Friday 30 may 2014 5 30 /05 /Mag /2014 08:37

 

VIRUSAlessio Feltri

Dal punto di vista della classificazione i virus hanno sempre presentato un’infinità di problemi. Inseriti a forza tra i Protisti Inferiori, in realtà hanno ben poco a che vedere con le forme di vita più primitive e questo aspetto è ancora più evidente quando si analizzino le parole usate per descriverli in tutti i testi scientifici specializzati. La frase più ricorrente è “i virus non sono né forme di vita né materia inanimata”. L’imbarazzo è evidente, non è proprio ortodosso definire un’entità qualunque dicendo ciò che non è … ma pesando con attenzione questa frase, che cosa se ne ricava? Che i virus non sono organismi biologici, non si riproducono e non si evolvono autonomamente, ma sono composti di materia, che però è dotata di mobilità.

In parole povere, i virus sono delle macchine.

Ricombinazione. Se il virus fosse una forma di vita, potremmo definirlo un parassita, visto che per riprodursi ha bisogno di cellule di altri organismi, ma il virus non è una forma di vita, per cui, una volta iniettato il genoma virale nella cellula ospite, il virus non “cresce”, ma “si costruisce”. I suoi elementi costitutivi vengono prodotti in vari punti della cellula e solo in seguito vengono assemblati a costituire il virus vero e proprio.

Abbiamo per ora delle macchine che iniettano nelle cellule il software necessario per costruire altre macchine e tutto semplicemente seguendo i dettami della scienza ufficiale, senza nessun volo pindarico particolare. Semmai sono gli scienziati che in taluni casi hanno avanzato ipotesi alquanto improbabili, riguardo ad un aspetto della questione invero molto imbarazzante.

Dato che il DNA (o RNA) dei virus è per così dire “ad personam”, è necessario che all’interno del genoma virale siano presenti delle informazioni compatibili con il DNA dell’organismo ospite, e visto che i virus non sono forme di vita, è abbastanza chiaro che qualcuno o qualcosa li abbia costruiti così

Per superare questo problema metafisico, qualche scienziato ha ipotizzato che i virus siano dei segmenti di DNA che si siano staccati dalla doppia elica per affrontare una vita nomade e poi abbiano cambiato idea, cercando di ritornarvi.

La scienza si occupa con ottimi risultati di capire e copiare i meccanismi operativi del DNA e del virus, ma ben poco ci ha mai detto sulla loro origine, almeno ufficialmente. Accontentiamoci di estrapolare dal contesto alcuni concetti basilari, che ci saranno utili.

Il primo è che di norma nell’uomo i naturali nemici dei virus sono i linfociti del sistema immunitario, i quali solitamente riescono ad inibire l’azione virale appena due ore prima che sia irreversibile. Il secondo è che i cosiddetti retrovirus, come l’HIV per esempio, agiscono come mine a tempo, usando la latenza per celarsi al sistema immunitario in attesa, per così dire, di tempi migliori, in cui qualche stress psicofisico indebolisca la velocità di risposta dell’organismo.

Anche se volessimo attribuire l’attuale struttura dei virus a ricombinazioni dovute ad una millenaria entrata-uscita dagli organismi ospiti, mi pare molto difficile che i loro “comportamenti” almeno iniziali non siano effetto di un progetto ben preciso, i cui inquietanti contorni possono essere ricostruiti solo con elementari processi di intelligence.

Recentemente un giornalista scientifico ha riportato delle teorie del famoso astrofisico Sir Alfred Hoyle, definendolo uno scienziato eretico. Nella mia ingenuità pensavo che l’accusa di eresia fosse confinata all’ambito religioso, ma evidentemente la nostra società ha prodotto il più politeistico dei monoteismi possibili. Oggi chiunque si discosti da enunciazioni politicamente corrette corre concreti rischi di emarginazione, esattamente come ai tempi della Santa Inquisizione, perfino quando porti prove concrete a favore della propria tesi e questo non mi pare davvero un metodo molto efficiente per progredire …

Ma cosa lega Hoyle ai virus? Un’intuizione che, pur essendo stata confermata dalle osservazioni, è stata accuratamente occultata ai media.

Secondo Alfred Hoyle intorno alla Terra “sostano” microorganismi di origine spaziale, forse provenienti da comete, che sono anche i responsabili delle ondate epidemiche che hanno colpito l'umanità nel corso della sua storia, dalla peste ed il vaiolo nel passato all'attuale influenza. L'origine di queste epidemie non è mai stata spiegata esaurientemente. La gente, per esempio, attribuisce al freddo il diffondersi annuale dell'influenza, perché avviene d'inverno: ma nell'emisfero meridionale l'influenza arriva d'estate, col caldo. Qual è dunque la loro meccanica? A 15-50 chilometri di quota, dove i virus sostano, l'aria è immobile e comunque i meccanismi di inversione termica favoriscono le traslazioni orizzontali; ma una volta all'anno, e precisamente nel periodo che va da novembre a febbraio, esattamente come le epidemie delle malattie respiratorie, nella stratosfera si crea una potente circolazione verticale, che trasferisce immense masse d'aria dai livelli superiori a quelli al di sotto dei 12 chilometri.

Solo così, secondo lo scienziato inglese, si può ricostruire la storia, per esempio, del vaiolo, resuscitato dalle recenti minacce bioterroristiche. «Vaiolo» è un termine che risale al latino medioevale e prima di allora era assente sia dai testi classici latini che dai testi ippocratici greci. Eppure molti studiosi sono convinti che le «ulcere» citate dalla Bibbia come una delle «piaghe d'Egitto» non fossero altro che vaiolo; una malattia, dunque, che si presenta e poi scompare a ondate. Hoyle ne concluse che alla base di questo comportamento vi erano variazioni delle condizioni astronomiche. Anche alcune particolarità della diffusione della peste bubbonica, portata in Europa secondo le cronache nel Quattordicesimo secolo, sarebbero cosi spiegabili. Altrimenti, perché il morbo avrebbe colpito villaggi isolati nel cuore dell'Inghilterra, della Francia e della Spagna, e avrebbe invece risparmiato grandi città come Liegi e Norimberga e vasti tratti di costa come le regioni rivierasche di Spagna e Portogallo?

La tesi di Hoyle richiedeva una verifica e cioè che dei palloni sonda rilevassero effettivamente tracce di questa gigantesca sfera virale intorno al nostro pianeta, cosa che puntualmente avvenne (per mano sovietica) nel più assoluto silenzio degli organi ufficiali, tanto che Hoyle scelse di dimettersi dai suoi prestigiosi incarichi e darsi alla coltura delle ortensie.

Le malattie sono solo un aspetto dell’enigma virus e nemmeno il più importante. Dallo studio dei virus oncogeni sappiamo che questi ultimi in alcuni casi provocano un’incontrollata proliferazione cellulare, mentre in altre circostanze si limitano ad indurre modificazioni innocue nel DNA.

In altre parole il virus se non ti uccide, ti cambia. Si potrebbe essere anche tentati di considerarli un raffinato espediente per automatizzare il controllo della quantità e del comportamento della biomassa planetaria, un motore occulto dell’evoluzione. Fantascienza? Forse, ma pare che la questione sia proprio questa.

Tutta la faccenda è sempre stata coperta da rigoroso riserbo. Il cancro può sopravvenire per molti motivi, ma, dato che ognuno di noi è un portatore più o meno sano di retrovirus potenzialmente oncogeni, determinate informazioni, se diffuse ufficialmente, potrebbero causare fenomeni di allarme sociale, anche senza scomodare implicazioni teologiche o devianze ipotizzabili sull’onda del “dagli all’untore” di manzoniana memoria. Molto più prudente appellarsi a non precisate cause genetiche. Si dice la verità e contemporaneamente non si dice nulla. Esattamente come quando si dice che sulla Luna o su Marte non sono state ancora individuate forme di vita.

Forse vi sembrerà che io mi sia spinto un po’ troppo oltre, ma c’è chi ha fatto di peggio e non era una persona qualsiasi, era il massimo esperto mondiale di DNA, premio Nobel insieme a Watson per la scoperta della doppia elica, Francis Harry Compton Crick (1916-2004).

 

DATEMI UN CRICK E SOLLEVERO’ IL MONDO

Per comprendere meglio la genesi del pensiero di Crick è utile ripercorrere per sommi capi la sua carriera. Il primo elemento significativo è che, dopo la scoperta della doppia elica del 1953 ed il Nobel conquistato a 46 anni insieme a Watson e Wilkins, Crick iniziò a studiare approfonditamente i virus. Ora, se il maggior esperto mondiale di DNA ha pensato che i virus rappresentassero un passaggio obbligato per la comprensione del meccanismo genetico, perché mai non dovremmo essere d’accordo con lui?

Le conclusioni di Crick apparvero nella seconda metà degli anni ’70 e furono talmente rivoluzionarie da creargli un’opposizione micidiale da parte dell’establishment scientifico. Gli unici a condividerne i principi fondamentali furono proprio Hoyle ed imprevedibilmente Carl Sagan, cioè colui che da molti si ritiene essere stato il principale artefice ideologico del cover-up sui risultati conseguiti nell’esplorazione spaziale. Crick non si limitò a confermare il ruolo giocato dai virus nel “controllare” le forme di vita terrestri, ma si spinse fino ad attribuire loro la responsabilità diretta dell’esistenza di organismi evoluti sul nostro pianeta.

L'ipotesi della direct panspermia, la «panspermia guidata», fu discussa la prima volta nel corso della Conferenza Internazionale sull'Intelligenza Extraterrestre che ebbe luogo presso l'Osservatorio Astrofisico di Gyurakam nella città di Yeravan (Armenia) nel settembre 1971, i cui atti furono raccolti da Carl Sagan nel volume Communications with Extraterrestrial Intelligence. Crick riprese poi l'argomento in un saggio scritto insieme a Leslie Orgel e pubblicato nel 1973 su Icarus, una rivista di scienze planetarie. Un ampliamento delle sue tesi si ebbe infine con l'articolo Selfish DNA: the Ultimate Parasite pubblicato su Nature dell'aprile 1980.

In questo intervento Crick partì da alcune sue conclusioni raggiunte dopo quasi trent'anni di studi sulla molecola dell'acido desossiribonucleico e le utilizzò per avallare la tesi della «panspermia guidata». Ormai si era raggiunta la certezza che non tutti i geni contenuti nei cromosomi di cui è composta la doppia elica del DNA contenevano la codificazione necessaria per le proteine, cioè per la formazione del corpo. Nel caso dell'organismo umano, soltanto l'1,7% del DNA serve a dare gli schemi costitutivi delle proteine: il resto del DNA contiene la replica per milioni di volte delle stesse unità genetiche.

Perché vi sono e che scopo hanno tanti doppioni? Secondo Francis Crick la risposta è che, come dice il titolo del suo articolo su Nature, il DNA è “egoista”, anzi è “il parassita definitivo”. Questo in quanto, a suo giudizio, non sono né gli individui singoli né le specie nel loro complesso i soggetti dell'evoluzione, ma quei complessi molecolari che sono stati definiti geni, i quali contengono le informazioni genetiche. Di conseguenza gli organismi viventi alla fine debbono essere considerati nient'altro che dei semplici e temporanei contenitori di questi geni egoisti. Il DNA si può quindi paradossalmente definire un parassita.

Al suo interno i geni hanno moltiplicato se stessi oltre il necessario, creando repliche su repliche come si è detto prima, allo scopo di rendere sicura la sopravvivenza dei loro “contenitori”. Essi, afferma Crick, «hanno trovato il modo di produrre una maggiore quantità di se stessi, prima ancora che la propria discendenza».

La conseguenza è logica. L'evoluzione che si può riscontrare sia a livello individuale che di specie è l'effetto esteriore dell'evoluzione “personale” della molecola di DNA, la quale si comporta come fosse un “parassita intelligente”, non nemico dell'organismo ospite, ma al contrario capace di fornirgli la spinta necessaria a progredire.

Penso che non sia sfuggito al lettore il fatto che definire il DNA un “parassita” sia un modo indiretto per assegnarne l’origine proprio all’operato dei virus, cioè le perfide macchinette parcheggiate in quell’area della stratosfera terrestre di cui parlava Hoyle. Ma come avrebbero agito per ottenere il loro scopo?

C'è un punto in comune nel ragionamento scientifico che sta alla base delle tesi di Hoyle e Crick, ed è questo: entrambi gli scienziati hanno considerato improponibile il periodo di tre miliardi di anni che comunemente si indica come data di inizio della vita sul nostro pianeta.

Per passare darwinianamente dal meno complesso al più complesso, dall'ameba all'uomo, tre miliardi di anni sono troppo pochi, così come lo sono anche i quattro e mezzo con i quali si indica l'età della Terra.

Crick concordava con Hoyle sulla panspermia, ma ne ipotizzava una versione “guidata”, non dispersa indiscriminatamente nell'etere secondo una conseguenza della teoria dell'”universo stazionario”, ma sviluppatasi su un unico pianeta da cui erano partite sonde interplanetarie che l'avevano volutamente diffusa attraverso la galassia sotto forma di virus, spore e batteri.

Negli ultimi 25 anni, pur tra mille reticenze, nuovi mattoni hanno in parte modificato l’edificio di Crick. In particolare si è ipotizzato che l’intervento dei virus si sia concretizzato 570 milioni di anni fa, quando, dopo due miliardi e mezzo di forme di vita estremamente primitive, si era verificata sul nostro pianeta una vera e propria esplosione di forme di vita complesse. I virus in sostanza sarebbero intervenuti su un substrato biologico preesistente, stimolandone l’evoluzione.

Di fatto comunque l’intuizione di Crick venne un po’ offuscata dal suo saltare alle conclusioni. Crick, come Hoyle del resto, non era un creazionista, ma questo attribuire la vita sul nostro pianeta ad un’ipotetica cultura extraterrestre, che aveva cercato la salvezza da qualche disastro propagando il suo patrimonio genetico nello spazio, assomigliava più alla vita di Superman che ad una teoria seria. Quello che però possiamo considerare scontato è l’effettivo rapporto tra i virus ed il DNA.

Personalmente opterei per un’altra spiegazione delle innumerevoli copie di unità genetiche apparentemente uguali. In natura non esistono casi di ridondanza inutile. In caso di danneggiamento le unità biologiche normalmente dispongono di un software che tenta di effettuare le riparazioni necessarie (cellule staminali e simili), per cui se il DNA fosse un parassita intelligente non dovrebbe far altro, per proteggersi, che dotarsi delle istruzioni necessarie, come nel caso dell’amputazione della coda nelle lucertole.

All’inizio degli anni ’80 Colin Blakemore aveva fatto notare che per dare un senso all’evoluzione era necessario individuare una localizzazione per la memorizzazione delle esperienze accumulate da ogni forma di vita e, dato che il DNA era l’unico luogo “stabile” dove tali esperienze potessero essere memorizzate, era proprio al suo interno che andavano cercate. La verifica sperimentale si è avuta nelle ultime settimane, con l’individuazione dei meccanismi di sintesi proteica relativi alla formazione di ogni singolo ricordo. In base a queste premesse la mia ipotesi è quindi che le aree inspiegate del nostro DNA siano in parte deputate alla memorizzazione delle nostre esperienze sotto forma di meccanismi di sintesi e trasmesse alla prole al momento del concepimento. Nel nostro DNA sarebbero quindi presenti codificati tutti i ricordi accumulati dai nostri predecessori genetici ed ogni nostro contributo all’evoluzione della specie sarebbe codificato e memorizzato come la sintesi proteica necessaria per “formare” un ricordo imprevisto o impensato. Del resto dai movimenti oculari dell’embrione durante le fasi di sonno REM sappiamo che sogna: e cosa mai potrebbe sognare se non quanto immagazzinato nella propria memoria genetica? Non è un caso che sia stata verificato sperimentalmente che l’interazione ambientale del neonato subito dopo la nascita è enormemente superiore a quella che ha dopo una settimana di vita …

A molti non sfuggiranno le analogie con l’innatismo di Platone, in base al quale tutto ciò che ci può succedere è già dentro di noi, ma chi ci dice che Platone avesse torto?

Quando (e se) i fatti daranno ragione alla mia “estensione” della teoria di Blakemore, io sarò morto da un pezzo, ma mi consolo pensando che in quella eventualità anche il concetto di “morte” avrà dovuto subire una revisione alquanto radicale. 

Alessio Feltri (riprod. parziale, vedi il link qui sotto per articolo completo)

 

http://www.margheritacampaniolo.it/Feltri/virus.htm

http://www.margheritacampaniolo.it/Feltri/Home_Feltri.htm



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Thursday 29 may 2014 4 29 /05 /Mag /2014 16:27

 

TERRAFORMING, Alieno od Umano, è Qui - Zen Gardner

Questo argomento può sembrare alquanto raccapricciante. Ma è proprio davanti ai nostri occhi. Il nostro pianeta è chiaramente sotto attacco. Chiunque abbia anche solo la metà del suo cervello ‘acceso’ può osservare come il mondo di oggi stia dirigendosi verso il disastro, quando non vi è alcuna ragione perché lo faccia. Le nostre risorse sono abbondanti e la stragrande maggioranza delle persone sulla terra sono amabili, etiche ed hanno buone intenzioni individuali. Tuttavia, coloro che siedono nei luoghi di autorità e di potere economico sembrano essere chiaramente psicopatici maniaci, costantemente impegnati nel trovare nuovi modi per utilizzare e abusare dell’umanità e della sua bella casa chiamata Terra.

Come in un Terraforming. Ci arriveremo. È solo un nome. Nei settori politici, economici, sociali ed ambientali. Sembra che siamo stati letteralmente invasi da qualcosa di estraneo al nostro mondo che viene sistematicamente abusato, smantellato e distrutto.

Basta guardare all’incubo nucleare.

La diffusione delle Radiazioni nucleari è ora ufficialmente un argomento che passa sotto silenzio nei media! Non importa che sia ormai costante la mortifera diffusione di radiazioni provenienti da Fukushima. La Radiazione proviene da decenni di test nucleari, da Fukushima, dai checkpoint della TSA (BodyScanner aeroportuali), dagli studi medici, dagli alimenti irradiati, dall’uranio impoverito utilizzato nei forum di guerra ed in quelli industriali, dalle perdite dei reattori nucleari ... tutto ciò è patetico. E come non citare la radiazione elettromagnetica irradiata dai metodi di cottura o dai ripetitori dei cellulari o delle torri GWEN, o dal possesso dei telefoni cellulari appiccicati alle nostre orecchie, ai contatori elettrici ‘intelligenti’, e dal fatto di vivere in un continuum di smog elettromagnetico generato dalla presenza delle linee elettriche di attraversamento e dal wi-fi, diffuso ormai dovunque.

E questo è tutto quello che sappiamo. E come non includere l’apporto delle scie chimiche e degli altri "esperimenti" di geoingegneria folle, dei mega disastri petroliferi e dell'intossicazione delle nostre falde tramite il fracking, per non parlare delle guerre folli scatenate in tutto il mondo, etc. … ?

Perché lo fanno ?

Per ridurre la popolazione? Per modificare il nostro patrimonio genetico? Per generare una razza umana trasformata in grado di svolgere solo dei semplici compiti per compiacere una razza superiore immune e protetta da queste influenze mutative su di un pianeta volutamente trasformato?

Lo so, ciò potrebbe apparire apparentemente piuttosto stravagante. Ma tutto in realtà è purtroppo plausibile. Lo Spopolamento è nel linguaggio di tutti i giorni delle élite. Siamo un flagello che stanno solo aspettando il momento giusto di sterminare. Questo è realtà. E quelli a cui sarà "permesso" o progettato di sopravvivere sarà presumibilmente verranno utilizzati per servire volontariamente e felicemente. L'acquiescenza finale farà prendere a tutti il chip sottocutaneo. Tale ultima goccia spezzerà la schiena della libertà a tutti coloro che soccomberanno. Come può essere?! Tutto ciò si chiama Terraforming e non è solo per i pianeti alieni.

Terrafforming e l’Agenda dello spopolamento

Fondamentalmente questo tema è al centro di gran parte di ciò a cui stiamo assistendo nel mondo di oggi. Questa trasformazione è stata preparata da secoli, per drogare ed alterare ed infine abbattere la ‘mandria’ in modo da renderla gestibile, mentre i ‘Controllers’ tentano di creare il loro mondo perfetto, utopico ed illuminato ... con noi nella parte dei loro schiavi. Stiamo assistendo oggi ad una nuova fase orwelliana nella loro guerra per cambiare e controllare l'umanità ed il nostro ambiente. Se stai seguendo le tendenze ed i temi sociali che sono emersi negli ultimi anni, si dispiega un modello in accelerazione. Mentre i nostri cieli vengono irrorati con sostanze chimiche, creando un velo metallico coerente in tutto il mondo, bloccando il sole ed avvelenando la nostra popolazione, le piante, gli animali, l’acqua ed il suolo per le generazioni future, la nostra catena alimentare viene anche geneticamente modificata con spericolatezza, il tutto sponsorizzato dallo stato.

Oltre quello, mentre sempre più elementi chimici e tossine vengono aggiunti al nostro cibo ed all’acqua, alla nostra popolazione vengono inoculati vaccini e farmaci per alterare ulteriormente il nostro bagaglio naturale ed il nostro comportamento. I media e la scienza promuovono il nostro 'abbraccio’ con i nuovi cambiamenti tecnologici esponenzialmente crescenti per poi letteralmente portarci ad accettare il chip nel nostro corpo per il controllo sociale ed economico. Se si guarda attentamente si vedrà un attacco della propaganda che ci incoraggia a diventare "transumani", un concetto fortemente promosso nel settore della musica pop e di Hollywood in generale.

Perché lo stanno facendo?

Questa battaglia per la Terra e la sua preparazione viene progettata da potenze occulte per i loro piani esoterici ed i loro scopi incogniti, così come sono stati dispiegati da millenni. Diamo un'occhiata ad alcuni aspetti di questa lotta per il dominio da generazioni di ‘mercanti di potere’ un po' più in profondità.

Guerre sulla Terra? Si. Il Dominio di tutto il mondo è il loro vero obiettivo

L’élite degli Illuminati ed i loro tirapiedi cercano chiaramente di sottomettere tutti i popoli della terra verso un grande culmine di potere frutto di migliaia di anni di pianificazione, di manipolazione e di malvagia ingegneria sociale. Come sappiamo, la vera storia è stata sepolta, contorta e riscritta non solo dai vincitori, ma dai controllori che giocano in entrambi i lati dalle ombre sotto il loro controllo fino ad oggi. Tuttavia, vi è un crescente risveglio generale, capace di spazzare il nostro pianeta. Come primo risultato, tali fatti sono venuti alla luce per qualche tempo. I loro piani segreti ed occulti sono ora esposti e messi in luce agli occhi di tutti. Si chiama "risveglio", ed è qualcosa che temono.

Controllo Psico-Sociale – La dialettica hegeliana degli Illuminati

E' importante capire come possono soggiogare intere nazioni e popolazioni. Questo è ovviamente un argomento vasto perché usano molti metodi, tra cui la paura, l'intimidazione, le invenzioni definitive, le supposizioni false e perfino la stregoneria e le tecniche di controllo mentale in aggiunta alle loro tecnologie per drogare e il cibo ed alterarlo. Noi guardiamo tutto impotenti mentre i governi salgono e scendono, i mercati sono manipolati a vantaggio degli stessi avidi baroni ladri Illuminati e la società ottiene truciolati di informazioni con un bombardamento incessante di noiose pressioni edoniste e confuse dai media.

Lo sforzo costante della dissonanza cognitiva, continua.

 Violenza, sesso e la ribellione sono condannati pur essendo ferocemente promossi e diffusi allo stesso tempo. In nome della cosiddetta libertà, i vincoli di correttezza politica ed i falsi problemi di "sicurezza" prendono in giro intere popolazioni, che accettano tutto volentieri, di fronte alle minacce di minacce esterne fasulle come il cosiddetto "terrorismo". Presumibilmente i politici rappresentativi fanno promesse di spazzare via il marcio, mentre abitualmente continueranno a fare il contrario.

Le religioni, in modo chiaro e facile, manipolano enormi masse ondeggianti di persone insicure con metodi fabbricati, per sottoporli ad una gerarchia autoritaria, dicendo loro di amare un dio che li manderà all'inferno se escono di linea. Gli abusi sui minori sono condannati, mentre sono purtroppo noti per essere un fatto dilagante ed impunito tra gli ordini delle elite religiose.

Benvenuti a Distopia.

Chiunque stia prestando attenzione può vedere che ci stanno colpendo da tutti i lati. Un altro esempio: mentre l'ambiente è sotto un attacco deliberato, fingono di mostrarsi come campioni della sua conservazione. Basta osservare l'avvelenamento intenzionale della nostra atmosfera con le scie chimiche e l’uso degli inquinanti ed inutili combustibili fossili, mentre il grande gioco ipocrita delle élite ci condanna per la guida di autoveicoli o per l'espirazione di CO2! Dimmi che non è follia. Poi c'è la medicazione della nostra acqua potabile attraverso il fluoro, il cloro, i metalli ed altri additivi.

Guarda le restrizioni imposte alle medicine naturali ed agli integratori mentre si spacciano droghe pericolose per l’accumulo di molti miliardi di dollari. Avviene la modifica genetica di gran parte del cibo che ingeriamo per il sostentamento, mentre mettono fuori legge il giardinaggio di casa ed i semi per le piccole aziende agricole! Difficile da digerire tutto ciò consapevolmente, per così dire ... il tutto accade mentre, per se stessi, hanno selezionato alcune aziende agricole biologiche particolari per coltivare il loro cibo.

La verità della questione

Il mondo non deve essere così com'è, è nel caos perché è così che i manipolatori lo vogliono.

Se i legittimi abitanti della terra sono lasciati nel rispetto delle leggi naturali, consapevoli del disegno universale, avremmo un sacco di cibo, energia libera, rapporti pubblici razionali e amorevoli ed una interazione felice, alla luce della grande consapevolezza intuitiva attraverso la quale avremmo naturalmente un allineamento con l'energia madre, migliorando le leggi dell'Universo ... proprio come la limatura di ferro si allinea naturalmente all’energia magnetica .

Ma la cosa peggiore di tutte per i controllori o "poteri forti", e che diventeremmo potere e loro sarebbero senza lavoro, non più in grado di succhiare letteralmente le nostre forze di energia e di vita, come vampiri quali sono.

 Ma chi c'è dietro gli Illuminati? Qual è il loro piano?

I ricercatori hanno scavato, rintracciato, collegato i puntini, speculando e formulando ipotesi per lungo tempo. La verità ha un potere ed un valore intrinseco, molto più potente di qualsiasi stregoneria avversaria che cerca di usurpare tutto per sé.

E la verità è venuta fuori!

Ci potrebbe essere, dietro di loro, una razza aliena trans-dimensionale, oppure dei satanisti malvagi indemoniati intenti a fare offerte ai loro padroni. Potrebbero essere vere entrambe le ipotesi. Ma piuttosto che dare una falsa scelta in materia, perché non comprenderla da soli?

Gravi domande qui

C'è una cospirazione ed un ordine del giorno nascosto da entità potenti oppure è tutto solo una coincidenza ed una convergenza di fatti accidentali e casuali? Potrebbero, le elite, essere influenzate o controllate in larga misura da potenti entità trans-dimensionali o spirituali aliene che tentano di eseguire qualche piano esoterico per creare una casa adatta a loro?

Chi lo sa per certo? Ma la storia antica di tante diverse culture ci narra ripetutamente la stessa storia di un'invasione primordiale della terra da parte di un'altra specie che si incrociò con i primi ominidi per creare quello che oggi è conosciuto come homo sapiens. Come fare con tali conoscenze? Utilizzare miti religiosi per tenerle a distanza di un braccio attraverso una accurata trafila gerarchica?

E’ tempo di divenire coscienti. Se crediamo veramente che siamo tutti coscienza e essenzialmente parti di un universo infinito, forse è meglio iniziare ad ascoltare il nostro cuore, sfidando la linea del partito e facendo qualche ricerca seria.

Perché farlo? Perché siamo sotto attacco .

Conclusione

La Terra e l'umanità sono chiaramente trasformate, e non lo sono per caso e sicuramente non con il nostro consenso, se non attraverso la nostra ignoranza. La Terra non è in lenta trasformazione ma verrà presto convertita in qualcosa di diverso da ciò che è naturalmente. Il design a quanto pare è che coloro che sopravviveranno a questi cambiamenti verranno manipolati affinchè possano fungere da supporto per questi controllori trans-dimensionali malvagi che possono sopravvivere bene nel clima che stanno creando.

In realtà tutto ciò non si discosta molto da molti insegnamenti religiosi. Il problema è che le religioni vengono manipolate per mantenere le masse oppresse con una narrazione distaccata, totalmente dipendente da una gerarchia di auto-nominati, in attesa della cavalleria per salvarli. Mentre c'è chiaramente molta verità mescolata alla menzogna dentro gli insegnamenti religiosi, i cui paradigmi sono molto controllati.

Intanto i controllori letteralmente continuano a farla franca con l'omicidio.

In qualsiasi modo la si guardi, l'umanità è sotto attacco. Sono molte le persone che si svegliano da questa trama atroce ma si vedono impotenti per agire contro.

Questo cambiamento vibrazionale verso sempre maggiori albe della consapevolezza cosciente, come il sole che sorge dopo una notte oscura , potrebbe far fuggire le ombre delle tenebre. Fino ad allora abbiamo bisogno di accendere il maggior numero di torce come meglio possiamo!

Con Amore, Zen

 

http://www.zengardner.com/terraforming-alien-or-human-its-here/

http://www.tankerenemy.com/2010/09/terraforming-creare-un-pianeta.html#.U4dGnE2KBjo

   


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Thursday 29 may 2014 4 29 /05 /Mag /2014 03:20

 

Gli dei in laboratorio: le frontiere della biologia sintetica Pietro Greco

 

Lo scorso anno Geneviève Fioraso, ministro francese della ricerca, l’ha definita "un campo emergente". E le ha dedicato un libro, Les enjeux de la biologie de synthèse (Biologia di sintesi: la posta in gioco), frutto di un’indagine dell’Ufficio parlamentare di valutazione  delle scelte scientifiche e tecnologiche.

Due anni prima, nel maggio 2010, Barack Obama l'aveva indicata come "una pietra miliare" nel settore emergente della ricerca cellulare e genetica. E aveva dato mandato alla Presidential Commission for the Study of Bioethical Issues di analizzarne tutte le implicazioni etiche, oltre che scientifiche. La commissione bioetica della Casa Bianca ha lavorato sodo. E già nel dicembre 2010 aveva pronto un rapporto di oltre 200 pagine, New Directions. The Ethics of Synthetic Biology and Emerging Technologies, in cui, fin dal titolo, viene messo in evidenza il carattere di novità della biologia sintetica.

Eppure, sostengono gli storici, questo ambito di ricerca vanta oltre 100 anni. Inaugurata dal biologo francese Stéphane Leduc, quando, nel 1912, non solo pubblicò un libro, La Biologie Syntetique, che ha dato il nome alla disciplina, ma propose anche un vero e proprio “discorso sul metodo” per farla, la biologia sintetica. Le scienze evolvono, sosteneva lo scienziato, e tutte passano attraverso tre diversi stadi: la descrizione, l’analisi e la sintesi dei fenomeni studiati. All’inizio di questo XX secolo la biologia sta passando dalla fase di descrizione a quella di analisi dei fenomeni osservati. Ma verrà il giorno in cui i meccanismi della vita saranno così ben conosciuti da consentire il passaggio alla terza e ultima fase: la sintesi in laboratorio di nuove molecole biologiche e di nuovi organismi viventi (capaci di autoreplicarsi). Allora entreremo nell’era della biologia sintetica.

Quel tempo è arrivato, siamo finalmente entrati nella terza fase della biologia, quella della biologia di sintesi, ha scritto Carlo Alberto Redi, biologo dell’università di Pavia, lo scorso 25 giugno in un articolo, Single-cell analysis - Methods and protocols, pubblicato dalla rivista scientifica PubMed. E, in effetti, la ricerca nel settore della biologia sintetica procede. Le sue applicazioni tecnologiche alimentano già ora un giro di affari superiore al miliardo di dollari. Ed entro il 2020, sostiene Redi, saremo in grado di produrre nuove molecole biologiche grazie a catalisi chimiche ottimizzate: biocarburanti e cibo, organismi fotosintetici capaci di raddoppiare la propria biomassa in poche ore, farmaci da somministrare in modo più efficiente (vaccini, cellule staminali), cellule e batteri capaci di individuare cellule cancerose.

Nessun dubbio sulle accelerazioni presenti e sugli sviluppi futuri, sostiene tre giorni dopo, il 28 giugno, sulla medesima rivista Beth Preston, filosofa americana della University of Georgia, ma la biologia sintetica è cosa antica. Ha almeno 10.000 anni e risale al tempo in cui gli uomini hanno imparato a coltivare le piante e ad allevare gli animali. È allora, con abili incroci, che l’uomo ha iniziato a “creare” organismi mai visti prima in natura.

Il dibattito è ampio, e potrebbe continuare a lungo. Ma che cos’è la biologia di sintesi e perché suscita tanto interesse? "È difficile trovare una definizione funzionale della biologia di sintesi", sosteneva nel 2009 lo European Group on Ethics in Science and New Technologies nel rapporto Ethics of synthetic biology. Tuttavia, essa può essere descritta in base ai suoi tre grandi obiettivi scientifici e ai suoi due grandi approcci metodologici.

Il primo tra gli obiettivi scientifici è di imparare a “riscrivere” la forme della vita copiandole tali quali (o quasi) da quelle esistenti. È quello che è riuscito a raggiungere l’americano Craig Venter, con il suo gruppo, quando, tre anni fa, ha sintetizzando in laboratorio la copia esatta del Dna di un batterio, il Mycoplasma mycoides, e mostrando che essa funziona bene in vivo quanto l’originale.

In realtà Venter ha raggiunto in parte anche il secondo obiettivo della biologia sintetica: creare sistemi biologici nuovi, che non esistono in natura, utilizzando sia molecole di sintesi che molecole e organismi naturali. È quello che lo scienziato americano ha fatto, trasferendo la copia “artificiale” del Dna del Mycoplasma mycoides nel citoplasma di un altro batterio, il Mycoplasma capricolum. Il nuovo sistema biologico ha funzionato.

Ma il terzo obiettivo è molto più ambizioso: consiste nel creare nuove molecole capaci di attività biologica e, in prospettiva, nuovi organismi che non esistono in natura. In questo caso potremmo parlare di vera e propria creazione (in senso del tutto laico, ovviamente).

Quanto ai due aspetti metodologici, il primo è quello top-down, dall’alto in basso, e consiste nel tentare di ottenere organismi completamente nuovi mediante progressive variazioni di un modello naturale originale. Il secondo approccio è, invece, bottom-up: si parte dal basso. In pratica, si mettono a punto molecole biologiche nuove, non esistenti in natura, e le si sottopone a una selezione naturale guidata, per quanto possibile, in modo che si auto-organizzino e formino nuovi organismi. Sarà possibile così realizzare, in prospettiva, sia «fabbriche viventi» che «fabbriche di viventi».

Un sogno, per alcuni. Un incubo, per altri. Per Genya V. Dana, Todd Kuiken, David Rejeski (del Woodrow Wilson International Center) e Allison A. Snow dell’Ohio State University, che nel febbraio 2012, hanno scritto Nature, un articolo intitolato Synthetic biology: Four steps to avoid a synthetic-biology disaster: quattro passaggi per evitare il disastro annunciato della biologia sintetica. Il rischio, sostengono, è che le nuove molecole o addirittura i nuovi organismi sintetici possano sfuggire al controllo degli scienziati, invadere l’ambiente naturale e, infine, devastarlo. Un rischio per nulla improbabile. In fondo è successo e succede tuttora con molte specie esotiche: un classico, sia pure a livello macroscopico, è quello del pesce persico che introdotto nelle acque del Lago Vittoria ha prodotto una drastica riduzione di biodiversità.

Tuttavia la percezione del rischio, come sostiene l’americana Presidential Commission for the Study of Bioethical Issues, non deve annullare l’esplorazione delle opportunità. Per minimizzare i rischi connessi alla biologia sintetica come a molte altre attività umane l’importante è parlarne, in maniera trasparente. Anche in sede politica, come fa Obama (???) negli Usa o Fioraso in Francia.

Quanto alle opportunità, la biologia di sintesi ne offre almeno di due tipi: da un lato l’aumento delle conoscenze di base (dall’origine della vita allo studio della complessità del vivente), dall’altro le applicazioni. In prospettiva sono enormi. Non è detto che tutte si realizzeranno. Ma è certo che aprire “fabbriche viventi” microscopiche e alimentate dall’energia solare potrebbe consentire di eliminare molti degli effetti non desiderati che le grandi “fabbriche non viventi” esercitano tutt'ora sull’ambiente e sulla salute umana. Troppo spesso nell’indifferenza, o nella non sufficiente considerazione, di molti, se non di tutti. - Pietro Greco

http://www.unipd.it/ilbo/content/gli-dei-laboratorio-le-frontiere-della-biologia-sintetica



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Thursday 29 may 2014 4 29 /05 /Mag /2014 03:07

 

A quando il crack finale? A sentire le campane della propaganda di Stato la recessione appare come un lontano ricordo mentre sarebbe in corso addirittura una certa qual ‘ripresina’. Se si sciorinano invece i dati ISTAT (da soppesare comunque con una certa diffidenza), ne esce un quadro disastroso, senza apparente via d’uscita. Occorre ricordare come siano da sommarsi ai disoccupati ufficiali le centinaia di migliaia di 20-30enni che dilungano gli studi superiori pur di non sommarsi ai milioni dei senza lavoro delle statistiche. Preoccupa davvero l’ultimo dato sul calo delle nascite. Che la crisi finanziaria artefatta incida sul numero dei nascituri è davvero disumano. Che quattro numeri in mano a cinque psicotici riduca il numero degli esseri umani sul pianeta è un fatto che dovrebbe far riflettere chi non si occupa di dietrologia e complotti ai danni del genere umano. Chi dobbiamo ringraziare per questo genocidio potenziale? Il quadro in cifre:

L’occupazione: 6,3 milioni tra disoccupati e inattivi - Sommando disoccupati (3 milioni 113mila) e forze lavoro potenziali (3 milioni 205mila) si arriva alla cifra di oltre 6,3 milioni di persone senza lavoro. Peggiorano anche i divari territoriali, facendo registrare una perdita di occupazione nel Mezzogiorno superiore al resto del Paese. I giovani sono il gruppo più colpito dalla crisi: i 15-34enni occupati diminuiscono, fra il 2008 e il 2013, di 1 milione 803 mila unità, mentre i disoccupati e le forze di lavoro potenziali crescono rispettivamente di 639 mila e 141 mila unità.

Gli investimenti nella ricerca - Riguardo l’innovazione, l’Italia continua ad investire in Ricerca e Sviluppo (R&S) una quota di Pil distante dall’obiettivo definito da Europa 2020 (1,25% a fronte dell’1,53%). “Il ritardo è vistoso anche nella spesa delle imprese (0,7% del Pil contro 1,3% della media Ue27). Quasi un quarto di questa spesa si deve a multinazionali estere”.

Aumento italiani che espatriano - Nel 2012 gli italiani di rientro dall’estero sono circa 29mila, 2mila in meno rispetto all’anno precedente, mentre, al contrario, è marcato l’incremento dei connazionali che decidono di trasferirsi in un paese estero. “Il numero di emigrati italiani è pari a 68.000 unità, il più alto degli ultimi dieci anni, ed è cresciuto del 35,8% rispetto al 2011.

Nel 2013 minimo storico nascite - Nel 2013 si stima che saranno iscritti in anagrafe per nascita poco meno di 515 mila bambini, circa 64mila in meno in cinque anni e 12mila in meno rispetto al minimo storico delle nascite registrato nel 1995. “Le donne italiane in età feconda fanno pochi figli, in media 1,29 per donna, e sempre più tardi: a 31 anni in media il primo figlio”.

Su di un paese sul quale incombono scie chimiche, chiesa cattolica, mafie e massonerie bianche nere rosse e gialle, propaganda mediatica estrema, occultamento di rifiuti tossici ed altre ‘porcherie’ varie fisiche ed etiche, si fa davvero fatica solo ad intuire una qual via d’uscita dal suo disastro annunciato. Il calo delle nascite e la ben comprensibile fuga dei giovani all’estero ammanta il tutto di una luce sinistra.



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Wednesday 21 may 2014 3 21 /05 /Mag /2014 08:43

 

L’ESISTENZA DELLA DISINFORMAZIONE E’ L'ENNESIMA PROVA DELL'ESISTENZA E DELLA VALIDITA’ DELL’INFORMAZIONE

 

L’attivismo contro le operazioni di geoingegneria clandestina, comunemente note come ‘scie chimiche’, è una realtà operativa ormai da decenni. Attivisti, ricercatori e divulgatori sono all’opera in ogni parte del pianeta per documentare, testimoniare e comprendere la natura e gli scopi di queste operazioni, ritenute viepiù come una minaccia per l’umanità.

E’ sufficiente digitare la parola ‘chemtrails’, ‘scie chimiche’ o 'geoingegneria' in un qualsiasi motore di ricerca per vedersi sciorinare migliaia di siti che si occupano coraggiosamente di questo tema, evidentemente coperto da segreto militare in tutto il mondo.

Ove c’è informazione libera ed indipendente ecco però che giunge la disinformazione, come è stata ad esempio accuratamente svelata dagli autori del sito Tanker Enemy. E’ la prova dell’esistenza dell’informazione, la prova che c’è effettivamente qualcosa che è emerso e che invece doveva essere tenuto nascosto e protetto. Con sorprendente leggerezza, chi disinforma non si è reso conto che la sua azione non porta ad altro che aumentare la consapevolezza che quel che si legge sia vero e che, proprio per questo, si siano messe in atto le ormai ben note procedure di disturbo, che conosciamo ormai bene.

Spendere il proprio tempo per controbattere affermazioni che si ritengono folli e deliranti non depone certo a favore di chi lo fa. Se un pazzo si crede Napoleone Bonaparte ed alcuni altri pazzi lo stanno ad ascoltare, non vedo perché perdere tempo a convincere lui e la sua compagnia sulla falsità dell’assunto.

Conoscere la disinformazione di stato è utile per comprendere come si configura e si struttura, dai piani alti sino alle basse manovalanze, dai metodi più beceri a quelli un po’ più raffinati ed elusivi.

Gli attivisti nel nostro paese non sono affatto pochi. Sono ben informati ed agguerriti. Motivo in più per essere orgogliosi del substrato popolare italiano ed anche per comprendere meglio perché siano spesso i paesi più potenzialmente ricchi intellettivamente ad essere colpiti con maggiore durezza. Cosa da fastidio infatti di più a chi detiene il potere terreno? La consapevolezza. Conoscere, intuire, comprendere, sono le attività nemiche del potere oscuro che permea e costituisce spesso i vertici delle piramidi di potere terrene.

I burattinai fanno di tutto per limitare le nostre capacità di comprensione. Attacchi chimici, elettromagnetici, disinformazione, distrazione di massa, disagi economici … tutto è utile per tenere la collettività in uno stato di prostrazione, di bisogno e di ottundimento intellettuale. La paura di perdere un posto di lavoro per esempio, in un periodo di crisi finanziaria come questo, può spingere le persone ad azioni immorali senza scrupoli.

Ciò premesso, la situazione è buona e migliore degli anni passati. Le persone consapevoli aumentano e la creatività spinge a cercare vie di fuga sempre più efficaci ed efficienti. Il sistema di potere basato sulla menzogna reiterata è alla frutta. Il potere si affanna a reiterare le sue modalità di dominio che ormai fanno acqua da tutte le parti. Rinnovo quindi un appello che ho fatto mesi addietro, spingendo tutti ad appoggiare le fatiche di chi coraggiosamente si spinge in territori minati dalla disinformazione organizzata:

http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/10/tempo-di-agire-solidarieta-e-resistenza.html

Inviare un contributo economico, seppur di piccola entità, contribuisce a far percepire la presenza di un appoggio amichevole e partecipe di grande importanza psicologica. Occorre farsi guidare dal ragionamento e dall'istinto per distinguere l'informazione corretta da quella 'posticcia', perché esiste anche quella! L’attivista ed il ricercatore è spesso un individualista. Non gradisce di solito i gruppi e non condivide serenamente gli sviluppi del suo pensiero, soprattutto quando è ancora in corso. E’ un dato di fatto e forse anche la ragione dell’intima forza di questo settore peculiare della ricerca umana. Peculiare ed essenziale. Inviate un contributo, a chi da anni si adopera con costanza per informare in modo completo ed esauriente su questi temi. Aderite ai comitati, partecipate ai forum, diffondete le informazioni. Presto il castello posticcio del sistema oscurantista crollerà ed emergeranno i nomi dei veri patrioti, dei veri filantropi, dei veri ricercatori. Tutti gli altri saranno dimenticati e dovranno render conto delle loro malefatte. Quel momento non tarderà a venire. Dipende anche da ognuno di noi.



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Tuesday 20 may 2014 2 20 /05 /Mag /2014 21:37

 

Alcune linee aeree ‘civili’ contribuirebbero in modo massiccio allo spargimento clandestino di sostanze biochimiche nell’atmosfera, ciò mostra Harold Saive (ex pilota militare statunitense ed esperto di elettronica e trasmissioni radio) in questo suo eloquente ed inquietante video:

http://www.youtube.com/watch?v=omMJwvDkF-s&feature=player_embedded

Data la provenienza disparata delle aviolinee coinvolte, è facile dedurre come l’affaire scie chimiche vada inserito in contesti che si situano ben oltre le apparenti contingenze strategiche e le altrettanto apparenti convenienze geopolitiche. Cosa si cela quindi dietro tutto ciò? Altri link interessanti al proposito:

http://www.activistpost.com/2014/05/does-airline-you-fly-spray-chemtrails.html

http://www.youtube.com/channel/UCEr71trKwMmRXWm3HCJacBw

http://www.veteranstoday.com/author/saive/

 


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Saturday 17 may 2014 6 17 /05 /Mag /2014 13:38

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Friday 16 may 2014 5 16 /05 /Mag /2014 18:37

 

Nel 1939, la Germania nazista imponeva un nuovo standard musicale interno: il settaggio del LA a 440 Hz. Prima di tale imposizione, il settaggio del LA era a 432 Hz, la sua frequenza naturale, frutto di precise armonie e corrispondenze matematiche. Prima ancora, Giuseppe Verdi già si versava in un accorato appello verso il governo di Roma affinché si tornasse alla frequenza naturale di 432 Hz (oggi definita la frequenza 'verdiana') in luogo di quella imposta dai francesi a 435 Hz. Insomma, attorno al settaggio ed all’imposizione del LA, concorrono personaggi, governi, nazioni, musicisti e produttori di strumenti musicali. Oggi la situazione è maggiormente complicata dall’avvento della digitalizzazione del suono e dalla necessità di convertirlo in onde sonore. I dispositivi di conversione sono stati settati ultimamente sulla frequenza disarmonica ed innaturale di 440 Hz (quella nazista!) mentre alcuni musicisti ‘nostalgici’ (ed acuti osservatori) continuano ad opporsi a questa imposizione ISO, utilizzando accordature basate sui naturali 432 Hz.

Palo Franceschetti, il noto Avvocato, scrittore e ricercatore viterbese, ha raccontato in un suo post di un suo cliente, un produttore di amplificatori audio, che aveva subito pressioni distruttive di origine massonica. Nonostante le accurate ricerche non si riusciva a venire a capo del motivo di queste deleterie attenzioni finché non si è compreso che il cliente costruiva i suoi amplificatori su di un settaggio naturale di 432 Hz. Le operazioni di sabotaggio erano quindi probabilmente associabili alla volontà di impedirgli di continuare oltre con la sua produzione a beneficio delle frequenze naturali.

Cosa possiamo evincere da tutto ciò? Che il controllo delle frequenze sia un affare serio, molto serio. Diffondere frequenze disarmoniche favorisce l’insorgere di comportamenti innaturali nell’uomo e concorre a disturbarne i processi mentali. Si tratterebbe quindi dell’ennesima forma di inquinamento intenzionale dell’ambiente antropico, di quella biosfera che contiene in delicatissimo equilibrio ogni forma di vita. Modificare le frequenze è una forma di inquinamento sottile ma dalle conseguenze impensabili. Non si tratta di dettagli da musicofili ma di una parte di un progetto di degenerazione indotta dell’ambiente naturale. Una parte del tutto, fatto di radiazioni elettromagnetiche, inquinanti biochimici, manipolazioni genetiche, radioattività e di chissà quali altre forme di inquinamento di cui non percepiamo l’esistenza. Alterare la frequenza di accordatura porta a modificare (anche se in modo quasi impercettibile) tutta la musica prodotta ed ascoltata del mondo!

Occorre per ultimo ricordare come il Prof. Corrado Malanga stia lavorando da anni al TST (Triad Sound Test), un metodo di liberazione degli addotti dai parassiti extradimensionali fondato sull'uso di specifiche frequenze sonore e non solo di colori come avviene attualmente con il validissimo TCT (Triad Color Test).  

Conoscere è potere. Possiamo comperare un vecchio diapason a 432 Hz per accordare i nostri strumenti oppure calibrare quelli elettronici su tale armonica frequenza. Per i dettagli sul tema, segnalo i seguenti ottimi link, buona ricerca:

http://www.mutatemente.com/432hz.html

http://www.sandalogiordano.it/432_hz.html

http://www.mfrecording.net/Scientifica432hz.asp

http://www.corradomalanga.com/coma/



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Descrizione del Blog

  • : Analisi della contemporaneità attraverso l'osservazione delle operazioni di inquinamento intenzionale degli ecosistemi

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