Saturday 8 march 2014 6 08 /03 /Mar /2014 04:32

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collage freeskies

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Alcune figure del mondo dello spettacolo sono state proposte all'opinione pubblica per generare una consuetudine ed un'attesa da colmare poi con le apparizioni nel mondo della politica/spettacolo di personaggi a loro collegabili per stile, aspetto e ruoli? In altre parole: spettacolo e politica sono la stessa cosa? Obbediscono alle stesse logiche sotto un'unica regia?

 

In questa nostra era post-storica, dove realtà e finzione coincidono, chi detiene il potere materiale esercita un controllo esaustivo sui mezzi di comunicazione di massa. La grande percentuale dell’editoria, della produzione e dei mezzi di diffusione è sottoposta infatti ad un rigido controllo da parte del vertice. Tutta questa massa di materiale comunicativo assieme alla sua riproduzione incessante è essenziale per creare e poi mantenere quel sistema artificiale definito ‘società civile’ tramite la programmazione della 'pubblica opinione'.

 

La creazione e la diffusione della cultura POP è il mezzo attraverso il quale il potere mantiene se stesso e maschera le sue reale fattezze. E' un elemento essenziale per la costituzione della base della piramide, essenziale per la solidità e continuità del vertice. Ciò premesso, sembra davvero che alcune figure mediatiche del mondo dello spettacolo siano state create per anticipare altre figure mediatiche, quelle dedite alla forma di spettacolo più grottesca ed inutile che il vertice occulto sia riuscito a concepire: la cosiddetta politica contemporanea.

 

Nell’immagine sopra mostrata appare evidente, a mio parere, che la proposizione di alcuni personaggi del mondo dello spettacolo sia stata concepita per programmare l’opinione pubblica rendendola predisposta all'introduzione nelle scena politica di personaggi che sembrano valide controfigure dei primi. Si tratta solo di mere coincidenze oppure dobbiamo ritenere di avere a che fare con un sistema mediatico organizzato, con regia unica, con lo scopo di simulare un mondo realistico per coprirne un altro decisamente reale nel quale gli eventi accadono davvero e del quale non possediamo nessun accesso privilegiato, potendovi accedere solo con l’intuito e la meditazione? Sembra davvero che chi controlli la politica controlli i media (e viceversa) in un'atmosfera di reversibilità totale, con le stesse identiche finalità e gli stessi metodi.

 


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Friday 7 march 2014 5 07 /03 /Mar /2014 12:38

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 Paracas è una località della Provincia di Pisco nella Regione Inca della costa meridionale del Perù. Nel 1928 Julio Tello scoprì un incredibile cimitero contenente numerosi resti di individui con crani molto allungati, noti da allora come i Crani di Paracas. Sono approssimativamente databili intorno a 3000 anni orsono e le ultime analisi del loro DNA confermerebbero la loro estraneità genetica dagli esseri umani, venendo quindi a costitutire un’altra specie essenzialmente differente. Il loro DNA contiene infatti mutazioni non riscontrabili in nessun essere umano né tanto meno in primati od altri animali e si pensa quindi che non sia inseribile nell’albero evolutivo generale. La loro incompatibilità riproduttiva con gli esseri umani potrebbe spiegare infine la loro estinzione per degenerazione e quindi la sepoltura di molti loro bambini, nati inficiati dai limitati scambi genetici.

E’ opinione comune che si sia trattato di deformazioni della scatola cranica ottenute mediante fasciature effettuate in tenera età, eppure tali fasciature non sarebbero assolutamente compatibili con l’aumento di volume del cranio, riscontrato nei crani di Paracas, che dovrebbe risultare costante. Il volume dei Crani di Paracs è significativamente più grande di quello umano odierno. E’ inoltre provato che la deformazione craniale non è derivata da malattie come l’idrocefalia o simili e che si tratti quindi definitivamente di una specie a se, presente tra l’altro in numerose zone del Globo.

C'è poi il problema delle placche ossee mancanti: Brien Foerster è un esperto che si è occupato ampiamente di questo fenomeno. Secondo lui, non vi è alcuna possibilità che alcuni degli esemplari trovati in Perù, siano stati creati attraverso il processo di deliberata deformazione cranica. Egli ha scoperto che, mentre la maggior parte dei crani mostrano chiari segni di deliberata deformazione, c’è una percentuale di teschi che sono anatomicamente diversi e non possono essere i prodotti di pratiche d’appiattimento. Questi crani, ha detto, “hanno un volume cranico che è del 25% più grande dei teschi umani convenzionali e pesano il 60% in più”. Brien Foerster illustra altre differenze: contengono due piccoli fori nella parte posteriore del cranio, perpendicolari alla sutura cranica presente nella piastra parietale del cranio. Ogni normale cranio umano è composto di tre principali placche ossee; la piastra frontale, che termina in corrispondenza della parte superiore della fronte e le due piastre parietali che si trovano alla base di questo, intersecando la piastra frontale producendo una forma a “T”. Ogni mascella umana ha un piccolo foro su entrambi i lati, che serve a far passare i nervi e i vasi sanguigni che alimentano il tessuto; questi due fori nella parte posteriore del cranio, potrebbero svolgere la stessa funzione per un cranio allungato. L’altro fattore è che vi è una sola piastra parietale, dove dovrebbero essercene due.

Occorre ricordare che l’analisi completa del DNA di questi esseri non è ancora stata effettuata perché comporterebbe una spesa pari a centinai di migliaia di dollari, attualmente non disponibili ai ricercatori. Tale analisi sarebbe necessaria per completare le attuali ricerche su frammenti ossei, denti, capelli, già inviati in varie parti del mondo per ottenere alcuni riscontri significativi a disposizione degli studiosi. Dobbiamo quindi attendere per consentire agli studiosi di possedere un quadro completo della situazione. Alcune domande però possiamo già porcele:

Siamo di fronte alla scoperta di una nuova specie? Se il loro DNA non è assimilabile ad alcun DNA noto oggi in natura, da dove proverrebbero tali esseri? La loro conformazione cranica molto sviluppata, ci lascia immaginare del potenziale intellettivo superiore? Data inoltre la conformazione particolare e voluminosa del loro cranio, come sarebbero avvenuti i loro parti?

Domande che troveranno risposte esaurienti non appena si possiederanno le analisi complete di tutto il loro corredo genetico. Rimangono tuttavia ad oggi come misteriose reliquie di un nostro passato prossimo ancora tutto da decifrare e riscrivere e, forse, non del tutto ‘nostro’.

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Friday 7 march 2014 5 07 /03 /Mar /2014 11:06

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fluoride dees

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Una breve rassegna di articoli interessanti porta a fare alcune considerazioni d’insieme. Il  primo articolo riguarda uno studio scientifico pubblicato su ‘ The Lancet’ che riscontra danni neurologici nei bambini derivanti dall’esposizione a numerose sostanze chimiche ed anche dall'utilizzo di acqua ‘potabile’ fluorizzata. Le autorità di alcuni stati nord americani aggiungono FLUORO nelle acque pubbliche con la scusa di preservare la salute dei denti dei cittadini mentre è ormai provato che non solo non serve a nulla per prevenire le carie ma che comporta addirittura danni alla superficie dentale e soprattutto danni neurologici gravi, soprattutto nei bambini. Dalle nostre parti si aggiunge il CLORO alle acque, i cui effetti a lungo termine andrebbero forse studiati con maggiore attenzione. Dall'abstract della ricerca del Dr. Philippe Grandjean: 'Le sostanze chimiche non testate, non dovrebbero essere considerate sicure per lo sviluppo neuronale ed anche le sostanze attualmente in uso, assieme a tutte quelle più recenti, dovrebbero essere testate circa la loro possibile azione neurotossica'.

 

E’ così provato definitivamente che il cosiddetto ‘COMPLOTTO’ ai danni della popolazione civile esista: le autorità espongono la popolazione a veleni chimici, nonostante i molti studi scientifici contrari al riguardo.

I veleni chimici che ingeriamo fin dalla più tenere età sono di ingente entità. Nello studio sopracitato sono menzionati anche gli elementi chimici tossici contenuti nelle discusse vaccinazioni infantili. Che sia attraverso l’acqua, il cibo o l’aria, siamo sottoposti all’azione combinata di veleni, alcuni dei quali siamo riusciti a scorgere ed identificare mentre per altri è ancora in corso la ricerca. Su alcuni filamenti estratti dalla pelle di malati di Morgellons, alcuni ricercatori hanno identificato la scritta ‘NASA’. Ciò proverebbe la natura artificiale di questa ‘malattia’ e la sua origine governativa. Ciò è ben illustrato dal video presente in questo secondo articolo.

 

Se consideriamo poi insieme a tutto ciò i campi elettromagnetici di cui siamo circondati e l’inseminazione continua di elementi modificati geneticamente, possiamo immaginare con facilità un quadro complessivo che mira alla modifica sostanziale della vita sul pianeta Terra. Non si tratta quindi solo di spopolamento, come vorrebbero farci credere, per ovviare alla proliferazione eccessiva del genere umano; allo stesso modo infatti le scie chimiche vengono spacciate (seppure ancora in veste non ufficiale) come rimedio al surriscaldamento globale (inesistente) causato sempre dall’uomo, che colpa invece non ne ha alcuna. Ambientalisti sveglia! Vi hanno fatto credere che l’elemento pernicioso del pianeta è l’umanità: non è così. Occorre evidentemente volgere lo sguardo in ben altra direzione.

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Wednesday 5 march 2014 3 05 /03 /Mar /2014 21:51

     roma

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Una cosa sola funziona a Roma, anzi due: i SEMAFORI e la BIBLIOTECA NAZIONALE. Gli impianti semaforici sono ben mantenuti, precisi, ben coordinati, insomma: perfetti. La biblioteca nazionale si dimostra una entità culturale efficiente, pulita, ben gestita. Ovviamente il suo buon funzionamento è favorito dalla incredibile scarsità di visitatori, aspetto davvero bizzarro se si considera che a Roma insistono oltre 120.000 studenti universitari.

 

Tutto il resto langue in una sottile linea di confine tra il grottesco e l’assurdo, in bilico tra picchi di normalità e surreali scivoloni disastrosi. Così la sanità, la giustizia, gli enti locali, la manutenzione stradale, dei parchi e delle zone archeologiche, l’illuminazione pubblica, l’apparato burocratico … tutto funziona e non funziona, generando una illimitata nota di inquietudine negli abitanti della città eterna che infatti non escono mai separati dal loro fido ‘telefonino’ ben carico. Che sia eterna appare evidente anche da quel remake de ‘La Dolce Vita’ che è il film di Sorrentino ‘La Grande Bellezza’. Passano cinquant’anni e nulla cambia anzi, peggiora. La palude romana è tutt’ora un impasto di seduzioni, angosce, disillusioni ed illusioni, depravazioni e presunte santità. Rispetto all’originale, questa pellicola è un suo epigone che ben rappresenta l’ulteriore perdita di speranze delle anime accorte sopra questa città, in esemplare rappresentanza del paese tutto. Roma è infatti capitale di un paese che le somiglia molto, con i suoi mezzi inferni ed i suoi parziali paradisi artificiali, gli abbandoni ed il sadismo, le attese e la sconfitte.

 

L’immane scia chimica che avvia la narrazione per immagini del film mi sembra un ottimo spunto per rappresentare lo svilimento di senso che si è impossessato delle vite di tutti noi. L’aggressività sociale è la manifestazione della perdita del senso profondo delle nostre vite, irretite dalle vuote lusinghe della tecnologia d’accatto, lanciate ad inseguire un nulla fatto di luci al neon, suoni striduli e ripetitivi, sorrisi melensi e risate nauseanti, luoghi comuni ed occupazioni indecenti.

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Vaticano

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In questa altalena immotivata la NAUSEA regna sovrana, anche solo con la funzione salvifica di rimedio per non scivolare definitivamente nel fango della palude eterna. La piana del VATICANO era un luogo paludoso e periglioso, abitato da grossi serpenti divoratori di bambini ed invaso da erbacce e vigne che producevano un noto vino tossico, ottimo per ‘vaticinare’ (da cui il nome 'Vaticano') o, meglio, per incarnare un ciarliero delirio tossico. Poi adibita a cimitero per le classi sociali inferiori ed in ultimo a luogo di gare tra carri. Sopra tutto ciò, è stata eretta la ‘FABRICA’ sampietrina. Dov’è finito il genius loci? Si è diffuso per tutta la città? Dove sono finiti i serpenti? Della vigna tossica si possiedono echi contemporanei? La risposta forse è proprio all’interno dell’ultima fatica di Sorrentino.

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Monday 3 march 2014 1 03 /03 /Mar /2014 10:35

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Sunday 2 march 2014 7 02 /03 /Mar /2014 13:28

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"Negli ultimi secoli, un assunto della scienza ha affermato che l’intenzione umana non può produrre effetti sulla ‘realtà fisica’. La nostra ricerca sperimentale degli ultimi decenni mostra invece che, nel mondo di oggi e sotto speciali condizioni, questo assunto non è più corretto. Noi umani siamo molto più di quel che pensiamo di essere e la scienza psicoenergetica continua ad espandersi ed a dare prova di ciò.”                   Prof. W.A. Tiller

 

L’articolo che segue illustra brevemente i risultati delle ricerche del Prof. Tiller incentrate sul rapporto esistente tra la cosiddetta ‘realtà fisica’ e le proprietà del pensiero umano. La dimensione della coscienza assume nella ricerca degli ultimi decenni un posto fondamentale nel considerare sotto nuova luce il rapporto tra pensiero e ‘pensato’, tema per altro anticipato dalla filosofia e dalla scienze umanistiche. Interessanti al proposito gli esperimenti statunitensi, ben riusciti, sull’influsso del pensiero sulla ‘legge delle probabilità’. La coscienza ed il pensiero quindi stanno assumendo un ruolo chiave nella ricerca fisica più avanzata, lontana anni luce dall’incredibile e costosissimo super acceleratore del Cern, basato ancora sulla cosiddetta ‘fisica classica’ che sarebbe forse meglio, anche un po’ provocatoriamente, definire ‘superata’. L’articolo     

 

Un Potente Campo Energetico tra le Particelle Influenzato dal Pensiero Umano

Il Professore emerito della Stanford University,  William A. Tiller, è alla ricerca di un livello di realtà fisica non rilevabile con gli strumenti di misura convenzionali.

Egli afferma che esistono due tipi di sostanze :

1 . Il livello elettrico atomo/molecola: le sostanze di questo livello possono essere misurate con strumenti tradizionali. Possiamo misurarle perché sono basate su un sistema caricato elettricamente.

2 . Le onde del livello di informazione magnetico: Tiller spiega in una introduzione alla sua ricerca sul suo sito: "Questo nuovo livello di sostanza, sembra funzionare nel vuoto fisico (lo spazio vuoto tra le particelle elettriche fondamentali che compongono i nostri atomi elettrici normali e le molecole), è attualmente invisibile per noi e per i nostri strumenti di misura tradizionali."

Questo secondo tipo di sostanza ha un grande potere , ed è influenzata dal pensiero umano.

Il Potere delle onde magnetiche di informazione

Tiller ha mostrato il livello di energia delle onde magnetiche di informazione in un'intervista per il documentario "What the Bleep Do We Know?" Egli ha paragonato l'energia latente di tutto l'universo conosciuto all'energia latente nel vuoto all'interno di un singolo atomo di idrogeno.

L'energia latente presente in un atomo è mille miliardi di volte quella che si pensa esista nello spazio dell'universo conosciuto. Ancora il Prof. Tiller: "solo quella nella piccola porzione di vuoto supera tutta la massa, tutti i pianeti e tutte le stelle". Questo confronto presuppone che l'universo sia piuttosto piatto, come gli astronomi dicono che sia. Tiller ha detto che i calcoli non sono ancora al 100 per cento accurati ma che sono abbastanza precisi da darci un'idea della quantità di energia in questo secondo tipo di sostanza, di cui ci parla, nel vuoto.

Come l’intenzione umana produce effetti

Tiller dice che è stato in grado di rilevare questa sostanza fino a quel momento invisibile, ma solo quando interagisce con la sostanza di tipo elettrico molecola/atomo possiamo convenzionalmente misurarla.

La coscienza umana preme su questa interazione. Un'intenzione proiettata dalla mente di una persona sembra aumentare la conducibilità tra il livello atomo/molecola ed il livello di vuoto.

"La coscienza solleva il più alto stato di energia libera termodinamica [del livello di vuoto], quindi possiamo accedere alla fisica del vuoto", spiega Tiller. "Un accesso a questa ‘nuova fisica’ permette all'intenzione di portare avanti degli effetti che non si possono nemmeno immaginare."

La coscienza può, in qualche modo, influenzare o interagire con una potenza superiore a qualsiasi cosa gli strumenti tradizionali sono stati in grado di misurare finora.

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Saturday 1 march 2014 6 01 /03 /Mar /2014 07:30

pacific freeskies

  

E’ impossibile affrontare una discussione razionale sui cambi climatici senza calcolare gli effetti di decenni di programmi di modificazione climatica in corso, inseminazione delle nuvole e scie chimiche.

 Rosalinda Peterson (ispettore dell’USDA)

 

Il Pianeta è in Mani Ostili?

Tutto il nostro pianeta è sottoposto alle operazioni di  geoingegneria che utilizzano la dispersione in atmosfera di nano particolato (tramite le scie chimiche aeree e navali - le cosiddette ship trails) ed i sistemi di emissione di onde elettromagnetiche a bassissima frequenza del tipo Haarp. La scala dell’intervento è planetaria: non si tratta quindi di azioni isolate, volte magari soltanto a testare localmente l’efficacia del sistema, ma di un programma in corso che ha l’obiettivo di modificare drasticamente i moti naturali dell’atmosfera del pianeta e di intervenire sulle meccaniche di tutta la crosta terrestre.

Chi interviene con cotanta grandiosità di mezzi lo fa con uno scopo malevolo: a questo programma infatti sono da imputarsi, con ogni probabilità, gli sconquassi catastrofici che hanno colpito il globo perlomeno negli ultimi 20 anni. Inutile ricordare come questo programma sia vietato dalle convenzioni internazionali sebbene l’Onu ne ipotizzi l’esecuzione, in una sua  ambigua risoluzione, per il contrasto alle emergenze climatiche. A noi sembra che le emergenze climatiche, più che contrastarle, si sia tentato di crearle, con successo.

Non è solo il clima planetario ad essere nelle loro mani; queste operazioni attentano al motore primo della vita: il DNA. La valanga di sostanze chimiche che ci ha investito in questi ultimi decenni, per scopi leciti ed illeciti,  è impressionante, così come lo è l’impatto sulla biosfera delle radioonde, con le decine di migliaia di impianti ad uso civile e militare sparsi ovunque.

Siamo come immersi in un ‘brodo primordiale’ artificiale ed intelligente che ha preso letteralmente il possesso di tutto il mondo materiale: scie chimiche, nano particelle, organismi gm e radioonde sono dappertutto e se ne infischiano dei confini nazionali, dei trattati, dei balzelli, dei conflitti … esse veleggiano impalpabilmente in una dimensione superiore.

Si tratta delle stesse forze e delle stesse mani che modificano le tempeste sul pianeta  Giove? Oppure di quelle che interferiscono con i moti atmosferici dei poli di  Saturno? E' il caso di continuare ad ignorare del tutto le opere di studiosi, relegati purtroppo nel ghetto bibliografico delle ipotesi fantasiose, come Zecharia Sitchin, Salvador Freixedo, Corrado Malanga, Mauro Biglino? Oppure no?

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Thursday 27 february 2014 4 27 /02 /Feb /2014 06:16

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Queste righe che seguono sono ispirate all’articolo di Zen GardnerThe Human Replacement Agenda’ di cui condivido premesse e conclusioni. Non si tratta di una sorta di compiacimento per uno scenario apocalittico prossimo venturo ma di doverose considerazioni da fare, purtroppo ignorate dai più. Se c’è stato un aspetto positivo di questa mannaia finanziaria che ci ha colpito è stato quello di costringere tutti ad avvertire il peso immane delle pressioni che stiamo subendo. Spero che queste parole aiutino a riflettere ulteriormente.

Mi sembra evidente come siano in atto ed a buon stadio di avanzamento due agende globali che marciano in contemporanea. La prima riguarda lo spopolamento planetario. Questa agenda, con origini lontane ed oscure, mira a ridurre drasticamente il numero degli esseri umani sul pianeta Terra con lo scopo ufficiale di mantenere un necessario equilibrio tra risorse, ambiente ed antropizzazione. Tra i più fanatici promotori di questo sterminio annunciato, possiamo citare l’esilarante  Bill Gates e la sua inquietante e lugubre compagna Melinda. Tale obiettivo è chiaramente assurdo, disumano ed improbabile. Nessuno infatti è in grado di affermare quale sia il numero di esseri umani ‘stivabili’ sul pianeta Terra ed inoltre, chi propone questo bilancio con la ‘natura’ fa spesso di tutto per svilirla con ogni mezzo, visibile ed invisibile che sia. L’aspetto più sconvolgente di questa agenda è che i loro promotori vanno sbandierando le loro farneticazioni in proposito a destra e a manca senza che nessuno senta la necessità, perlomeno, di tirargli un simbolico pomodoro marcio per esprimere una qual sdegnata opposizione.

La seconda agenda che sta muovendo passi da gigante è quella dell’automazione robotica delle attività un tempo appannaggio di esseri umani. Cominciando dagli innocui distributori di sigarette e bevande (forse scelti non a caso, con lo scopo di far associare all’essere umano piacere ed automazione, così come accade con l’invasione pornografica su internet, insinuando l’associazione tra sensualità ed elettronica) si è giunti addirittura alle gigantesche  navi cargo da trasporto senza equipaggio che fra pochi mesi solcheranno le onde dei mari di mezzo mondo. Il problema dei droni militari e civili  è enorme. Chi può garantirne il controllo? Chi è autorizzato a farlo? Chi garantisce per il loro operato?

Ovviamente i droni sono spacciati per oggetti indispensabili per la nostra sicurezza, oppure per lo sviluppo economico … sempre le stesse scuse per gli abomini! In realtà, sostituiranno presto gli esseri umani in compiti essenziali, continuando ad eseguire i lavori che un tempo erano esclusivo appannaggio dell’umanità. Il pianeta continuerà quindi a vivere in apparenza ma si tratterà di una forma di vita automatizzata e desolante, quella tipica della macchina senziente, un movimento asfittico, ritmato, deleterio, senza senso né anima.

Sono troppe le strategie di attacco all’umanità in corso per pensare solo ad una serie di coincidenze. Le pratiche medicali univoche e forzate, gli organismi modificati geneticamente, i veleni sparsi in modo semi lecito (diserbanti, concimi, insetticidi) od in modo illecito tramite le scie chimiche e le radiazioni, i mezzi di emissione di radioonde disseminati ovunque, contribuiscono tutti ad alterare ed inficiare le basi sulle quali maturiamo il nostro essere propriamente umani.

Queste ferali agende interagiscono di fatto fra di loro e la lettura comparata dei loro obiettivi non può che destare seria apprensione in tutti gli esseri umani. Eppure ci hanno ormai persuaso verso una nostra fine poco gloriosa, ad un avvicendamento epocale prossimo, oppure ad un nostro periodo di mutazione e sviluppo verso un contenitore fisico più performante, interfacciato dalla migliore nanotecnologia, magari accompagnato ad un improbabile ‘salto quantico’ del pensiero. Seduzioni belle e buone: quando le basi della nostra natura non ci saranno più, non ci saremo più neanche noi. E’ forse l’alba di una umanità alterata, in continuo stato modificato, come le sementi che semina inconsapevolmente o forzatamente, aizzata dai canti striduli dei tanti profeti del male.

La crisi finanziaria artefatta, limita a bella posta le nostre possibilità di fuga, rendendoci inoltre angosciati e prostrati. La fuga è poi ulteriormente inficiata dal cordone di violenze e disordini che circonda quel lager di lusso chiamato Europa: Nord Africa, Medio Oriente ed Est europeo sono preda degli abili scagnozzi della dissoluzione armata che fomentano rivolte sanguinose per raggiungere obiettivi posticci. Spesso non abbiamo scelta. Non possiamo permetterci più di consumare cibo sano non alterato geneticamente, così come non possiamo esimerci dal vivere in un forno a microonde od inalare le nano particelle delle scie chimiche. L’operazione di riconfigurazione è ovunque.

In questo scenario apocalittico prevale il non senso. Ma il non senso dilagava già in ogni dove. Le popolazioni impazzite urlano e scorrazzano in direzioni sorprendenti mentre il singolo consapevole è sempre più solo. In questa bolgia prossima ventura cosa rimarrà dell’equilibrio? Cosa della ragione? Che cosa della parte migliore del nostro essere umani?

Scrivo ciò perché penso che non tutto sia perduto ma che sarà inutile e deleterio cercare la speranza dove non risiede. Evitare le coperture indecenti della politica di apparato potrebbe giovare, così come ricollegarsi ad una matrice perduta e luminosa che alberga nel profondo di ognuno di noi. L’esoterismo non ci aiuterà, soggetto com’è all’imponderabilità aulica delle forze oscure. Buona fortuna quindi a tutti in una dimensione fredda ed opaca che ci si impone giorno dopo giorno con sempre maggiore nettezza. Non tutto è perduto per chi sa come recuperarlo.

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  • : Analisi della Contemporaneità attraverso lo studio delle operazioni di inquinamento intenzionale degli ecosistemi

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