Essere Bipede non Identificato

Pubblicato il da G. B.

 

‘L’intervento degli Anunnaki, potrebbe rappresentare solo un episodio nella storia della vita sul ‘settimo pianeta’, tra l’altro non particolarmente decisivo. Questa stirpe di astronauti sarebbe intervenuta solo in un periodo molto tardo dall’inizio della ‘biostoria terrestre’ con lo scopo di modificare un ominide già presente sulla Terra e di utilizzarlo per prelevare dell’oro per trasportarlo poi sul loro pianeta d’origine.

Prima di loro, vi furono molti interventi di manipolazione e colonizzazione che hanno contribuito a creare quell’enorme calderone brulicante di vita che è sempre stata la Terra. Secondo questa lettura, tutti gli aspetti della vita sul pianeta sarebbero quindi di origine esterna. Non è possibile perciò definire ciò che è terrestre e ciò che non lo è in quanto l’origine del tutto è comunque fuori dal pianeta.

Gli Anunnaki avrebbero manipolato l’ominide esistente in tempi relativamente recenti trasformandolo in Homo Sapiens, infondendo parte del loro dna e contribuendo in modo massiccio allo sviluppo delle arti e dei mestieri. Questa trasformazione avrebbe influito anche sul carattere ‘perverso’ dell’ominide, esortandolo indirettamente a comportamenti spregiudicati ed irrazionali, propri dei loro co-creatori. Un contributo quindi con luci ed ombre, ritenuto da alcuni ricercatori come totalmente negativo.

Alte gerarchie aliene avrebbero in seguito deciso che non sarebbe stato permesso un loro ritorno ed è questo forse il motivo per cui Nibiru, il pianeta dell’attraversamento, non ha incrociato in questi anni la rotta terrestre. In base a queste informazioni, possiamo desumere come la genesi sul nostro pianeta sia un processo mai interrotto, e quindi continuo, e che l’origine della vita risieda in mondi lontanissimi.

Razze aliene colonizzatrici avrebbero impresso la loro ‘firma’ genetica sul pianeta consentendo alle varie specie così create di interagire tra di loro come in un grande zoo a cielo aperto. Ciò spiegherebbe l’enorme varietà e diversità di specie presenti sul nostro pianeta. Il dominio attuale degli uomini deriverebbe da una specie di ‘diritto di precedenza’ da parte di razze umanoidi (nordici, orange o biondi a cinque dita), le prime ad aver raggiunto questo ambito sito nella via lattea. Non scordiamo però che sono trascorse ere in cui il dominio era appannaggio di creature di origine rettiliana.

La Terra come oggi ci appare sarebbe così una specie di ‘grande opera’ nella quale si incontrano e scontrano voleri, velleità e necessità differenti. Da quelle di prelievo energetico sottile, a quelle di creare nuove forme di vita sino a quelle di intervenire tout court su questa parte di universo. Il tutto dentro questo enorme incubatore biologico, ricco di minerali, acqua ed energia.

A queste intenzioni divergenti, potrebbero essere associate gran parte delle guerre e delle cosiddette pulizie etniche che si ancorerebbero quindi a necessità di far progredire o meno un gruppo etnico ed il progetto genetico a lui associato. Ciò potrebbe assomigliare ad una tesi meramente riduttiva, eppure nulla toglierebbe al mistero del nostro sviluppo, relegandolo come il frutto di sfuggenti entità che alcuni ricercatori hanno invece ben definito. In particolare, il Prof. Corrado Malanga ha ricostruito gran parte di questa storia, individuando molti vettori di modifica sul pianeta provenienti da razze evolute con necessità differenti.

Le loro diversità di origine, di dimensione e di ‘funzionamento’ presuppongono ragioni e motivazioni di intervento divergenti. Una specie di accordo esisterebbe a monte per la suddivisione dei beni ottenuti da tanto lavoro, ma lotte ed attriti non faciliterebbero il pacifico godimento dei suoi frutti. Ogni popolo ha quindi un ‘dio con lui’ che tenta di aumentare la sua influenza e la capacità di porre a termine il suo specifico progetto.

Giunti all’oggi, colossali energie vengono spese per un’ennesima trasfigurazione di questo immenso laboratorio, chi le gestisce e perché? Stiamo assistendo ad una guerra decisiva e quasi invisibile ai nostri occhi tra razze con interessi divergenti? Partecipiamo addirittura al predominio di una fazione a scapito di un’altra? Quale sarà il nostro futuro? Tutta questa manipolazione genetica, dove ci condurrà? Potremmo un giorno dire la nostra su questo progetto?’ (Giosuè Bonifaci, 21 Novembre 2012)

 

per ulteriori informazioni:

http://interferenzealiene.blogspot.it/

 

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