Documentare l'Antropofagia

Pubblicato il da G B

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Il quadro complessivo che si viene delineando grazie alla ricerca del giornalista investigativo  Gianni Lannes si fa esauriente ancorché tragico. Laddove infatti non vi sarebbero naturalmente inquinanti (oltre quelli quotidianamente aviodispersi con le scie chimiche) si rilevano operazioni sistematiche e criminali di occultamento di rifiuti pericolosi in terra e mare. Ancora, emerge la tragica realtà di un’attività sismica pressoché continua di palese origine artificiale che Lannes documenta con solerzia e precisione. Quale scopo hanno tali sismi innaturali? Sono solo test militari per armi di nuova generazione, hanno la finalità di rimodellare con lentezza e costanza il territorio oppure sono solo mezzi per ingenerare angoscia e paura nella popolazione?

Dalla ricerca di Lannes appare inoltre evidente come esista una solida organizzazione dedita anche al trasporto clandestino di rifiuti pericolosi, chimici e radioattivi (provenienti dalle attività produttive del nord Italia e non solo) che verrebbero trasportati al sud per poi essere interrati nelle un tempo splendide e floride campagne, oppure imbarcati in navi-carretta che puntualmente affondano a poche miglia nautiche dalle coste calabresi, lucane e campane. Tali operazioni, in atto da decenni, si suppone che godano della copertura di una struttura trasversale situata anche nei vertici politici ed amministrativi del nostro disgraziato paese. Tale struttura occulta si occuperebbe quindi di gestire la devastazione sistematica del territorio, disponendo di armi sofisticate e di pratiche disumane ormai purtroppo ben consolidate. Occorre ricordare come l’attività di Lannes si occupi anche di documentare lo sversamento in mare di armi chimiche ed esplosive di origine militare: altra consuetudine immonda che emerge dalle sue infaticabili ricerche.

Queste pratiche criminali avverrebbero secondo Lannes, non solo in modo clandestino ma anche con l’ausilio di espliciti trattati internazionali, tramite accordi più o meno palesi tra forze armate, politica, amministrazioni locali e malavita organizzata, all’interno di un sistema criminale potente e ramificato.

Possiamo dedurre che non sia solo l’ingordigia dei soldi a muovere il tutto ma anche un desiderio di porre in atto un qual programma occulto di rimodellazione del territorio naturale antropizzato. Tutta l’Italia è colpita da queste putride operazioni criminali ma è il sud (Sardegna compresa) a farne le spese in modo plateale: una porzione d’Europa potenzialmente felice perché ricca di inestimabili risorse umane, storiche ed ambientali.

Se ne va così una parte del nostro paese, seguita a ruota dal resto dello stivale che affonda, come ricorda Battiato, nel fango dei maiali. Resta da capire chi o cosa muova tali immondi antropofagi. Per ultimo, ciò che viene portato all’attenzione pubblica, grazie all’attività dei pochi ma gagliardi ricercatori indipendenti ed a qualche sparuto magistrato ancora non fagocitato dal ‘sistema’, è probabilmente solo una parte del male complessivo. Chissà di quante altre operazioni disumane siamo infatti oggetto senza neppure possederne la consapevolezza. Questo è il vero scempio del territorio, il vero genocidio silenzioso delle popolazioni, il crimine contro l’umanità che ha privato le genti del bene più prezioso: la natura di cui facciamo solennemente parte. Noi.   

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paolo 04/08/2014 12:48


Hai dimenticato di aggiungere a chi è d'accordo nell'inquinare il sostantivo 'Magistratura'. E' quella una componente molto importante se non fondamentale anche se al riguardo è più igienico
mantenere la bocca cucita. 

Ghigo Battaglia 04/08/2014 20:16



Si, bocche cucite! Anche secondo il ben informato Franceschetti, è meglio davvero non parlarne. ciao