Boston e la Matrice Comune

Pubblicato il da G. B.

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Il controllo delle armi in mano ai privati (leggasi: confisca e termine dei diritti civili) procede di pari passo con azioni mirate a creare una base di consenso pubblico artefatta. Questi attentati ad orologeria si accompagnano alle ormai consuete e melense file dei dolenti ed ai rituali quanto surreali ed oppiacei abbracci presidenziali ai parenti delle vittime, dimentichi di voler identificare il loro vero carnefice. Il copione è sempre lo stesso, non eccellono certo in fantasia creativa anche perché il ‘modello’ funziona e quindi perché cambiarlo? Secondo il sito  helpfreetheearth le bombe di Boston hanno la stessa matrice operativa degli attentati dell’11 Settembre a New York. Le ragioni di questa affermazione sono:

 

1)   Anche dopo l’11 Settembre sono comparse le lettere all’Antrace, oggi ci risiamo con quella alla Ricina.

2)   L’allarme antiterrorismo dato in coincidenza, con esercitazioni in simultanea agli eventi reali.

3)   La copertura mediatica dell’evento è la stessa, con il solito coro di sirene, fumo e vittime.

4)   La propaganda sui presunti colpevoli che segue, immediatamente dopo gli attentati, ha la stessa regia e le medesime finalità: etichettare l’evento, associandolo a determinate frange terroristiche.

5)   L’immediata risposta del ‘Grande Fratello’ ha le stesse dinamiche dell’11 Settembre.

6)   Anche nel caso di Boston, Hollywood aveva previsto nei dettagli quegli eventi.

 

Restano poi delle zone oscure, come nell’11 Settembre e nella ‘ Sandy Hook’, che riguardano possibili altri attentatori, altre bombe, dinamiche sospette e forse correlate, insomma: una nebbia informativa utile a confondere lo spettatore che cerca così istintivamente la ‘consolazione’ della versione ufficiale dei fatti che gli dona sicurezza (apparente) e presunta chiarezza.

 

Una regia, una matrice, una serie di errori di esecuzione e un’unica motivazione che è quella di serrare i ranghi del controllo poliziesco interno in vista di chissà quale evento futuro in cui verranno messi in forse i diritti civili dei cittadini statunitensi? Già ora è possibile venire arrestati a tempo indeterminato per motivazioni legate al terrorismo senza che sia stata dato regolare mandato dall’autorità giudiziaria. Il terreno è pronto per l’instaurazione prossima di una specie di legge marziale interna verso la quale stanno convergendo i preparativi delle forze dell’ordine, dell’esercito e della famigerata FEMA, la protezione civile statunitense. Mezzi ed armi speciali sono stati già distribuiti assieme alla costruzione dei ben noti ed orribili  campi di detenzione della FEMA. Ovviamente privare i cittadini dei fucili automatici sarà d’aiuto per questo regime prossimo venturo oppure servirà da scintilla per innescare una rivolta popolare e la successiva repressione? Intanto, milioni di cittadini si preparano al peggio: i prepper fanno scorte alimentari, si costruiscono il bunker, si dotano di risorse energetiche autonome ed alternative e costruiscono una rete di contatti oltre le reti consuete di comunicazione. Sono loro i veri obiettivi di tanto lavorio?

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P.S. Nodisinfo e IntelHub hanno ricostruito i volti dei probabili attentatori: link1 link2

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Da vedere anche questa serie di immagini inedite: link3

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Zret 04/20/2013 18:28


Pare che la situazione sia ulteriormente precipitata da quando è stato eletto il nuovo califfo di Roma che evocò la "fine del mondo", usando un sintagma poi ripreso dallo stigio Soetoro. Una
ragia unica? Probabile. Una regia governativa? Sicuro. Ormai non occorrono altre prove per inchiodare i Fulminati alle loro responsabilità, ma qualcuno che sia munito di chiodi. 


 


Ciao 

G. B. 04/23/2013 11:15



Il nuovo 'califfo' romano fa paura. La sua maschera mielosa tradisce consuetudine con il potere, mentre la sua ostentata umiltà mal si concilia con l'immensa
ricchezza terrena della chiesa. Una parte dell'imbroglio senza dubbio. Una voce che giunge non tanto dalla fine del mondo quanto da un vero 'sottomondo'. Ciao