I Livelli del Potere

Pubblicato il da G. B.

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L’incredibile settennato di Giorgio N. è caratterizzato da esternazioni e provvedimenti assai criticabili. All’indomani dell’elezione di Barry Soetoro (alias: Barack Obama) espose il suo credo affermando che sarebbe stata l’occasione per instaurare  ‘un nuovo più giusto e più sicuro ordine mondiale’, tanto per dichiarare subito da che parte stava. Come indicato da Travaglio nel suo editoriale di stamattina sul Fatto Quotidiano, possiamo elencare tra i provvedimenti il mancato scioglimento delle camere che ci ha regalato l’anno orribile del governo Monti che sembra non voler finire mai. Firme facili e rapidissime a provvedimenti ai limiti della costituzionalità si sono associate a frequenti, quanto a mio parere sorprendenti, moniti alle magistrature per arrestare indagini in corso, soprattutto se lo riguardavano personalmente. Al momento, invece di spendere le energie residue per procacciare uno straccio di governo a questo straccio di paese, che fa? Nomina i cosiddetti, sedicenti ed improbabili ‘saggi’ non si sa bene per fare cosa, proprio in questo momento di grande pericolo per quel che resta della nostra democràzia.

Tralasciamo queste note desolanti per porre in evidenza le parole di Padre  Gabriele Amorth, celebre esorcista, che in una intervista indica attorno alla più alta carica dello stato, la presenza di demoni, non specificando meglio l’assunto. Come sempre, non si deve rischiare di minimizzare tali affermazioni, esse provengono da persona molto colta e dotata di ampia libertà d’azione e di parola: “Napolitano non mi piace, non ho molta stima di lui. C’è il diavolo dietro di lui e attorno a lui ci sono tanti seguaci del diavolo, ossia tanti seguaci del dio quattrino”.

I vertici del potere sembrano davvero collusi con entità materiali od immateriali che siano, comunque in grado di garantire potere terreno in cambio di qualcosa.  Patti scellerati potrebbero essere stati siglati con codeste entità ed allora si spiegherebbero facilmente le ripetute violazioni dei diritti fondamentali e le violenze al nostro sistema naturale. Il potere, sin dai tempi della sua costituzione nella vicinissima Sumer, non è mai cambiato. Al vertice della catena di comando terrena si alternano personaggi di sangue blu privi di empatia oppure perfetti automi dalla consapevolezza bassa ma dagli alti appetiti materiali.

La piramide del potere non è mai cambiata perché è nella natura umana l’ossequio mieloso verso chi risiede in quei costrutti artificiali denominati autorità. Ma l’autorità siamo noi a definirla ogni giorno, inchinando il capo ai meno degni di noi, solo per onorare il nulla: alla parola ‘superiore’ scattiamo sull’attenti come impaurite marionette. Fino a quando tutto ciò non cesserà, dovremmo subire le angherie dei potenti, e seguire un destino di umiliazioni e privazioni, alla mercé del deficiente di turno che, con ogni probabilità, obbedisce ai voleri di chi è ancora più vuoto di lui, magari mentre alberga nelle sue cosiddette ‘dimensioni sottili’. La tecnologia ed il sistema monetario sono gli strumenti di controllo e sopraffazione che non necessitano più di fucili e carrarmati; il controllo è ormai ubiquo ma anche elusivo e mimetico. Disconoscere le autorità, con serena consapevolezza, sembra quindi il primo passo necessario verso la nostra emancipazione.

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