Altri nella Mente

Pubblicato il da Ghigo Battaglia

 

I cosiddetti fenomeni di ‘abduction’, ossia i racconti dettagliati di persone in tutto il mondo che ritengono di aver subito interferenze nella loro vita da parte di esseri alieni, sono molto più complessi di quel che si pensa. Se è vero infatti che esistono dei ‘protocolli’ di interazione con finalità simili e quasi identiche, è pur vero che le storie personali contengono interessanti eccezioni singolari che coinvolgono spesso non un singolo ma un soggetto assieme al suo contesto familiare allargato. E’ come se le ‘abduction’ si dipanassero in due o più generazioni indietro nel tempo con finalità sorprendenti. In questo contesto si inserisce la lettura di alcuni testi evangelici esposta da Corrado Malanga nel suo ‘Gli Ufo nella Mente’ (1). In particolare dalle letture di alcuni vangeli apocrifi, dello pseudo Matteo ed al protovangelo di Giacomo. Queste letture, lungi dall’essere esaustive, contribuiscono senz’altro a dipanare la fitta nebbia attorno ai cruciali anni intorno allo zero del calendario cristiano.

 

Una nota interessante emerge inoltre dal testo di Malanga: nelle zone prossime la centrale sinistrata ed inquinante di Chernobyl, i fenomeni di abduction sono drasticamente calati. Questa affermazione potrebbe rendersi utile nel comprendere fenomeni di inquinamento intenzionale spacciati spesso per conseguenze di incidenti oppure tenuti coperti da un rigoroso segreto militare.

 

Leggiamone uno stralcio al proposito:

Così per esempio da quando la centrale nucleare di Cernobyl, ex Unione Sovietica, è esplosa irradiando le sue venefiche particelle subatomiche in tutta l'Unione Sovietica i rapimenti in quelle zone sembrano essere molto calati (Fonte: B. Scurinov, corrispondente del CUN da Mosca) e in quest'ottica molti dei grandi eventi che accadono sullo scenario mondiale tra cui improvvise guerre, improvvise malattie, nascite di movimenti religiosi avrebbero tutt'un'altra interpretazione. 

 

Questo è invece il racconto del parto di Maria:

‘Nel più grande silenzio in quel momento si sono fermate tremanti tutte le cose: infatti cessarono i venti, non dando più il loro soffio, non s'è più mossa alcuna foglia degli alberi, non s'è più udito alcun rumore di acque, non scorsero più i fiumi, non ci fu più flusso di mare, tacquero tutte le fonti d'acqua, non risuonò più alcuna voce umana: c'era un grande silenzio. In quel momento, lo stesso polo cessò l'agile movimento del suo corso. Le misure delle ore erano quasi tramontate. Con timore grande, tutte le cose tacevano stupite, mentre noi eravamo nell'attesa della venuta della Maestà, del termine dei secoli. Approssimandosi dunque il momento, la potenza di Dio apparve palesemente. La fanciulla stava guardando verso il cielo bianca come la neve: si approssimava infatti il compimento dei beni. Uscita fuori la luce, essa adorò colui che aveva partorito. Il bambino rifulgeva tutt'intorno come il sole e il suo aspetto era puro e giocondo... Nel momento in cui nacque si udì la voce di molti esseri invisibili che dicevano all'unisono Amen.’ 

 

Malanga è stato spesso accusato di voler comprendere troppi aspetti della nostra vita con un’unica linea di lettura ma non è questo il ruolo di un biochimico? E se avesse ragione lui? Se la lettura degli eventi fosse davvero una sola? Qual è il peso dell’interferenza aliena nella nostra storia? I casi sono solo due: o non esiste tale interferenza oppure esiste ed è ovviamente enorme.

 

History Channel riempie le serate di milioni di persone raccontando storie verosimili sugli antichi alieni che avrebbero creato le civiltà e forse anche l’essere umano, come peraltro afferma Sitchin. E’ solo propaganda che utilizza una mezza verità tacendone l’altra metà? Se infatti proviamo ad immaginarci come parte di un grande progetto alieno è chiaro che il processo di formazione non sarebbe mai stato interrotto ma che sarebbe proseguito nei millenni sino all’oggi compreso. Il ‘pasticciaccio’ della presenza aliena sul nostro pianeta è una questione che pone quindi solo due alternative: quelle sopra citate. 

 

Un’ultima citazione del testo:

‘... non c'è per noi nessuna speranza di cambiare le cose se non quella che per qualche motivo gli alieni perdano interesse per noi diventati biologicamente incompatibili con loro e che finalmente ci lascino in pace. Per perseguire questo obiettivo ci sono solo due vie, una morale e l'altra tecnologica. Quest'ultima prevederebbe di trovare una sorta di virus che iniettato in tutta la popolazione terrestre la rendesse sana ma incompatibile con gli alieni (e chissà che qualcuno non ci stia già lavorando n.d.a.). L'altra possibilità e che la gente sappia, è che la gente si renda conto di cosa sta succedendo e che diventi così consapevole perché nella consapevolezza dell'uomo non si può più esercitare nessun potere 'da parte delle autorità terrestri… ’. 

 

Sulla questione posso solo aggiungere una nota personale. Dal momento in cui sono stato a conoscenza degli scritti di Malanga e della logica complessa che pare sia alla base del fenomeno di abduction, ho ricevuto le confidenze di decine di persone che avevano avuto questo tipo di problemi, che ne fossero pienamente consapevoli o meno. Quasi tutte le persone non conoscevano gli scritti di Malanga e non sapevano della diffusione mondiale delle loro esperienze e delle centinaia di libri scritti ad oggi sull’argomento. Sul perché poi mi raccontassero le loro vicende rimane un mistero: perché solo ora e non anni addietro quando non ne sapevo nulla neanch’io? Devo dire che questi racconti scaturivano dall’osservazione di un elemento particolare e desueto del reale e continuavano in forma abbastanza concorde, tra di loro e con le esperienze che ho letto sul tema in italiano ed in lingua inglese. Il fenomeno, perlomeno in una sorta di coscienza collettiva, esiste davvero.

 

(1) http://www.ufomachine.org/e-books/gli-ufo-nella-mente/49-una-storia-fantastica-no-grazie-.html

 

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Zret 08/23/2012 10:47


Qualcosa non mi è chiaro: forse le radiazioni nucleari sono nocive per gli alieni? Ho ben inteso? Alcuni ricercatori, invece, sostengono che di radiazioni si nutrono entità infraterrestri.
 In ogni caso, il problema delle interferenze è tanto grave quanto ignorato; mancano dei criteri per inquadrarlo correttamente lungi da visioni manichee ed unidirezionali.


 


Ciao

Ghigo Battaglia 08/26/2012 00:42



Secondo questa lettura del problema, si. Alcune forme di inquinamento sarebbero nocive e impedirebbero l'utilizzo del 'materiale umano'. Il fatto che solo due
atomiche hanno colpito la Terra in un momento bellico e che siano cadute nel Giappone, suppone una incredibile giustificazione: un paese gregario tipo alveare presuppone una popolazione priva
della componente animica e quindi inutile ai fini della predazione. Ciao, G.