Anomalia e Senso di Irrealtà

Pubblicato il da G B

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Brigitte-Bardot

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L’anomalia è la deviazione dalla norma che ci consente di sollevare il velo dell’inganno. 

 

L’anomalia è spesso quasi impercettibile, come una piccola crepa in un muro, ma rappresenta l’appiglio indispensabile per osservare e comprendere l’effettiva consistenza della realtà e le sue dinamiche interne altrimenti inconoscibili. L’anomalia è anche un punto di vista inconsueto ed imprevisto, oppure uno stato d’animo nuovo e sorprendente; può quindi essere un elemento oggettivo ed esterno, oppure un fattore soggettivo ed interno. L’elemento difforme quindi di un insieme è indispensabile per poter procedere ad attivare curiosità e ricerca.

 

Alla percezione di una anomalia si accompagna sovente uno spiacevole senso di irrealtà, la sensazione appena nauseante di un ordine sotteso, la percezione dell’esistenza di parametri differenti in un livello diverso dal consueto. Anomalia e Senso di Irrealtà sono quindi elementi indispensabili per l’avvio di una qualsiasi ricerca.

 

L’azione inconsapevole di una persona, il lapsus non trattenuto, così come le scie di condensa a quote impensabili che non si estinguono mai, sono i sicuri appigli per avviare una proficua indagine del reale, a patto ovviamente che si abbia il coraggio e la voglia di farla. L’abitudine a percepire l’anomalia porta a risultati sorprendenti perché ne siamo letteralmente avvolti tanto che assistiamo al paradosso che l’anomalo è diventato la norma. Il cielo degli ultimi tempi è sempre anomalo, la sua definizione naturale è stata sostituita da una sua ‘rettificazione sintetica’ in un sistema irriconoscibile e mirabolante: irreale appunto.

 

Pochissimi sono disposti a subire le conseguenze dell’irrealtà, mentre moltissimi preferiscono ignorare le anomalie e conformarsi, resettando le proprie menti e gli organi percettivi, obliterando così l’aspetto anomalo, vivendo artificialmente questo contesto sintetico.

 

Il problema è che questo attuale contesto è in profonda dissonanza con le ‘corde’ più profonde della nostra natura. La conformazione avviene quindi con esiti dolorosissimi per il nostro fisico e le nostre menti. Continuiamo quindi a scorgere le anomalie, tentando di tenersi fuori da questa coltura sintetica in cui ci troviamo. Forse opponendo una sofferta frequenza in controfase riusciremo ad annullare l’effetto mortifero di questa immensa rete, in parte immateriale, che possiamo oggi percepire. Per quanto ancora?

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