Che fate Lunedì?

Pubblicato il da G B

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Lo so che è inutile. Viviamo in una dittatura malamente travestita da democrazia. Eppure il 9 Dicembre in piazza ci andrò, se non altro per guardare nel volto chi è sceso in piazza come me, magari solo, anche lui, per rimirare il mio. Non illudiamoci: l’Italia è già fallita. Un manipolo di dittatori così ha deciso decenni orsono. Ma lunedì andrò in piazza per vedere in faccia chi vuole riconoscere qualcuno ancora parzialmente vivo, in grado di comprendere la portata di quanto stiamo osservando. In ballo infatti non c’è solo il destino di un paese già marcio, l’economia o l’ambiente già compromesso. In gioco ci sono principalmente le libertà personali (e la salvaguardia delle nostre individualità) che si sono andate assottigliando miseramente nel nostro recente passato, contro le quali si muovono le truppe asservite e ben organizzate della dissoluzione programmata. Vorrei inoltre sottolineare la singolarità di questo evento nato (così sembra, anche se in merito esistono pareri opposti) tramite il web grazie ai buoni propositi di alcuni singoli cittadini e associazioni varie. Non so come andrà a finire ma ho voglia almeno di andare a vedere di persona e farmene un'idea diretta. Vi farò sapere com'è andata.  

 

Possiamo considerarla quindi una passeggiata per la libertà? Sempre meglio che farne una per lo shopping compulsivo natalizio. In conclusione mi permetto di ricordare a tutti un succinto vademecum, perché è dall'interno di ognuno di noi che può avere inizio una vera rivoluzione:

 

Non guardiamo la TV. Spegniamola, regaliamola. Risparmieremo sul canone e guadagneremo molto in salute mentale.

 

Non leggiamo i giornali di regime (tutti), nemmeno quelli online. Sono solo organi di bassa disinformazione asservita alla quale noi diamo prestigio ed importanza.

 

Cerchiamo persone sensibili ed intelligenti con le quali colloquiare e condividere le nostre ricerche. Esse esistono ancora, nonostante l’avvelenamento continuo a scopo neurodegenerativo che subiamo.

 

Aiutiamo chi si impegna a divulgare e ricercare in ambiti difficili e pericolosi.

 

Usciamo dalla griglia imposta del lavoro, della scuola e di tutte le manifestazioni del nostro vivere.

 

Ignoriamo politica, politici ed imbonitori vari. Siamo noi a dargli, con la nostra attenzione, il notevole peso deleterio che hanno!

 

Siamo tutti noi, sebbene solo in parte, gli artefici della nostra realtà: possiamo fare moltissimo, se non per il pianeta, almeno per noi stessiA lunedì quindi. Pacifici, curiosi, compatti...poi si vedrà.  

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