Change! per diventare cosa?

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

Il motto della campagna elettorale di Obama: change, ma cambiare per diventare che cosa? La politica estera USA non solo non è cambiata ma ha inasprito i suoi lati più nefasti: guerra e bombe per esportare la "democrazia"! Sicuramente un ottimo programma di governo che gli è valso il prestigiosissimo premio nobel per la pace. Incredibile.

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Traggo dal suo discorso fatto ad Oslo durante la cerimonia per il ritiro del premio Nobel:

" ... La guerra, in una forma o in un'altra, ha fatto la propria comparsa sulla Terra insieme al primo uomo. Agli albori della Storia la sua moralità non fu messa in discussione: era un semplice dato di fatto, come la siccità, o la malattia. Era soltanto il modo col quale le tribù e poi le varie civiltà perseguivano il potere, era un modo per dirimere le loro divergenze. Col passare del tempo, a mano a mano che i gruppi hanno cercato di tenere a freno la violenza con codici e leggi, anche filosofi, uomini di fede e statisti hanno fatto il possibile per regolamentare il potere distruttivo della guerra. È così andato affermandosi il concetto di "guerra giusta", un concetto che suggeriva che la guerra fosse giustificabile soltanto quando rispettava alcuni requisiti: se a essa si ricorreva in ultima istanza o per difendersi, se la forza utilizzata era proporzionale e se – ogniqualvolta era possibile – i civili erano risparmiati dalle violenze. " 

Un discorso da buon cristiano pacifista, non c'è che dire! Complimenti per il premio. Meritato. L'altro slogan elettorale era: We can Belive in! Ma credere in che cosa? In quale falso idolo? In quale oscura religione? O in lui stesso falso messia? Peccato, ci ero caduto anch'io.

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