il Filo Rosso

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

Carissimi amici, ragioniamo insieme sul fallimento degli stati. Uno dei primi a fallire è stata l'Argentina, poi miracolosamente salvata con alcuni escamotages, di seguito l'Islanda, poi la California, a seguire Dubai con alcuni paesi dell'Est europeo. In buona posizione ci sono la Grecia (vicina al fallimento), l'Italia e la Spagna ed alcuni paesi del sud america. Colleghiamo questo stato della finanza e  dell'artificiale crisi finanziaria, con la maggiore impronta operativa delle organizzazioni sovranazionali quali: ONU, OMS (WHO), FAO, WTO, G20, NATO ... e possiamo avere un quadro chiaro degli sviluppi futuri. 
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Dobbiamo aggiungere una riflessione sul divario sociale crescente in tutto il mondo tra le elites strapagate con stipendi fantastici e le classi borghesi, piccolo borghesi ed operaie sempre più impoverite e martoriate da una tassazione brutale. In Italia, per esempio, il 10% della popolazione detiene il 40% delle risorse ed il divario aumenterà grazie agli stratosferici stipendi dei manager pubblici e privati. Una elite di potenti per carisma o per censo, grazie anche all'appartenenza ad associazioni  più o meno segrete, si appresta a dominare il mondo tramite istituzioni lontane, inavvicinabili ed imperscrutabili, non elette dal popolo ma autoalimentate dalle tasse, dalle caste e dalla paura dei popoli, ridotti a schiavi inermi gestiti attraverso gli strumenti del consenso artificiale o tramite la forza bruta. Il fallimento degli stati nazionali è uno dei passaggi fondamentali di questo processo, come lo è stato la geniale creazione della minaccia del terrorismo islamico.
Gli U.S.A. sono prossimi al fallimento e saranno sostituiti, molto probabilmente, da una Unione Nord Americana, con Canada e Messico, dotata di una nuova moneta: l'Amero. La rivista TIME si è di nuovo distinta in lungimiranza: due anni or sono eleggeva "uomo dell'anno" il soldato americano, pochi mesi dopo emergeva lo scandalo di Abu Graib. Ieri si è avuta notizia che l'uomo dell'anno 2010 è Ben Bernanke: crack economico in vista? Mi ricorda vagamente il Nobel per la pace dato ad Obama...stesso tempismo: complimenti! 
Ho una strana sensazione: il fondale su cui cerchiamo di ancorare le nostre esistenze non è reale.             
 

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