Glifosato, Ormoni ed Intenzionalità

Pubblicato il da G B

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AAA OGM

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Traggo dal sito  Nutrizionenaturale.org:

 

 Quando pensiamo all'ambiente e all'inquinamento in agricoltura pensiamo principalmente all'impiego degli agrofarmaci (pesticidi) per la lotta antiparassitaria e ci preoccupiamo dei residui che temiamo possano ritrovarsi negli alimenti, inquinare i terreni o finire nelle falde acquifere, nei fiumi e nei mari. Raramente pensiamo ad un'altro tipo di inquinamento che deriva dall'uso ormai generalizzato dei diserbanti chimici che vengono dispersi in gran quantità nei terreni coltivati, sui cigli delle strade o nei parchi cittadini. Si tratta di una pratica agricola per eliminare le erbacce che crescono spontaneamente ovunque e che consente di ridurre decisamente i costi delle lavorazioni del terreno. Ma sono davvero innocui per la salute dell'uomo e dell'ambiente? Il diserbante che forse abbiamo sentito di sfuggita ma che quasi non conosciamo è il glifosato; ancor meno siamo al corrente della sua tossicità. L'erbicida a base di glifosato, più utilizzato al mondo è il Roundup prodotto dalla multinazionale Monsanto. L'Environmental Protection Agency (EPA) ha stimato negli Usa un impiego di ben 750.000.000 kilogrammi di glifosato nell'annata 2006/2007. In Italia è difficile reperire dei dati ma dall' ARPAV, ad esempio, sappiamo che nel 2007 nella sola provincia di Treviso sono stati impiegati 55.000 kilogrammi di “Glifosato” ed 8.000 kilogrammi di “Ammonio-Glufosinato”.

 

Dal sito farmwars inoltre:

 

Le proprietà distruttive del  sistema endocrino del glifosato possono arrecare disturbi neurologici (disturbi dell'apprendimento (LD), deficit di attenzione e iperattività (ADHD), autismo, demenza, Alzheimer, schizofrenia e disturbo bipolare). Le persone più suscettibili sono i bambini e gli anziani. Il glifosato è stato commercializzato sin dal 1976 e il suo uso è esploso dopo l'avvento dei sementi glifosatoresistenti, geneticamente modificati (GE) raccolti a partire dal 1995. Le colture Ogm resistenti agli erbicidi a base di glifosato, lo assorbono attraverso l'applicazione diretta e dal terreno e non può essere lavato via. Rimane nel cibo. Il glifosato è stato trovato anche in fiumi, corsi d'acqua, nell'aria e nella pioggia. La tiroide è un organo endocrino che secerne l'ormone tiroideo. Disfunzioni della tiroide sono state identificate assieme a disturbi dell’umore. La depressione è spesso associata a bassi livelli di ormoni tiroidei (ipotiroidismo), mentre l'umore eccitato è spesso associato con alti livelli di ormone tiroideo (ipertiroidismo). Un sistema endocrino inquinato dalla chimica (EDC) può causare un comportamento irregolare. Recenti studi hanno dimostrato l’esistenza di legami tra gli additivi alimentari e la neurotossicità nelle cellule ed i comportamenti iperattivi nei bambini. Gli incidenti sono stati segnalati nei topi di laboratorio e negli animali da fattoria esposti a comportamenti aggressivi ed anti-sociali insoliti, che si cibavano con una dieta composta di soia o mais OGM.

 

Concludo con una riflessione personale. Chi produce e propaganda l’agricoltura transgenica non può non conoscere dettagliatamente gli effetti deleteri che comporta sugli animali e sull’uomo. Dobbiamo quindi immaginare che questa distruzione sistematica del sistema endocrino umano ed animale si compia per motivazioni che esulano dalle considerazioni economiche e commerciali legate alla messa in atto di un tipo di agricoltura rispetto ad un’altra. Queste operazioni di inquinamento intenzionale inficiano le capacità riproduttive degli animali e dell'uomo. Possiamo ipotizzare che a monte di tutto ciò persista la surreale idea di abbassare drasticamente il numero futuro degli abitanti sul pianeta? Chi può permettersi di arrogarsi il diritto di decidere su temi così importanti e complessi la cui portata travalica senza dubbio la mente umana? Siamo di fronte comunque all’ennesima operazione di avvelenamento sistematico degli ecosistemi terrestri (che vede nelle scie chimiche uno dei suoi fattori più estesi ed aggressivi). L’inquinamento che possiamo rilevare è quindi multilivello ed ubiquo. La domanda che a questo punto ci si sente rivolgere è chi possa voler inquinare lo stesso cibo o la stessa aria che mangia e respira? Proprio in forza di questa domanda siamo giunti a inserire nelle possibilità che, chi inquina, potrebbe non partecipare della nostra stessa natura, essendo dotato di un organismo diverso dal nostro ed insensibile a ciò che noi reputiamo pericoloso e quindi inquinato.

 

E’ di questi giorni la notizia dell’ennesima moria di massa di animali: le stelle marine delle coste canadesi che alcuni ricercatori hanno imputato all’apporto radioattivo dei riversamenti in mare di acque contaminate provenienti dalla centrale nucleare danneggiata di Fukushima. Incidenti più o meno naturali, pratiche illogiche, scelte improvvide … sono solo il frutto di una razza imbecille che mira all’autoestinzione oppure un modo per annichilire l’umanità con mezzi elusivi? Non dimentichiamo chi propaganda l’utilizzo di sementi ogm che, guarda caso, coincide con chi tace sull’operazione scie chimiche e sulle altre pratiche genocide in atto qui ed ora in ogni cantuccio del globo.

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