Sunday 4 may 2014 7 04 /05 /Mag /2014 12:31

 

Una corrente di psichiatria lancia l’allarme all’umanità: il potere è detenuto in prevalenza da elementi psicopatici che trasmettono la loro deleteria forma mentis ai loro sottoposti, sino a portare alla creazione di strutture pubbliche e private basate sostanzialmente sulla predazione, la distruzione ed il vampirismo energetico all’interno della stessa specie.

Non è un appello da poco. Si fa riferimento a tutte le forme di potere organizzato, dalle piccole entità locali sino alle grandi strutture ultrastatali ad influenza planetaria. Devo dire che molti dei cosiddetti ‘complottisti’ erano già giunti a questa conclusione decenni orsono e noi tutti, oggi, viviamo vessati da quelle strutture a conduzione psicopatica che fanno di tutto per distruggere, blandire, sedurre, predare.

Quali sono le caratteristiche di uno psicopatico? Basterebbe osservare i profili personali dei nostri governanti più in vista per rendersene facilmente conto, eppure è utile ricordarne qualcuna:

Lo psicopatico è privo della capacità empatica, ossia della possibilità di condividere le emozioni ed i sentimenti altrui.

Lo psicopatico non prova rimorso, sensi di colpa, pietà.

Lo psicopatico possiede un passato oscuro che modifica lui stesso per poter trarre vantaggio dalle condizioni in un cui si trova.

Lo psicopatico è un predatore distruttivo che tende all’annichilimento delle sue prede sino all’uccisione, se necessario, per proseguire con i suoi nefasti scopi.

Lo psicopatico è un seduttore, può modificare la sua personalità per attrarre a se le sue vittime inconsapevoli.

Lo psicopatico nato, non possedendo il senso di colpa, difficilmente si suicida.

Siamo di fronte ad un allarme serio. Gli psicopatici sono da sempre ai vertici del potere ed è quindi il potere tutto che va riconsiderato nella sua genesi, nel suo sviluppo, nelle sue funzioni passate, presenti e future. Dobbiamo chiederci perché esistano strutture di potere, dove nascano e perché seguitino ad imperversare sul pianeta.

La comunità degli uomini sani non ha bisogno del potere organizzato.

Appena riconosciuto uno psicopatico, occorre confinarlo e starne lontano. La sua natura non cambierà mai perché fisiologicamente diverso. Un deficit al lobo temporale destro è la firma genetica di questa attitudine pericolosa. Diverso discorso per i suoi seguaci, quelli cioè che dallo psicopatico sono affascinati e lo seguono e imitano in tutto e per tutto, acquisendone le caratteristiche deleterie. Sono i tanti servi del potere che scorrazzano con i loro gipponi oscurati in giro per le nostre città, dilaniate dalla corruttela e dal malaffare, conseguenze della loro conduzione scellerata.

Lo psicopatico agisce spesso in combutta con i suoi simili ed è tendenzialmente portato verso la pedofilia e l’occultismo. Le pratiche magiche lo attraggono perché lo mettono in grado di accrescere il suo potere verso il prossimo ed aumentare le sue capacità di seduzione. Sostanzialmente, lo psicopatico è un predatore evoluto. Quanti ne conosciamo? Quanti occupano i vertici delle istituzioni del nostro paese? Quanti ne osserviamo sorridere ghigni freddi e piangere lacrime di silicone?

Lo psicopatico è essenzialmente un attore nato: può modificare la sua personalità con il fine di sedurre e confondere la sua vittima designata. Se consideriamo che la percentuale di psicopatici nati è intorno al 5% della popolazione umana, non c’è da stare allegri! Occorre poi ricordare come esista un 15-20% di accoliti alla psicopatia di regime. Come possiamo difenderci da loro? Evitandoli e confinandoli. Basaglia ci perdoni tutti ma non c’è proprio verso di migliorarne le qualità.

Occorre quindi a questo punto, segnalare l’appello di Gianni Lannes, che ne pensate?

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2014/05/scie-chimiche-occupare-in-massa-il.html

http://www.spreaker.com/user/bordernights/border-nights-puntata-122-29-04-2014


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Saturday 3 may 2014 6 03 /05 /Mag /2014 20:27


SHOULD WE CREATE A NEW WORLD OR SAVE OUR OWN?

L’agenda Transumana procede obiettivo dopo obiettivo di pari passo con lo sviluppo della Nuova Biologia. Ciò a cui stiamo assistendo è un processo di sostituzione artificiale degli organismi naturali con nuovi organismi (dai più semplici ai più complessi) di origine sintetica.

Tale processo non ha apparentemente una struttura leader in quanto sono tanti i centri di ricerca od i centri di sviluppo, pubblici e privati, che si adoperano per la sua messa in opera. Università, industrie biotech, centri di ricerca statali e privati, agenzie aerospaziali, industrie farmaceutiche … tutti enti che concorrono in qualche misura a portare avanti il ferale progetto che vede in tutta la biosfera il suo incredibilmente esteso campo di applicazione.

Dall’infinitamente piccolo al grande, tutti gli organismi ne sono interessati e non stiamo parlando di un futuro distopico lontano ma dell’oggi ed in un certo senso del nostro ieri. La chimica industriale ha già iniziato decenni orsono la grande opera di manipolazione, seguita a ruota dalla genetica. La nanorobotica era il tassello che mancava ai manipolatori occulti per completare i battaglioni d’attacco, possedendo l’esercito invisibile più potente della storia.

Sappiamo che le colonie di api sono una specie in difficoltà. Le tonnellate di prodotti chimici che ricadono sulle coltivazioni hanno messo a repentaglio la loro stessa sopravvivenza. Presto potrebbero essere sostituite con una loro variante robotica, le robot-bees. Per ora la proposta sembra essere più una provocazione pseudo ambientalista (a cura della ambigua organizzazione GreenPeace) che altro, eppure gli studi sui tre livelli di progettazione (Corpo, Mente, Colonia) sono a buon punto e coinvolgono le università più prestigiose del globo.

Impollinare tramite le api-robot, potrebbe divenire una necessità se i collassi delle colonie naturali divenissero endemici. Ovviamente il potere di chi controllerà il complesso network con cui le api sono generate, dirette e sviluppate, potrebbe divenire potenzialmente immenso. Detenere i DNA, brevettarne le mutazioni, possedere sementi originali e non, sembra essere il grande vero ‘business’ del futuro. Immense fortune sono impiegate per conseguire un vantaggio in ciò che sarà il pianeta tra vent’anni o giù di li: un incubo di plastica.

Ovviamente la bio-geo-ingegneria è uno dei tasselli fondamentali di questa iniziativa globale, così come lo è l’ingegneria genetica che produce sementi modificati, oppure tutte le applicazioni pubbliche o private (non c’è nessuna differenza tra pubblico e privato in questo sistema orwelliano!) che seminano letteralmente il pianeta di apparati per la ricetrasmissione di dati digitali con un supporto elettromagnetico.

In questo nuovo brodo primordiale navighiamo a vista, venendo pian piano depauperati di tutto il nostro dominio terreno. Lasciamo serenamente spazio al nuovo che avanza sottoforma di nano robot? Si profila la vera epica battaglia del futuro prossimo: VECCHIA BIOLOGIA contro NUOVA BIOLOGIA. Chi vincerà? Dalla parte della Nuova Biologia ci sono tutti i grandi sistemi statali, tutte le strutture verticistiche, i centri di ricerca pubblici e privati, le multinazionali, gli eserciti, le mafie e le massonerie. Dalla parte della Vecchia Biologia, tutti noi o meglio le nostre anime che di un mondo di plastica non ne vogliono proprio sapere. Dal sito Openhand, traggo:

La Geoingegneria, le colture OGM, le nanotecnologie e la coscienza trans umanistica, cercano di introdurre l'anima dell'uomo in una realtà sintetica. Questa è la forma del futuro che qualcuno potrebbe immaginare. Non funzionerà! Questo pianeta si è evoluto come un naturale, autosufficiente ed autoregolante supporto di un ecosistema. Occorre la 'buona volontà' per tornare indietro! Da qui un grande Riallineamento di forze che spazzeranno questo cancro virulento dalla terra. Ognuno di noi può accelerare la chiusura di questa realtà basata sulla paura di venire ‘disanimati’ per scatenare le nostre anime e reclamare il nostro potere spirituale, diventando tutt'uno con il flusso di riallineamento. E' qualcosa che dobbiamo fare ora per facilitare la vittoria. È ora di alzarsi e di contarsi.

Non so se sia davvero il caso di contarsi ma la pressione è divenuta ormai intollerabile. L’attacco è sferrato da molti punti differenti ed è quasi impossibile resistervi a tutti contemporaneamente. La nostra grande forza risiede in ognuno di noi. Le nostre scelte esistenziali saranno decisive per il futuro della nostra specie e, immagino, di tutta la biosfera. Sono certo che a pensarla nello stesso modo ci siano milioni di persone nel mondo. Senz’altro quindi è tempo di agire, senza indugiare, non in una sorda opposizione però ma lasciandosi guidare dalla parte migliore di noi stessi.

http://robobees.seas.harvard.edu/

http://www.openhandweb.org/Robo_Bees_and_the_Synthetic_Reality_Agenda

http://robobees.info/?lang=it


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Tuesday 29 april 2014 2 29 /04 /Apr /2014 12:51

FREESKIES HUMANS

Secondo la singolare ed assai verosimile esegesi biblica di Mauro Biglino, il crudele alieno di nome Yahweh, in combutta con l’astuto egiziano transfugo Mosè, incitarono da dietro le quinte il popolo ebraico a produrre un idolo d’oro con una duplice finalità. Ebbero la prova della malafede di alcuni di loro (che furono quindi prontamente trucidati) e riuscirono con uno stratagemma ad accaparrarsi tutto l’oro di quei popoli nomadi, che avevano deciso di vessare ed utilizzare per scopi nefasti.

Passano i secoli ma la musica non cambia. Nel 1913, la presidenza degli Stati Uniti d’America, disponeva la creazione di una banca centrale privata, la Federal Reserve, con il compito principale di conservare tutto l’oro statunitense dando in cambio ai cittadini cartamoneta convertibile. In ogni momento, qualsiasi cittadino poteva recarsi alla FED e farsi convertire i suoi biglietti cartacei in oro sonante. Tale ovvia disposizione venne incredibilmente abrogata nel 1933, durante la Grande Depressione, per motivi di emergenza e sicurezza … sempre le stesse puerili scuse con le quali il potere vessa i suoi sudditi e li emargina in recinti esistenziali sempre più esigui. Tutto l’oro in mani private venne così requisito e depositato presso quel forziere privato che è la Federal Reserve, in cambio di una blanda e fallimentare supervisione del sistema monetario interno.

Sappiamo poi che il presidente J.F. Kennedy venne probabilmente ucciso perché aveva deciso di creare una valuta statale concorrente al dollaro della FED con controvalore in argento. L’ordine presidenziale aveva il numero 111-10 che venne poi ignorato dal suo successore ed infine revocato dall’ottimo attore Ronald Reagan nel 1987.

Nel periodo fascista, in Italia, si richiedeva alla popolazione di donare alla patria gioielli e fedi nuziali in oro, sempre per esigenze di sicurezza ed emergenza, mentre nella Germania nazista si confiscavano i cospicui ‘tesoretti’ aurei degli ebrei.

 Tornando all’oggi, possiamo osservare come la situazione sia sostanzialmente la stessa. Con lo strumento della tassazione brutale ed immotivata, alcuni stati europei hanno razziato l’oro in mano ai cittadini, con lo strumento finanziario. La miriade di ‘Compro Oro’ in giro per le città maggiori ne è una prova fulminante. La scusa è sempre la stessa: l’emergenza. In nome dell’emergenza si compiono omicidi, si svendono i diritti civili, si fanno razzie, si espropria, si autorizzano genocidi.

collage simbolico

L’oro è sempre stato un elemento indispensabile per la conduzione del potere ed anzi è sull’oro che si basa il potere stesso. Fin dal tempo degli Anunnaki infatti è stato l’oro a dirigere le operazioni strategiche del potere. Oggi nulla è cambiato perché viviamo in una società sostanzialmente identica a quella sumera, con i suoi rituali velenosi, le sue gerarchie usurpate, sotto lo scarpone fetido del potere immeritato e feroce. I poteri temporali e ‘spirituali’ sono sempre pressoché gli stessi, con il loro corollario di polverose palandrane e copricapi ridicoli ed indecenti. Simboli esausti di un potere fetido, marcio, giunto probabilmente al suo capolinea. Sappiamo però chi correrà probabilmente a sostituirne le funzioni: una miriade di nano elementi correlati in rete, gestiti da intelligenze artificiali apparentemente invisibili. Tutto ciò è la promessa ferale della rivoluzione digitale, sempre alla ricerca di mano d’opera a basso costo, di un lavoratore scemo che scavi l’oro per loro conto. I nani di Biancaneve siamo noi, siamo noi i cercatori d’oro per esigenze altrui. Siamo noi i nani che devono rimanere tali a tutti i costi. Che non devono alzare lo sguardo, che devono procedere nel buio, con le misere contropartite di un’esistenza programmata, confinata e pittoresca.

Siamo noi i nani irreggimentati dagli strumenti del nostro stesso lavoro che ci costringe, pena la fame, a perseguire ideali posticci, a non guardare in faccia la realtà. Ci costringono nella condizione di nanismo con tutti i mezzi, quelli apparentemente leciti della cosiddetta ‘sanità’ e quelli illeciti e parzialmente occultati, ben protetti dalla solerte propaganda attiva del regime. Sempre lo stesso.

http://anticorruptionsociety.com/2011/02/19/how-the-federal-reserve-banksters-stole-our-gold/

 


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Monday 28 april 2014 1 28 /04 /Apr /2014 18:16

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Lettera ai padroni del Mondo  29 luglio 2013  

 Gualtiero Mite Guerriero (di: Silvano Agosti)

Spesso mi dicono che la mia presenza produce una certa serenità. Preciso subito che non si tratta di “un dono del cielo” ma di un distillato degli innumerevoli messaggi di profondo disagio esistenziale che mi comunicano le numerose persone che incontro. Gli Stati e i Governi producono fanghiglia e disperazioni? Tutto ciò va trasformato in acqua limpida e serenità. I prestigiosi filtri per realizzare questa trasformazione sono la solidarietà, la coscienza della reale vastità e bellezza del pianeta e la consapevolezza delle grandi quantità di beni prodotti e in gran parte sprecati.

Forse è per via di questa mia serenità che Gualtiero, ex professore di Università, abitante da ormai quindici anni sotto la prima arcata di Ponte dell’Angelo, ha deciso di darmi la sua amicizia e di conversare con me, dopo sette anni di assoluto silenzio. Un barbone? No, un uomo garbato e mite che ha cambiato vita dopo aver capito che le strutture universitarie, a suo dire, sono una vera e propria truffa in relazione alla grandezza dell’Essere Umano.

Come il grande pittore russo di icone Andrei Rubliev che nel 1400, dopo aver percorso l’intero suolo della Russia e aver assistito a innumerevoli nefandezze del Potere su vittime di solito inermi, dopo aver constatato infinite ingiustizie ai danni dei più poveri, ha deciso, proprio come Gualtiero, di non parlare più e di smettere di dipingere Icone. Gualtiero, che all’università insegnava storia dell’arte, ultimamente mi ha espresso il proposito di abbandonare l’Italia. Varie volte mi ha avvertito che prima della partenza per altre terre, mi avrebbe inviato una lettera per lui molto importante e sulla quale ha riflettuto a lungo. Ebbene proprio ieri ho ricevuto la lettera che ho letto e riletto. Non è un messaggio diretto a me, anzi per me neppure un cenno di saluto, proprio come accade nelle amicizie eterne.

Sono corso col motorino a Ponte dell’Angelo ma della piccola tenda azzurra di Gualtiero non c’era più traccia. Mi mancherai, carissimo amico, la sola cosa che posso fare per onorarti è di pubblicare integralmente la tua lettera sul mio Diario. Lettera della quale ammiro la passione pur rifiutando alcune precisazioni, particolarmente quelle relative allodio amoroso e alle maledizioni, che hai maturato nel corso della tua vita nei confronti del Potere.

LETTERA AI PADRONI DEL MONDO

Miei poveri e disperati amici,

io non so né chi siete né dove abitate. Sono però certo che ognuno di voi, attuali padroni del mondo, sia all’avanguardia nella scala spettrale dell’infelicità e del vuoto interiore che, per vostra precisa responsabilità, invade attualmente il nostro meraviglioso pianeta.

Chi decide in modo permanente i destini del mondo intero sono, si dice, poche centinaia di individui. Addirittura qualcuno sostiene che coloro che veramente hanno il massimo potere decisionale sull’intera umanità non superino le trenta persone.

Non è certo da voi, quindi, che riusciremo ad avere informazioni per sapere chi siete e come siete, voi che lasciate tracce ovunque, e siete al tempo stesso impossibili da identificare. La miserabile concezione dell’esistenza che vi caratterizza tuttavia si evince osservando lo stuolo dei vostri servi, quelli che fanno parte dei Governi, che gestiscono gli Stati con un sistema politico incapace di tener conto e di capire l’immenso valore di ogni essere umano.

Per voi è vostro diritto inalienabile l’esercizio del potere di vita e di morte su alcuni miliardi di abitanti, asserviti a ritmi di lavoro laceranti o all’incertezza di un futuro nebuloso che tatticamente rendete sempre più oscuro. L’atto d’amore, il solo atto d’amore che mi è consentito nei vostri confronti è maledirvi, per i milioni di esseri umani che avete fatto morire nelle guerre, per i miliardi di esseri umani cui avete negato la possibilità di vivere, offrendo miserabili, faticose e contorte esistenze, invece di poter godere serenamente della gioia immensa e semplice della vita. Io vi maledico con tutto l’amore di cui la mia vita mi ha reso capace per il miliardo di bambini che avete fatto morire negli ultimi 50 anni, vi maledico sperando che l’intensità del mio amore vi faccia miracolosamente dissolvere, ovunque voi siate.

I vostri panni puliti grondano d’ un intero oceano di sangue, e le ottuse difese dei privilegi formulate dagli intellettuali da voi comprati, generano in voi un vuoto incolmabile trasformandovi in esseri ancora più infelici di quelli che opprimete. Questa lettera non l’ho scritta pensando che la possiate ricevere, sicuramente nessuno di voi la leggerà mai. L’ho concepita, con l’aiuto dell’essere umano che è in me per dare ai vostri servi ignari e non la possibilità di scegliere.

Al vostro servizio infatti ci sono due tipi di sottomessi: i servi colpevoli e i servi ignari. I vostri servi più spietati sono quelli che mettete al comando degli Stati, le gerarchie potenti politiche e militari a volte anch’esse occulte, che controllano la tenuta del sistema sociale e del suo potenziale di inganno e di truffa esistenziale che giorno dopo giorno sono rigorosamente in grado di esercitare sull’intera umanità. I servi ignari sono miliardi di esseri, costretti a denominare i loro feroci oppressori con termini come Onorevole, Eccellenza, Eminenza, Presidente etc. ma in cuor loro, senza neppure deciderlo, vi coprono con l’onda immensa del loro disprezzo. Tutti costoro sono soggiogati da esistenze precarie, e voi sottraete l’ottanta per cento delle risorse impiegandole per la difesa e la conservazione dei vostri privilegi.

Non pensate che le mie maledizioni siano solo mie, gran parte dei vostri servi, senza neppure saperlo vi maledicono istante dopo istante dai serbatoi di contenimento nei quali li avete rinchiusi: le prigioni, le divise militari, le mafie, le catene di economie che si impongono con la violenza essendo sempre più prive di creatività e di intelligenza. Ecco perché io vi immagino disperati, tormentati dal non sapere le origini del vostro disagio, perché l’onda immensa delle maledizioni che miliardi di sottomessi vi inviano ogni giorno vi raggiungono nei momenti di solitudine estrema, quando, sulle soglie del sonno, finalmente incontrate il vuoto che vi dilania dopo aver congedata la prostituta da 100.000 dollari, o pensando ai figli che fingono di amarvi e con i quali non avete mai giocato, impegnati come eravate a decidere guerre e genocidi.

Pensate anche solo per poco se il mondo si svegliasse senza di voi. Pensate a un pianeta abitato dalla gioia. Forse anche voi, Padroni del mondo, di fronte a una gigantesca e incessante festa quotidiana, uscireste dalle vostra tane dorate travestiti da esseri reali e vi mischiereste volentieri con tutti gli altri per scoprire in voi l’immenso valore dell’Essere Umano paragonando al quale il ruolo di padroni assoluti del mondo sarebbe solo una squallida torturante parodia. Forse finalmente accadrebbe il miracolo capace di seppellire nelle oscurità della Storia i vostri abietti ruoli di onnipotenza.

Gualtiero                                         (fonte: www.silvanoagosti.com )

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Sunday 27 april 2014 7 27 /04 /Apr /2014 10:20

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Il Vaticano, già luogo malsano e pericoloso per i romani, poi adibito a cimitero per le classi povere ed infine a stadio per le gare di bighe, vede oggi la sede di un’istituzione sorprendente. Si tratta di un’entità multinazionale molto simile ad altre strutture societarie di questo tipo che si occupa sostanzialmente di aumentare costantemente i suoi possedimenti materiali, di propaganda e, in piccola misura, di carità.

Oggi a Roma, una città da sempre controllata indirettamente dalla citata multinazionale, assistiamo ad un evento di massa che coinvolge centinaia di migliaia di persone ingenue che sperano di intravvedere scampoli di spiritualità dove davvero non ve ne è più traccia.

Davvero non saprei dire della Chiesa delle origini ma sappiamo tutti cosa accadde dalla falsa donazione dell’imperatore Costantino in poi. Una sequela di operazioni strategiche per aumentare i propri possedimenti terreni e per auto promuoversi rispetto al pianeta come sede dell’unica religione mondiale possibile. Due obiettivi centrati evidentemente. La multinazionale vaticana ha saputo sopravvivere in ogni tempo e prosperare appena possibile fino a divenire oggi un’entità motrice di quella gogna planetaria che prende il nefasto nome di nuovo ordine mondiale.

Il falso pauperismo del Sig. Bergoglio non incanti, con quel viso da clown triste alla Pierrot: la Chiesa di Roma resta un impero economico saldo ed oscuro con ramificazioni di intelligence in ogni dove. I suoi strumenti di propaganda sono affilati come rasoi e ben temprati dal loro uso ormai millenario.

Come ogni altro centro di potere organizzato, i suoi vertici sono in una certa misura (se così si può dire) dediti alla sopraffazione dei più deboli ed alle pratiche erotiche più disparate a sfondo prevalentemente sadico. Gli scandali dei cosiddetti ‘preti pedofili’ conosciuti infatti sono probabilmente solo una piccola parte di quelli realmente commessi.

Tornando all’incredibile massa di ‘pellegrini’ che assediano Roma quest’oggi, non è possibile definirli tutti come cretini (citazione: Il termine «cretino» è  di  derivazione etimologica da «cristiano» secondo la quale il riferimento era rivolto ad alcuni  individui del Vallese nel XVIII sec. considerati persone semplici ed innocenti nonché malati di «cretinismo»), evidentemente cercano un appiglio personale per valori trascendenti ma lo cercano nell’ambito sbagliato e nel posto sbagliato. Cadere nei solchi prefissati di un’ideologia è facile. Lasciarsi sedurre dalle lusinghe di un’abile propaganda lo è ancora di più. L’evento di massa poi è un richiamo irresistibile per costoro. Sono gli stessi che si intruppano negli stadi, che sciamannano in ogni parte del globo appena racimolano i denari per un volo low-cost, che seguono ritmi prefissati dall’alto per le loro vite ritenendoli giusti e naturali, doni della provvidenza. Sono i semplici del mondo, sicuramente in gran parte in buona fede, eppure sguarniti dallo scudo della critica e del pensiero. Sono gli stessi che si bevono le notizie dei telegiornali di regime, che consumano cibi ogm con il sorriso sulle labbra, che vivono in una sorta di sovrappensiero esistenziale. La Chiesa di Roma fa per loro così come lo fa per l’ex scout che oggi siede alla codirezione di quel paese catto-comu-fascista/sfasciato chiamato Italia.

Sulla cosiddetta ‘croce assassina’, l’abominevole opera di scultura rovinata in Val Camonica su di un giovane pochi giorni orsono, occorre ricordare come fosse stata eretta per il centenario della nascita di Paolo VI durante la visita di papa Wojtila e per celebrare l’inizio del terzo millennio cristiano. Una scultura quindi non solo aberrante ma carica di nefasti presagi. Inoltre del luogo era … la presenza, ancora oggi, di cinque brevi gallerie scavate in quei dirupi, dimostrazione concreta dell'attività estrattiva esercitata dagli antichi Cevesi in quel sito, ma esaurite ed abbandonate che furono, esse vennero, dalla fantasia della gente del luogo, popolate da streghe che durante l'infuriare dei temporali, sfidando le saette del cielo, uscivano dai loro regni sotterranei (le büse de le strìe) e ballavano, sui prati dell'Androla, le loro ridde infernali. (www.invallecamonica.it)

La ‘croce assassina’ nasce instabile per definizione, al baricentro alto si somma infatti l’elevata curvatura che lo sposta ancora di più dall’esiguo piede della base. Superfluo forse ricordare come sia la croce invertita il simbolo principe dei culti satanici. Questa croce, che nasce già mezza invertita, ha completato la sua parabola discendente proprio nei giorni delle dubbie canonizzazioni dei ‘4 papi’.

 


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Thursday 17 april 2014 4 17 /04 /Apr /2014 15:17

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PASQUA

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E’ già purtroppo il terzo anno consecutivo che, nel periodo pasquale, inserisco questa immagine, ‘la crocefissione chimica’, che credo sia esplicita e non necessiti di ulteriori commenti. Invito tutti a diffondere, magari regalando agli interessati ‘chiavette’ di memoria, il documentario ‘Bye bye Blu Sky’, reperibile a questo  LINK. Si tratta di un lavoro di qualche anno fa piacevole, per quanto possa permetterlo l'argomento, ben documentato, chiaro ed esplicito. Suggerisco la lettura di questi articoli correlati, QUI e QUI. Buona Pasqua.  

Vorrei infine condividere alcune riflessioni personali sui tanti luoghi comuni da sfatare, scegliendoli solo 4 a piacere.

1° luogo comune: la Terra è sovrappopolata. Occorre ridurre il numero complessivo della popolazione mondiale. In caso contrario le risorse necessarie per la sopravvivenza finirebbero presto. Non è così. Chiunque può constatare come esistano sul pianeta spazi immensi disponibili alla crescita felice della popolazione mondiale. Se ciò non accade è solo perché chi dirige ‘la giostra’ conduce il tutto con un piglio dittatoriale, imponendo stili di vita deleteri da svolgersi in contesti urbanistici surreali, generando conflitti evitabili ed infondendo in tutti paura ed ansia.

2° luogo comune: l’inquinamento è prodotto dai comportamenti erronei del singolo. Falso. L’inquinamento è il prodotto di logiche di mercato ed esigenze strategiche geopolitiche, le cui direttive provengono dai vertici decisionali mondiali e non certo dalla base sociale della popolazione. Nessuno si senta in colpa. Il singolo semmai subisce le decisioni prese a monte suo malgrado ed è soggetto alla propaganda mediatica continua che ne influenza, in peggio, il comportamento, le decisioni, le finalità.

3° luogo comune: i cambi climatici sono la conseguenza dell’azione antropica sul pianeta Terra. Parzialmente falso. Sulle responsabilità del singolo si veda il punto 3, sulla responsabilità antropica, si deve necessariamente fare riferimento ad una fetta esigua della popolazione, i capi della filiera, che decide gli indirizzi futuri, soprattutto nel settore dell’energia e dell’ambiente. Il SOLE infine è il vero motore del sistema solare. Ai suoi ritmi e cicli sono correlate le ere terrestri e l’alternarsi di periodi freddi e caldi, anche laddove i cicli appaiano anomali. Le operazioni di geoingegneria clandestina in atto da decenni infine (scie chimiche e sistemi del tipo ‘haarp’) agiscono sul clima planetario, essendo in grado di provocare alluvioni, siccità ed altri eventi estremi che coinvolgono la biosfera e la crosta terrestre.

4° luogo comune: i mega stati centrali sono essenziali per garantire a tutti sicurezza e prosperità. Falso. Si può constatare invece come siano spesso i piccoli stati a garantire ai cittadini maggior sicurezza e prosperità. Le mega strutture statali, tipo la Comunità Europea, hanno invece indotto una depressione economica e psicologica. L’allontanamento dei centri di potere dal controllo diretto della popolazione induce solo rancore, amarezza e disinteresse. Le grandi organizzazioni direttive servono solo agli alti burocrati ed ai loro mandanti per accrescere il loro potere ed ampliare le loro sfere di influenza.

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Monday 14 april 2014 1 14 /04 /Apr /2014 13:06

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Riflessioni sulla ‘Nuova Biologia’ di C.E. Carnicom

 

Il termine ‘nuova biologia’ utilizzato da  Clifford E. Carnicom è uno slogan volutamente riduttivo, incapace di descrivere qualcosa che si pone ben al di là della nota ‘Biologia’, così come tutti la conosciamo. Siamo infatti abituati a pensare in termini di categorie isolate, come la biologia, la fisica, la chimica, intese come discipline che possono essere affrontate in contesti diversi e separati. Non è così. Anche il sapere accademico si è accorto dell’interdisciplinarietà della natura stessa e della necessità conseguente di comprendere filoni di ricerca diversi sotto un unico tetto, quello della ricerca comparata e multidisciplinare.

 

Alle discipline cosiddette ‘scientifiche’ si sono poi aggiunte quelle cosiddette ‘umanistiche’ (che assurda dicotomia!) come le scienze umane, l’antropologia e la filosofia soprattutto a rappresentare una fonte di sviluppo e di informazioni notevole e sorprendente. La filosofia in particolare possiede un nome al tempo altisonante ed inutile: cosa infatti nelle ricerche umane può ricadere in un termine tipo ‘misosofia’?

 

Tornando a Carnicom, la sua ricerca attenta e ben documentata lo ha portato a diffondere affermazioni sconvolgenti e perentorie. Questa nuova ‘forma di vita’ insiste sul pianeta Terra e sembra permearlo tutto in un’ottica futura desolante e preoccupante. La sua intuizione iniziale è consistita nell’intendere la cosiddetta ‘sindrome di Morgellons’ non come una parassitosi come le altre, seppur davvero inconsueta, ma di inserirla in un contesto molto più ampio e, direi, esistenziale.

 

Dobbiamo ammettere che a favore di questa ‘Nuova Biologia’ non opera solo la mole impressionante di nanoparticelle disperse clandestinamente in atmosfera da decenni ma tutto un sistema socio/politico/strategico che viene definito efficacemente con un’unica denominazione, anch’essa necessariamente riduttiva: Nuovo Ordine Mondiale.

 

Dai tempi ormai remoti dell’alfabetizzazione informatica dell’umanità, abbiamo assistito alla rivoluzione digitale. Tutto è stato convertito in sequenze di numeri binari, perché? Perché l’elaborazione minuta avviene solo a seguito di una scomposizione minuziosa del soggetto da modificare. E’ avvenuto così in tutte le attività umane ove la scomposizione è stata definita come analisi, dissezione, indagine, etc. etc. … oggi assistiamo alla dissezione infinitesimale della materia ad opera degli acceleratori di particelle, un tempo si preferiva una sorta di analisi speculativa e ‘non intrusiva’ di tipo cerebrale, fondata sull’intuizione ed il ragionamento, portato alle sue estreme possibilità. In particolare dovremmo ricordare l'analisi completa del DNA, su cui si sono sommati investimenti ponderosi a sottolineare il suo carattere evidentemente prioritario. 

 

Dobbiamo ricordare inoltre la diffusione planetaria dei sistemi ad emissione di onde radio per lo scambio di dati digitali (come avviene per la telefonia civile e militare) o per funzioni meno note ed oscure come avviene per i sistemi del tipo ‘haarp’.

 

Dobbiamo inoltre sottolineare come la ‘nuova biologia’ sia già sui nostri piatti, dentro i nostri intestini e faccia parte ormai dei nostri tessuti più intimi, attraverso la piaga della diffusione inarrestabile degli organismi geneticamente modificati. A ciò concorrono altri ‘inquinanti’ (o sarebbe meglio definirli ‘enzimi’?) dispersi ad arte nella biosfera appunto: elementi biochimici di sintesi ed elementi radioattivi.

 

Negli ultimi vent’anni abbiamo assistito all’apoteosi della nanoingegneria, alla riconfigurazione totale dell’ambiente antropico ed alla ‘possessione’ da parte di nuclei centrali occulti (anche se lo sono sempre meno) di tutte le forme di comunicazione verbale e non verbale, tramite la gestione degli eventi, che una volta si definivano ancora ingenuamente ‘storici’, ed il controllo esaustivo dei media e quindi del loro misero sottoprodotto: la cosiddetta ‘politica’.

 

Le grandi strutture esistenti sul pianeta, che siano di origine ‘naturale’ (o sarebbe più corretto definirla ‘antica’?) o meno, sono oggi sotto il controllo centrale di qualcuno o qualcosa. Siamo letteralmente attraversati da queste strutture che pervadono tutto e tutti. E’ in corso allora una ridefinizione del concetto di ‘Natura’ su questo pianeta? Si, non c’è dubbio. Resta da individuare chi sia il ‘Grande Architetto’ di questa opera perché sul chi siano gli esecutori materiali ormai lo sappiamo da tempo, no?

 

La squadra ed il compasso con una bella grande lettera ‘G’ al suo interno, ben rappresenterebbe il sigillo di questa grande opera in corso. Slogan come ‘sbozzare la pietra grezza’ oppure quelli utilizzati per incentivare la necessità di un ‘cambiamento’ (Change!) necessario ed evolutivo, ben potrebbero coronare propagandisticamente il successo di quest’ennesima nuova ‘creazione’ di cui forse nessuno sentiva la necessità. La mancanza del cosiddetto ‘consenso informato’ da parte dell’umanità (tutta? Forse non proprio tutta …) è un fattore essenziale da considerare in proposito. Il ‘Diritto’, quello vero, non può quindi essere mai ignorato. Quando una modifica viene inserita in un contesto comune, occorre proporla, discuterla, votarla per poi e solo poi metterla in opera. Suggerire a livello subliminale le operazioni in corso, non equivale ad informare. Desumere da atteggiamenti ‘negativi’ una qual sorta di approvazione, non equivale mai ed in nessun modo ad una firma in calce.

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Saturday 12 april 2014 6 12 /04 /Apr /2014 16:58
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 La Nuova Biologia di Clifford E. Carnicom
 
E’ comunemente accettato che la cosiddetta sindrome di ‘Morgellons’ sia principalmente una particolare condizione umana. Non è così. Sarà dimostrato come questa ‘condizione’ rappresenti un cambio fondamentale dello stato attuale della natura della biologia, così com’è conosciuta sul Pianeta Terra. Le prove raccolte indicano e dimostrano che questa ‘condizione’ rappresenta la crescita di un qualcosa che trascende la natura di piante ed animali. Questa ricerca mostra come la cosiddetta sindrome di Morgellons sia attualmente sottostimata nel suo significato e nella sua diffusione. Non è ancora considerata come una forma eccezionale rispetto a qualsiasi altra forma di vita. Lo stesso termine con il quale viene indicata, come fosse una malattia qualsiasi, è inadeguato ad inquadrare l’impatto finale che avrà sulla biologia del pianeta. L'attenzione nominale di classificazione e nomenclatura di questa forma di vita da parte della comunità scientifica è attesa da tempo. Questa comunità sarà presto costretta ad entrare in un profondo processo di revisione. Si raccomanda che tale nomenclatura riesca a definire la vera natura di questa forma di vita che, com’è ormai noto, è capace di attraversare i consueti domini dell'esistenza biologica su questo pianeta.
 
(…) Sembra che si sia di fronte ad un "organismo" che trascende l'esistenza strutturale che è stata definita per la vita stessa. La condizione di Morgellons viene definita, dai migliori ricercatori e dalle analisi svolte fino ad oggi, una sintesi orchestrata che attraversa i confini dei tre domini stabiliti della vita su questo pianeta. E' molto difficile immaginare, in questo livello di conoscenza, come questo "organismo" sia il risultato di un qualsiasi processo "naturale" o "evolutivo". Questa ipotesi, se accettata, ci obbliga a considerare la possibilità molto concreta di indulgenza deliberata e volontaria nel campo della genetica. Questo potrebbe certamente spiegare, almeno in parte, la mancanza di informazione ed onestà sulla questione nei confronti del pubblico, deliberata ed intenzionale. Possiamo anche chiederci qual sia stata la motivazione per le diagnosi sbagliate di 'parassitosi delirante', che sono state promosse in modo negligente e che ora hanno fallito in modo ben visibile? Com’è mai che esiste una palese coincidenza tra campioni ambientali e biologici? La divulgazione e la piena onestà intellettuale sapranno reclamare le loro giuste posizioni a prescindere dalle macchinazioni ai danni della nostra specie. (…)
 
E’ accaduto che il termine "Morgellons" comprenda oggi un contesto più ampio di quello che era in precedenza. Io sarò sempre pronto a correggere le mie attuali conclusioni se una ricerca dimostrerà che, dopo tutto, questa questione è incredibilmente semplice e che possiamo procedere oltre con le nostre consuete attività ordinarie, solamente prendendo l’ennesima pillola per alleviarne i sintomi. Purtroppo, le prove e la ricerca finora non proiettano un risultato così innocente ed allegro: allora dobbiamo prepararci per la nefandezza che si è scatenata, con ogni mezzo, sopra di noi.
 
Animal  Blood          
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  • : Analisi della contemporaneità attraverso l'osservazione delle operazioni di inquinamento intenzionale degli ecosistemi

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