite anche in piena coscienza da
parecchi testimoni e non necessariamente sotto ipnosi - la loro esistenza appare ormai scontata - dovrebbero albergare in una dimensione alquanto prossima alla nostra e non per forza di cose in
un dominio tridimensionale. 

Ghigo Battaglia 11/16/2014 06:06



Concordo con te Paolo. Tutto il materiale proveniente dalle sedute ipnotiche va filtrato con grande attenzione. E' evidente però che la reiterazione nel tempo e
nello spazio di identici contenuti deve spingere tutti alla riflessione. Non è possibile ignorare tali presenze anche se fossero solo istanze metaforiche, plastiche e
cangianti, come le creazione propriamente umane. Un'attenzione ispirata è quindi necessaria per ascoltare tali ipnosi sebbene il loro contenuto non sia privo di una certa logica ferrea. Il
luogo nel quale albergano tali entità dovrebbe essere ora, a mio parere, l'obiettivo principe di codeste ricerche. Grazie e ciao.