Il Cosiddetto Shutdown Governativo

Pubblicato il da G B

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Il cosiddetto Shutdown governativo statunitense è stata una crudele messinscena per ottenere molteplici scopi occulti. In fondo ha avuto poco a che spartire con il collasso dell’economia che invece prima o poi accadrà. Si è trattato di una messinscena per raggiungere degli obiettivi specifici di controllo della popolazione, riaccendendo una divisione fittizia tra progressisti e conservatori in merito all’assistenzialismo statale ed, in definitiva, a ricompattare il fronte interventista per la guerra santa contro la Siria.

 

I parchi nazionali ad esempio sono stati chiusi immediatamente ma sono stati pagati dei vigilantes privati per controllarne gli accessi! Sono stati pagati denari per chiudere i siti web non essenziali del governo, tra cui quello della Nasa, appena il giorno dopo aver dichiarato lo shutdown! Davvero strano, no? Però i milioni di dipendenti dell’amministrazione addetti allo spionaggio dei cittadini americani non sono stati certo rimossi! Quelli sono essenziali! Lo shutdown quindi è stata solo una messinscena programmata con scopi di bassa propaganda, anche a favore della perniciosa Obamacare (o meglio Soetorocare?), la riforma del sistema sanitario statunitense desiderata da Obama.

 

Il salvataggio in extremis del buon Obama (Barry Soetoro) ha chiuso questa triste vicenda nel modo più scontato, offrendo al grande pubblico la sua solita visione idilliaca ed edulcorata di facciata. La situazione finanziaria generale invece è pessima, così come lo è quella dei diritti civili perduti. Le limitazioni rivolte verso le libertà dei cittadini sono ponderose, con la scusa della sicurezza è stato limitato il possesso di armi ad uso personale, reso difficile il movimento sui mezzi di trasporto pubblici, reso trasparente la vita anche intima di tutta la popolazione, in un crescendo di aneddoti impensabili tra la popolazione e le forze di polizia e sicurezza, sempre più  desensibilizzate ed irreggimentate.

 

La scure della disoccupazione e della precarietà economica rende il tutto più difficile da digerire e fa comprendere come l’ingegneria sociale governativa si muova con oculatezza e precisione.

 

La macchina della propaganda muove le fila degli eventi per contenere il dissenso e distrarre le masse. Il tutto è orchestrato ad arte per impedire la formazione di una coscienza civile e pazienza se a farne le spese sono civili inermi o addirittura bambini. La portata dell'intrusione del valore semantico e simbolico degli accadimenti artefatti nell’oscuro antro dell’inconscio collettivo è notevole. E’ evidente come non sia affatto oscuro per loro.

 

Sopra gli States volano i droni (aerei senza pilota) di sorveglianza, tutto è controllato grazie anche alle milioni di videocamere intelligenti sparse ovunque. Gli ultimi editti presidenziali (emessi con grande ironia dal presidente vincitore del Nobel per la pace!) sono una mazzata ai diritti fondamentali dell’uomo, come quello della carcerazione preventiva indefinita.

 

In Italia la situazione è diversa? Osserviamo la ruralizzazione forzata del centro sud, mentre al nord chiude un’impresa ogni ora. Ovviamente si ruralizza il territorio ma si costruisce il Muos, un mostro militare che rende possibile immaginare un futuro da base militare a locazione desertica per tutto il sud Italia. Osserviamo pure le mazzate di una tassazione brutale ed ingiusta che ha lo scopo dichiarato di annichilire la popolazione, in una morsa perentoria.

 

Anche i nostri diritti civili sono al lumicino. La giustizia è una sfuggevole chimera per bene abbienti, così come la sanità. Della scuola non ne parliamo: chi se lo può permettere fugge da quella statale per rifugiarsi nelle torri d’avorio private. Non esiste una informazione pubblica e privata decentemente indipendente mentre le scie chimiche e le onde elettromagnetiche impoveriscono le menti e le sementi, impedendo a chiunque di uscire dalla ferrea griglia di controllo eretta sopra le nostre teste. Anni orsono definii l’Europa Unita un lager di lusso … mi sbagliavo: non era di lusso!  

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