Thursday 27 february 2014 4 27 /02 /Feb /2014 06:16

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Queste righe che seguono sono ispirate all’articolo di Zen GardnerThe Human Replacement Agenda’ di cui condivido premesse e conclusioni. Non si tratta di una sorta di compiacimento per uno scenario apocalittico prossimo venturo ma di doverose considerazioni da fare, purtroppo ignorate dai più. Se c’è stato un aspetto positivo di questa mannaia finanziaria che ci ha colpito è stato quello di costringere tutti ad avvertire il peso immane delle pressioni che stiamo subendo. Spero che queste parole aiutino a riflettere ulteriormente.

Mi sembra evidente come siano in atto ed a buon stadio di avanzamento due agende globali che marciano in contemporanea. La prima riguarda lo spopolamento planetario. Questa agenda, con origini lontane ed oscure, mira a ridurre drasticamente il numero degli esseri umani sul pianeta Terra con lo scopo ufficiale di mantenere un necessario equilibrio tra risorse, ambiente ed antropizzazione. Tra i più fanatici promotori di questo sterminio annunciato, possiamo citare l’esilarante  Bill Gates e la sua inquietante e lugubre compagna Melinda. Tale obiettivo è chiaramente assurdo, disumano ed improbabile. Nessuno infatti è in grado di affermare quale sia il numero di esseri umani ‘stivabili’ sul pianeta Terra ed inoltre, chi propone questo bilancio con la ‘natura’ fa spesso di tutto per svilirla con ogni mezzo, visibile ed invisibile che sia. L’aspetto più sconvolgente di questa agenda è che i loro promotori vanno sbandierando le loro farneticazioni in proposito a destra e a manca senza che nessuno senta la necessità, perlomeno, di tirargli un simbolico pomodoro marcio per esprimere una qual sdegnata opposizione.

La seconda agenda che sta muovendo passi da gigante è quella dell’automazione robotica delle attività un tempo appannaggio di esseri umani. Cominciando dagli innocui distributori di sigarette e bevande (forse scelti non a caso, con lo scopo di far associare all’essere umano piacere ed automazione, così come accade con l’invasione pornografica su internet, insinuando l’associazione tra sensualità ed elettronica) si è giunti addirittura alle gigantesche  navi cargo da trasporto senza equipaggio che fra pochi mesi solcheranno le onde dei mari di mezzo mondo. Il problema dei droni militari e civili  è enorme. Chi può garantirne il controllo? Chi è autorizzato a farlo? Chi garantisce per il loro operato?

Ovviamente i droni sono spacciati per oggetti indispensabili per la nostra sicurezza, oppure per lo sviluppo economico … sempre le stesse scuse per gli abomini! In realtà, sostituiranno presto gli esseri umani in compiti essenziali, continuando ad eseguire i lavori che un tempo erano esclusivo appannaggio dell’umanità. Il pianeta continuerà quindi a vivere in apparenza ma si tratterà di una forma di vita automatizzata e desolante, quella tipica della macchina senziente, un movimento asfittico, ritmato, deleterio, senza senso né anima.

Sono troppe le strategie di attacco all’umanità in corso per pensare solo ad una serie di coincidenze. Le pratiche medicali univoche e forzate, gli organismi modificati geneticamente, i veleni sparsi in modo semi lecito (diserbanti, concimi, insetticidi) od in modo illecito tramite le scie chimiche e le radiazioni, i mezzi di emissione di radioonde disseminati ovunque, contribuiscono tutti ad alterare ed inficiare le basi sulle quali maturiamo il nostro essere propriamente umani.

Queste ferali agende interagiscono di fatto fra di loro e la lettura comparata dei loro obiettivi non può che destare seria apprensione in tutti gli esseri umani. Eppure ci hanno ormai persuaso verso una nostra fine poco gloriosa, ad un avvicendamento epocale prossimo, oppure ad un nostro periodo di mutazione e sviluppo verso un contenitore fisico più performante, interfacciato dalla migliore nanotecnologia, magari accompagnato ad un improbabile ‘salto quantico’ del pensiero. Seduzioni belle e buone: quando le basi della nostra natura non ci saranno più, non ci saremo più neanche noi. E’ forse l’alba di una umanità alterata, in continuo stato modificato, come le sementi che semina inconsapevolmente o forzatamente, aizzata dai canti striduli dei tanti profeti del male.

La crisi finanziaria artefatta, limita a bella posta le nostre possibilità di fuga, rendendoci inoltre angosciati e prostrati. La fuga è poi ulteriormente inficiata dal cordone di violenze e disordini che circonda quel lager di lusso chiamato Europa: Nord Africa, Medio Oriente ed Est europeo sono preda degli abili scagnozzi della dissoluzione armata che fomentano rivolte sanguinose per raggiungere obiettivi posticci. Spesso non abbiamo scelta. Non possiamo permetterci più di consumare cibo sano non alterato geneticamente, così come non possiamo esimerci dal vivere in un forno a microonde od inalare le nano particelle delle scie chimiche. L’operazione di riconfigurazione è ovunque.

In questo scenario apocalittico prevale il non senso. Ma il non senso dilagava già in ogni dove. Le popolazioni impazzite urlano e scorrazzano in direzioni sorprendenti mentre il singolo consapevole è sempre più solo. In questa bolgia prossima ventura cosa rimarrà dell’equilibrio? Cosa della ragione? Che cosa della parte migliore del nostro essere umani?

Scrivo ciò perché penso che non tutto sia perduto ma che sarà inutile e deleterio cercare la speranza dove non risiede. Evitare le coperture indecenti della politica di apparato potrebbe giovare, così come ricollegarsi ad una matrice perduta e luminosa che alberga nel profondo di ognuno di noi. L’esoterismo non ci aiuterà, soggetto com’è all’imponderabilità aulica delle forze oscure. Buona fortuna quindi a tutti in una dimensione fredda ed opaca che ci si impone giorno dopo giorno con sempre maggiore nettezza. Non tutto è perduto per chi sa come recuperarlo.

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Wednesday 26 february 2014 3 26 /02 /Feb /2014 05:43

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L’incredibile saga della presunta strage di bambini ed educatori alla scuola Sandy Hook in Newtown, sembra proprio non avere fine. Due ricercatori indipendenti, dopo attente indagini, hanno concluso che non c’è stata nessuna vittima in quell’evento che si è rivelato quindi come una ingloriosa e macabra messinscena. Le autoambulanze sulla ‘scena del crimine’ ferme e vuote, le visure comparate dei dati anagrafici delle presunte vittime e la scoperta delle tante manipolazioni fotografiche, sono stati gli elementi da cui sono partiti per giungere a questa notevole conclusione.

E’ sorprendente elencarne i complici consapevoli, in primis la Casa Bianca, che si sono prodigati, non senza compiere errori marchiani, all’attuazione di questa operazione puramente mediatica, ideata con lo scopo di generare un notevole impatto psicologico di massa sulla società civile.

I sedicenti genitori delle inesistenti vittime, i famosi genitori senza lacrime, sono attori di quart’ordine ben pagati (i cosiddetti ‘crisis actor’), supportati dalle abili mani dei produttori televisivi di falsità. Nelle dozzine di loro interviste sdolcinate, presso le principali reti televisive, si sono osservate pochissime lacrime, moltissime incongruenze ed addirittura mezze ammissioni. Dietro tutto ciò aleggia il mostruoso programma di manipolazione mentale denominato  Monarch.

Un evento programmato, diretto ed eseguito al solo scopo di ottenere un impatto psicologico sulla popolazione. Possiamo immaginarne gli scopi: occupare le menti degli ignari cittadini per mesi, insinuando in loro una sensazione di precarietà ed insicurezza, generando la falsa consapevolezza di una fragilità perenne e di una necessità di appellarsi alle autorità centrali per garantirsi la propria sicurezza. L’impatto mediatico sarebbe tornato poi utile a quel personaggio incredibile che è Barry Soetoro (alias Barack Obama) che si è prodigato in false commozioni ed abbracci luciferini ai cosiddetti genitori delle inesistenti vittime.

Un evento macabro di grande portata, che risiede ora nella memoria dei tantissimi cittadini che non si sono ancora resi conto di come procedano gli stati centrali per garantirsi la loro ottusa continuità: generando terrore, angoscia e privazione, ergendosi ad unici baluardi contro la barbarie che invece rappresentano ed incarnano.

Tre considerazioni conclusive:

La verità è ormai riscontrabile solo grazie al lavoro dei pochi ed eroici ricercatori indipendenti: tutte le altre fonti di ‘informazione’ sono controllate e gestite da quelle stesse entità che generano gli eventi, in un cortocircuito davvero esilarante.

Il potere occulto coincide con quello palese ed agisce con tutti i mezzi pur di mantenere le popolazioni in uno stato di soggezione psicologica, di bisogno e paura. Il potere si manifesta come indispensabile elemento della società civile, il solo in grado di garantire ordine e giustizia.

Il nostro fallimentare paese non fa eccezione perché è gestito dalle stesse mani lorde di sangue (vero e finto che sia). Se da un lato ci rimbambiscono mediaticamente con il logoro ed indecente teatrino del nulla (la politica), dall’altro ci coprono di veleni in cielo, terra e mare.

La grande opera di dissoluzione esteriore ed interiore dell’umanità continua … sempre e solo finché glielo consentiamo.

Vedi QUI e QUI

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Friday 21 february 2014 5 21 /02 /Feb /2014 13:37

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freeskies california

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Nel seguente articolo ben illustrato di  Jeff Rense, si fa notare come venga mantenuto da mesi un colossale ‘muro’ di alta pressione artificiale al largo delle coste occidentali degli Stati Uniti, per impedire l’arrivo delle consuete perturbazioni pacifiche piovose. Mantenendo il sottile procedere dubitativo dell'articolo di Jeff Rense, ricordo come tale fenomeno (a quanto ci mostra  questo sito) sarebbe osservabile anche in Europa ove, al largo della Spagna, si assisterebbe ad un operazione simile, volta probabilmente a mantenere sul paese iberico  uno stato costante di siccità. Quest'ultimo aspetto, farebbe decadere l’improbabile alibi dell’impedimento dell’arrivo delle letali radiazioni provenienti dalla centrale atomica di Fukushima, riportato invece da Rense. Alle ipotesi sulle siccità in Califonia e Spagna, andrebbero poi associati i rovinosissimi cataclismi alluvionali in altre zone dell’entroterra statunitense ed europeo. La regia sembrerebbe quindi la stessa: causare i maggiori danni possibili, deviando le perturbazioni per creare siccità, concentrandole invece in altre zone per generare alluvioni. L’esplicito articolo di Jeff Rense, con eloquenti fotografie satelltari:     

 

Siccità e Distruzione delle Perturbazioni Pacifiche Fredde (Jeff Rense)

 

Grazie alle foto satellitari del meteo, siamo stati in grado di osservare un sistema di alta pressione persistente (quasi permanente ed enorme) che sta bloccando le perturbazioni potenzialmente piovose al largo della costa occidentale degli Stati Uniti, negli ultimi due mesi e per la maggior parte dei mesi di Novembre, Dicembre e Gennaio.

 

Abbiamo osservato le foto satellitari che rivelano come le tempeste (dopo la loro formazione che avviene come al solito in Kamchatka , Corea e Giappone del Nord - la zona di Fukushima -) si muovano verso le aree del Pacifico nord occidentale.

 

Abbiamo guardato queste ultime spostarsi da Ovest a Est (come hanno sempre fatto) per consegnare loro la pioggia vivificante e la loro neve, indispensabile per mantenere viva la vegetazione degli Stati Uniti. Questi sistemi di perturbazioni, ondata dopo ondata, riempiono i nostri laghi ed i fiumi con l'acqua della pioggia che cade sui nostri vastissimi terreni agricoli, dalle Sierras alle Cascades sino alle Montagne Rocciose.

 

Tuttavia, per una qualche ‘strana’ ragione, nessuno di questi sistemi ha fatto breccia attraverso l'immenso blocco di alta pressione che persiste al largo della costa occidentale in questo inverno. Perché? Questi sistemi piovosi, cozzano contro un vero e proprio 'muro di mattoni' creato dall’alta pressione, si suddividono in parti più minute e riversano il loro contenuto di acqua piovana di nuovo nel Pacifico.

 

 Si potrebbe pensare che, essendo potenziali portatrici di un sacco di radiazioni provenienti dal Giappone, qualcuno abbia deciso di impedirgli di raggiungere la West Coast.  L’aumento di radiazioni sarebbe presto stato rilevato dalla rete dei cittadini che monitorano efficacemente il fenomeno.

 

E' opinione diffusa che la tecnologia umana (geoingegneria) possa erigere e mantenere i sistemi ad alta pressione in un luogo specifico, se lo si desidera. E' questo ciò che sta accadendo nella West Coast? E’ questo il risultato dello sforzo in atto per mantenere più basso possibile il livello delle radiazioni provenienti da Fukushima verso gli Stati Uniti occidentali?

 

Guardando le sequenze delle foto satellitari e ricordando che i sistemi di alta pressione sono generalmente di forma rotondeggiante, come montagne circolari di aria che ruotano in senso orario, notiamo che i sistemi di alta pressione si dispongono innaturalmente secondo forme squadrate oppure in drastiche configurazioni a 90 gradi. Date un'occhiata voi stessi. Seguite le tempeste che si muovono da sinistra a destra e osservate cosa accade loro.

 

Alcuni dei frammenti di tali perturbazioni finiscono per essere spinti dal Jet Stream su fino alla British Columbia, verso tutto il Canada per poi scendere negli Stati Uniti centrali. Questo spiegherebbe, tra l’altro, le letture anomale dei contatori Geiger effettuate su alcuni campioni di neve provenienti dal Missouri.

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Monday 17 february 2014 1 17 /02 /Feb /2014 08:12

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Dai libri del Prof. Giorgio Galli, emerge un quadro cupo ed impressionante ma al contempo davvero avvincente. Che l’esoterismo fosse il motore occulto del potere era noto da tempo e forse da sempre, basti ricordare l’origine del suo connubio con l'autorità, nell'era a noi così vicina dei primi re sumeri (quelli umani) che regnavano a fianco del sacerdote e dell’astrologo.

Il potere si è sempre accompagnato alla divinazione ed agli operatori dell’occulto in generale, in grado evidentemente questi ultimi di fornire un ausilio indispensabile per la conduzione delle proprie funzioni. Si tratta solo di una versione esplicitata dell’intuito umano? Quella stessa facoltà che utilizziamo noi, consapevolmente o meno, tutti i giorni quando siamo posti di fronte ad una decisione? Oppure di quella facoltà che ci può aiutare a deresponsabilizzare il nostro operato?

Resta il fatto che ne ‘ La Magia e il Potere’, di G. Galli appunto, si renda evidente lo spessore di questo ‘filo rosso’ ancora tutto da indagare ed estirpare dalle nebbie e lacune della storiografia ufficiale. Il peso dell’occulto sulla conduzione del potere, non solo politico ma anche ‘mediatico’, è immenso. L’oggi ne è prova lampante. Le indagini dell’Avv. Paolo Franceschetti, delineano le gesta di una confraternita perniciosissima dedita addirittura alla scansione della storia recente tramite la creazione di eventi alcuni dei quali purtroppo sanguinari. Magia, Alchimia, Astrologia e Divinazione sono i grandi segreti del potere? O rappresentano solo la faccia oscura di quel positivismo che ormai fa acqua da tutte le parti? Le pratiche magiche nascondono solo un desiderio di controllo degli eventi futuri oppure ci lasciano intravvedere scenari ben più inquietanti?

Sappiamo ormai (anche scientificamente) come la volontà riesca a modificare la realtà e ben sappiamo come una pratica di gestione di una volontà mirata (magari di gruppo) possa generare forze notevoli in grado di reindirizzare eventi futuri secondo i propri desideri. Resta ancora da approfondire un tema di pesantissime proporzioni, il cosiddetto ‘elefante in un armadio’ che gli storiografi materialisti non hanno voluto decrittare e che per fortuna Giorgio Galli ci dimostra con numerose ‘prove’ a suo vantaggio. Da una sua recente intervista stralcio questi preziosi periodi:     

 

‘Ci si chiede se il rapporto tra crisi della democrazia rappresentativa e riemergere di antiche culture potrebbe essere storicamente casuale. Non credo che sia casuale: credo che ci sia una relazione tra i due fenomeni, che la democrazia rappresentativa così come ha funzionato dal Seicento in poi abbia realizzato il massimo delle sue possibilità e, come dice Robert Dahl, o si amplia o tende a restringersi in una "repubblica di custodi"’.

Davvero attuale l'idea di una 'Repubblica di Custodi', non vi sembra? ed ancora: 

‘ … la scienza si afferma ma il numero di coloro che si affidano a culture irrazionali aumenta. Evidentemente la scienza non è in grado di rispondere a tutte le domande della personalità, e le istanze cosiddette irrazionali delle culture tradizionali rispondono a domande profondamente radicate nell'uomo, domande che non possono essere collocate nell'ambito di superstizioni in via di scomparsa’.

Per ultimo vorrei rammentare come l'attenzione di alcuni notevoli ricercatori indipendenti degli ultimi tempi, si sia concentrata sullo studio del singolarissimo rapporto che si manifesta tra pensiero, desideri, volontà con ciò che definiamo realtà. Se immaginiamo la realtà come un complesso energetico e non come un insieme caotico di mattoncini inerti, potremmo ideare una mente umana creatrice (altra energia) in una sorta di potente interconnessione in grado di interagire in modo davvero sorprendente. E' questo il grande segreto custodito dagli esoterismi e dalla magia?   

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Su Giorgio Galli si legga anche  QUI e QUI.

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Monday 17 february 2014 1 17 /02 /Feb /2014 03:25

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Dialogo tra un DISSOLUTORE ed un suo ALLIEVO.

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ALLIEVO: Come facciamo a mantenere l’uomo nostro schiavo?

DISSOLUTORE: Semplice, lo priviamo della memoria delle sue radici, quel patrimonio che possiede e che gli dona il senso ultimo del suo divenire terreno, il senso della sua vita.

ALL: Come si procede?

DISS: Come si è sempre proceduto. Certo, oggi siamo molto avvantaggiati ed assai facilitati dalle tante tecniche e tecnologie di persuasione che possediamo. Prima del loro avvento, era necessario addirittura cancellare tutta una civiltà una volta che aveva raggiunto un livello tale da consentire quel recupero esteso della memoria che è la nostra più grande preoccupazione. Oggi possiamo procedere con mezzi infinitamente più potenti e subdoli.

ALL: Quali sono?

DISS: Innanzitutto occorre procedere a mantenere nell’uomo un senso di precarietà elevato. Ciò si raggiunge inculcando in lui la sensazione di essere dipendente dalle autorità (una delle nostre invenzioni migliori) e di aver bisogno di una serie di istanze posticce; queste pseudo necessità le alimentiamo tutti i giorni grazie alla nostra sofisticata macchina della propaganda. La sensazione erronea di vivere in un mondo apparentemente libero e democratico (altra nostra trovata geniale) lo porterà poi a difendere i propri presunti diritti acquisiti svolgendo così per noi un ottimo lavoro di auto coercizione e di contingentamento delle dissidenze.

ALL: Come funziona la macchina della propaganda?

DISS: Sai, prima era un po’ più complicato. Ci si basava sulla gestione di idee quali il dovere, il senso di patria, l’abnegazione e l’esaltazione di presunte virtù eroiche. Oggi invece dobbiamo aggiungervi gli efficacissimi edonismo e narcisismo che, debbo prenderne atto, si sono rivelati armi micidiali. Tramite loro e l’innato istinto di imitazione dell’uomo, possiamo veicolarne desideri e fargli compiere azioni assurde e masochistiche pagandone addirittura le spese! Ti assicuro che tutto ciò è perfino divertente.

ALL: ... e la memoria che centra?

DISS: Mi stupisco di te allievo, la memoria era la sua unica difesa. L’umanità teneva in pugno le sue radici e con quella presa era in grado di non farsi pilotare. Creava resistenza, si legava al territorio, si opponeva ai nostri piani. Poi ci siamo inventati la schiavitù del lavoro e le sue alte esigenze. Pensa che in alcuni paesi la abbiamo inserita addirittura nei primi punti delle costituzioni!

Coercendo l’uomo a lavorare, lo abbiamo pian piano assoggettato a compiere azioni assurde in luoghi impensabili per finalità a lui sconosciute. Devo dire che il compito per noi era da ritenersi quasi compiuto.

ALL: Altre operazioni svolte?

DISS: Lo abbiamo relegato in miseri cubicoli nei quali pensa di vivere dignitosamente. In quegli ambienti abbiano poi provveduto ad installarvi (a spese loro!) degli enormi schermi attraverso i quali lo bombardiamo notte e giorno di cazzate, materiali insalubri ed una miriade di oggetti inutili che propagano fortissime radiazioni elettromagnetiche grazie alla presenza di una rete elettrica capillare. Il tutto sempre a loro carico! Gli abbiamo poi inculcato la falsa speranza di poter raggiungere località ‘vere’ ed incontaminate (mentre sai bene che non esistono!) con l’illusione dei grandi viaggi intercontinentali. Un’ottima idea che ci permette di tenere l’umanità, sedicente evoluta, ancora più in nostro pugno, contribuendo a quella dissoluzione delle radici di cui parlavamo al principio.

ALL: Lavoro compiuto quindi?

DISS: Ti confesso di avere ancora da fare. Alcuni di loro si ostinano a resistere e ricordare a tutti non solo dell’esistenza di queste operazioni ma addirittura della nostra esistenza! Ciò, come immaginerai è inammissibile. Allora ci siamo inventati la ‘scienza’ e tutti quei suoi utilissimi corollari deleteri, al fine di creare un baluardo psicologico di massa fittizio tra il buon senso, l’intuito e la razionalità indotta. Un nostro grande successo. Scindere il pensiero umano è stato molto più facile di quel che pensassimo.

ALL: Quali sfide ci si presentano nel nostro immediato futuro?

DISS: Abbiamo dovuto provvedere ad ammorbare il pianeta con sostanze tossiche di ogni ordine e grado, continuando la nostra operazione di irradiamento elettromagnetico. Ciò contribuisce non poco a tenere l’uomo scisso e senza memoria. Continuiamo poi ad alimentare quell’esilarante paravento alla nostra piena dittatura che gli stolti chiamano ‘democrazia’. Davvero divertente. Ogni tanto tiriamo fuori dei nostri pupazzi esilaranti!

ALL: Ce la faremo quindi?

DISS: Per adesso si. Non vedo problemi all’orizzonte. Se poi tale mole di operazioni non dovesse conseguire il suo scopo, saremmo costretti nuovamente a ritornare alle distruzioni consuete. Un diluvio, una guerra estesa, una bella epidemia … chissà? L’importante è che l’uomo non ricordi di possedere un bene inestimabile e che faccia di tutto per disconoscerlo.

ALL: A cosa allude?

DISS: All’anima. A quella luce insondabile per noi che gli permette di manipolare il mondo intorno a se e di gioirne immensamente come noi non sapremmo mai fare.

ALL: Non capisco …

DISS: Lo so, non capisco neanche io. Non pensiamoci troppo e continuiamo a lavorare!

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Friday 14 february 2014 5 14 /02 /Feb /2014 12:42

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La raccomandazione è un furto di Vite Umane. E’ una pratica orrenda e disumana che viene però ritenuta come normale in quella palude stigia, definita dagli atlanti con il nome di ITALIA. Riporto questa missiva che ho ricevuto da un cittadino onesto. Ne ho omesso solo i nomi personali. Resta drammatico il suo contenuto ed il suo monito:

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Al Preside del (nome del prestigioso istituto scolastico) in Roma, Dott. (…)

p.c. alla CAMERA DEI DEPUTATI

Palazzo Montecitorio - Piazza Montecitorio, 00186 – Roma 

Ill.mo Sig. Preside,

proprio nel delicato periodo dell’anno occupato dalla non facile scelta della scuola media inferiore per i nostri figli, corrono ripetute voci davvero infamanti sull’effetto che presunte pressioni provenienti da noti ambienti politici (raccomandazioni) procurerebbero nel merito: l’ammissione immediata di taluni pargoli alla vostra augusta scuola.

Tale diceria è così orrendamente infamante (coinvolgendo addirittura il futuro onore di bambini innocenti ed inconsapevoli) che mi sono fatto dovere di riferirgliela non certo per amareggiarla ma, al contrario, presumendo di poter offrire in tal modo un seppur blando contributo indiretto al nome della scuola che lei rappresenta in nome del Popolo italiano, della sua Costituzione e delle sue Leggi.

Possibile che proprio su di un istituto di formazione di così delicato compito (l’elevazione morale e civile dei nostri figli) si vadano addensando tali oscene dicerie? Possibile che qualcuno voglia lordare il sacro principio dell’uguaglianza insinuandone addirittura la vacuità nelle tenere ed innocenti età dei nostri figli? Per quale oscuro tornaconto? Allo stesso modo e con la stessa indignazione, il senso del dovere mi spinge di inviare codesta missiva alla alta Camera dei Deputati ove la Politica amministra e legifera proprio in nome di quei valori che le insinuazioni da trivio vorrebbero evidentemente osservare, non come baluardo indiscutibile di questo paese, bensì nella loro futura dissoluzione.

Grazie quindi per la sua cortese attenzione, distinti saluti,

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Friday 7 february 2014 5 07 /02 /Feb /2014 09:13

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Nanobot medicali connetteranno il nostro cervello al Cloud Computing

articolo di Nicholas West per Activity Post

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Il progetto  Corpo Umano versione 2.0 vede nientemeno che il noto transumanista  Ray Kurzweil come il suo principale fautore. Gli obiettivi sono stati da lui apertamente dichiarati da tempo:

 

Nei prossimi decenni, un miglioramento radicale dei sistemi fisici e mentali del nostro corpo, già in corso, userà nanobot per aumentare ed infine sostituire i nostri organi. Sappiamo già come prevenire le malattie degenerative attraverso la nutrizione e la supplementazione, questo sarà un ponte verso la rivoluzione biotecnologica emergente, che a sua volta sarà un ponte verso la rivoluzione delle nanotecnologie. Entro il 2030, il reverse-engineering del cervello umano sarà stato completato e l'intelligenza non-biologica si fonderà con il nostro cervello biologico.

 

In realtà, il reverse engineering del cervello umano è già stato annunciato come a buon punto grazie ai nuovi microchip ed ai loro software di accompagnamento e, mentre il pieno ricablaggio del cervello ad opera di nanobot non è previsto prima del 2020, Phys.org ha riferito che "il nostro DNA è già stato preso di mira con successo da nanobot", per la terapia farmacologica o la sua distruzione."

 

Prendendo questo evento come un ulteriore passo avanti, Ray Kurzweil ha detto, in una nuova intervista con The Wall Street Journal, che la nostra estensione in regni non biologici includerà i computer nanobot che permetteranno al nostro cervello di connettersi al cloud computing.

     

Dalla fantascienza horror, direttamente al corpo umano, i nanobot non sono più mera speculazione. Inoltre, a differenza della fantascienza, non arriveranno in via immediata per l’acquisizione di tutto il mondo - sono già qui, e saranno introdotti gradualmente, come Kurzweil ha precedentemente affermato:

 

Saranno processi incrementali, uno dei quali è già a buon punto. Anche se la versione 2.0 è un grande progetto, che si traduce nel miglioramento radicale di tutti i nostri sistemi fisici e mentali, noi realizziamo un passo benigno alla volta. Sulla base delle nostre conoscenze attuali, possiamo già toccare con mano i mezzi per realizzare ogni aspetto di questa visione.

 

Ricercatori della Columbia University hanno sviluppato una flotta di nanorobot molecolari in grado di fornire farmaci a cellule specifiche e anche identificare alcuni marcatori genetici mediante marcatura fluorescente. Dopo tale identificazione, una reazione a catena può essere avviata:

 

Sulle cellule in cui sono attaccati i tre componenti, un robot è funzionale a una quarta componente ed avvia una reazione a catena tra i filamenti di DNA. Ogni componente scambia un filamento di DNA con un altro, fino alla fine dello swap, quando l'ultimo anticorpo ottiene un filamento di DNA che è fluorescente. Alla fine della catena di reazione, che richiede meno di 15 minuti in un campione di cellule umane di sangue, solo le tre proteine ​​di superficie sono etichettate con il marcatore fluorescente.

 

Naturalmente, questo tipo di approccio di terapeutica mirata potrebbe rivelarsi utile, come i ricercatori evidenziano, in particolare per il trattamento del cancro che travolge le cellule sane insieme a quelle maligne, potrebbe però fare molto spesso più male che bene. Questo aspetto riguarderà il modo in cui queste tecnologie verranno vendute al pubblico e sarebbe ingenuo non considerare le applicazioni più inquietanti legati a tali tecnologie. La modifica diretta del cervello è già stata definita come "neuroingegneria". Un articolo di Wired dall'inizio del 2009 ha evidenziato che la manipolazione del cervello diretta tramite fibra ottica è un po’ disordinata, ma una volta installata "potrebbe rendere felice qualcuno con la semplice pressione di un tasto." I Nanobot potrebbero prendere il processo ad un livello automatico e ricablare il cervello  molecola per molecola. Peggio ancora, questi mini droidi possono auto-replicarsi autonomamente, costringendo a chiedersi come questo genio (o demone? ndt) possa mai essere rimesso nella bottiglia, una volta scatenato .

 

Qui è uno scenario offerto da Kurzweil per come questi nanorobot potrebbero entrare nei nostri corpi:

 

Un vantaggio significativo della tecnologia nanobot è che, a differenza di semplici farmaci e integratori alimentari, i nanobot hanno una misura di intelligenza. Essi possono tenere traccia delle proprie scorte e scivolare intelligentemente dentro e fuori dei nostri corpi. Uno degli scenari prevede che si dovrebbe indossare una speciale "veste con funzioni di sostanza nutritiva", come una cintura o una specie di canottiera. Questo indumento potrebbe essere caricato con nanobot sistemati sopra cuscinetti nutrienti, il che renderebbe agile la loro strada dentro e fuori del nostro corpo attraverso la pelle od altre cavità del corpo.

 

Questo aspetto potrebbe sembrare di offrire un livello di scelta partecipativa -indossare o non indossare l'indumento- ma Kurzweil rivela che i nanobot sapranno eventualmente essere dappertutto: in definitiva non avremo bisogno di preoccuparsi di indossare indumenti speciali o risorse alimentari esplicite. Proprio come il calcolo che sarà eventualmente onnipresente e disponibile ovunque, così anche le risorse di base metaboliche per i nanobot saranno incorporate ovunque nel nostro ambiente. In una recente intervista con il Wall Street Journal, Kurzweil mette in evidenza il motivo per cui Google ha manifestato un interesse nel campo delle nanotecnologie per le possibilità che vede per l'uomo in quanto i nanobot sono sempre più non-biologici e formano connessioni dirette con i computer, per aumentare e/o soppiantare i nostri processi naturali. Siccome ci dirigiamo nell'era di cyborg e oltre e, naturalmente, una volta che la nostra neocorteccia verrà così ricaricata, questo Cloud si posiziona perfettamente tramite Google per la ricerca di ogni nostro pensiero e pre-pensiero. Anche se questo potrebbe far pensare ad una quantità impossibile di informazioni da caricare, per non parlare di interconnessione e di ricerca, è stato annunciato che i ricercatori hanno già progettato il primo nanocomputer che può spingere oltre il concetto della Legge di Moore, che impone un limite teorico sulla espansione del calcolatore per potenza di elaborazione .

 

Il team ha progettato e assemblato, dal basso verso l'alto, un dispositivo ultrasottile del computer di controllo che è il più denso sistema di nanoelettronica mai costruito.

 

Un documento tecnico è stato pubblicato online negli Atti della National Academy of Sciences su questa ricerca. Il processore chiamato a controllo ultra-piccolo (ultra-low-power) è più piccolo di una cellula nervosa umana. [ ... ] Nella loro recente collaborazione hanno piazzato diverse piastrelle su un singolo chip per produrre un primo complesso nel suo genere, un nanocomputer programmabile. Non dovrebbe essere visto come una coincidenza che questi sviluppi stiano accadendo contemporaneamente. Quello che appare in superficie come scoperte in campi completamente diversi sono coalescenza rapida mentre ci avviciniamo alla data teorica dell’avvento della Singularity: la piena fusione di uomo e macchina, stimata di verificarsi tra il 2029 ed il 2045. Nonostante il linguaggio benigno dei futuristi, sappiamo che uno sforzo concertato è già in atto per gestire e prevedere il comportamento umano per tutta una serie di applicazioni potenzialmente anti-umane. Come il nostro libero arbitrio è anche mirato come le cellule del nostro corpo -per la terapia farmacologica o l'eliminazione- preoccupazioni etiche devono essere espresse forte e chiare. Gli scienziati sembrano contenti di aprire il vaso di Pandora, quindi preoccuparsi di conseguenze negative solo in seguito ... e questo è vero solo se si assume che le loro intenzioni siano benigne fin dall'inizio. Si dovrebbe prendere tempo per esaminare la storia della sperimentazione militare sulle popolazioni umane e vedere tutto questo attraverso una lente molto diversa. Per lo meno, invece della visione pienamente realizzata del corpo umano 2.0, questo potrebbe chiamarsi in realtà Big Pharma 2.0, una nuova fase in cui i farmaci convenzionali sono progressivamente sostituiti da nanomedicamenti e sistemi di consegna ad opera di una nano-flotta. Accoppiato con le applicazioni che entrano direttamente nel nostro cervello per collegarci alla matrice del computer, stiamo rapidamente entrando in un nuovo paradigma umano. Il finanziamento è già lì e una quantità enorme di denaro è in attesa di essere versata da aziende come Google. Anche in questo caso, per coloro che potrebbero vedere solo il lato positivo di questa tecnologia, dobbiamo mettere in discussione chi è veramente a controllare tutto ciò.

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Wednesday 5 february 2014 3 05 /02 /Feb /2014 20:49
 
Salvador Freixedo è un uomo lucido e coraggioso. Già sacerdote gesuita (i men in black della Chiesa), nato in Galicia nel 1923, ha studiato filosofia, ascesi e psicologia in varie università europee. La sua posizione critica verso la struttura cattolica lo ha portato ad un allontanamento forzoso dai lidi religiosi verso un’attività di ricerca unica e personale, ben documentata dai suoi numerosi libri, editi soprattutto in lingua spagnola. Dal suo ‘Difendiamoci dagli Dei’ del 1984, ho estrapolato queste righe che documentano la similarità di ‘trattamento’ del popolo ebraico e di quello azteco da parte di una entità non umana dotata di tecnologie superiori dall’atteggiamento predatorio, sanguinario e decisamente indifferente alle sorti dell’umano genere. Le odissee esistenziali simili di questi due popoli geograficamente e temporalmente così distanti, hanno condotto l’autore a scrivere le seguenti avvincenti considerazioni. Davvero viene da chiedersi se la colonizzazione cristiana dei ‘conquistadores’ non sia stata (paradossalmente) un evento in definitiva liberatorio per queste genti! In ultimo, ricordo l’estrema difficoltà di reperimento dei testi di Freixedo in lingua italiana, a questo  link, il lungo elenco delle sue opere edite in lingua spagnola. Buona lettura.
 
‘… non si può negare che molti popoli, separati da migliaia di anni e damigliaia di chilometri, abbiano avuto credenze e praticato riti molto simili, tanto da far pensare ad una origine comune, ad una stessa matrice. E’ il caso delle analogie storiche e dottrinarie fra gli Ebrei del Vecchio Testamento e gli Aztechi a tremila anni di tempo e diecimila chilometri di distanza. Ad entrambi, il loro “dio protettore” impose di lasciare il luogo natio per andare in una “terra promessa”, sotto il suo diretto comando. Gli Ebrei errarono per il deserto 40 anni, guidati da  Yahvé che li accompagnava nella forma di una colonna di fuoco e fumo che illuminava il cammino durante la notte e faceva ombra durante il giorno, aiutandoli a superare le difficoltà che incontravano nel cammino. Per gli Aztechi è stata sicuramente più dura la peregrinazione che è durata ben duecento anni. Il “dio padre protettore” Huitzilopochtli li accompagnò in forma di grande aquila bianca dal loro insediamento naturale, che si presume sia stato fra l’Arizona e l’Utah, fino all’attuale centro di Città del Messico, allora piccola isola del lago Texcoco e lì si arrestarono perché apparve loro l’aquila che divorava il serpente, secondo la profezia divina che li aveva messi in moto. Entrambi i popoli “eletti” dovettero affrontare, combattere e molto spesso annientare numerose tribù o etnie che abitavano la “terra promessa” prima del loro arrivo. La Bibbia è la narrazione storica di questa conquista: gli Amorrei, i Filistei, i Gebusei, i Gaboniti, gli Amalechiti hanno la loro controparte americana nei Chichimechi, Daxtechi, Xochimilchi, Tepanechi. Una volta stabiliti nella “terra promessa”, iniziarono a moltiplicarsi velocemente, divennero molto potenti e sottomisero tutti i loro vicini, raggiungendo l’apice dello sviluppo circa due secoli dopo. Sia gli Ebrei che gli Aztechi erano stati indottrinati, marchiati dal rito della circoncisione e, tanto Yahvé che Huitzilopochtli esigevano dai loro popoli sacrifici di sangue. Fra gli Ebrei era di animali, dopo la remissione del sacrificio di Abramo del figlio Isacco, ma fra gli Aztechi era sangue umano. Nella dedicazione del tempio di Tenochtitlan, secondo gli storici, si sacrificarono diverse migliaia di prigionieri, strappando dal petto il cuore ancora palpitante per propiziare Huitzilopochtli. Tuttavia, se non in forma rituale, anche fra gli Ebrei il sangue umano scorreva a fiumi a causa delle lotte incessanti con gli altri popoli che Yahvé stesso incitava a fare; addirittura poi a volte il sangue era solo quello del popolo eletto quando “si accendeva la sua ira contro di loro”, il che accadeva abbastanza spesso. Entrambi i popoli furono dettagliatamente istruiti su come costruire un grande tempio nella terra promessa conquistata e questo comando lo si riscontra in altre apparizioni religiose nel corso della storia. Diego Duran, un frate francescano che scrisse le cronache dei primi colonizzatori delle Americhe riporta, con tutta la prevenzione possibile verso quei pagani demoniaci, la tradizione orale del popolo azteco secondo la quale i suoi antenati, a mano a mano che avanzavano verso sud, sempre seguendo la grande aquila bianca che li guidava dal cielo, la prima cosa che avrebbero dovuto fare appena arrivati in un luogo, era di costruire un piccolo tempio in cui custodire l’arca che trasportavano e mediante la quale comunicavano con il loro dio. La presenza dell’arca che, come per gli Ebrei, rappresentava il vincolo che li legava al loro dio protettore, fa presupporre che questi “spiriti che stanno nell’alto dei Cieli”, come li chiama San Paolo, abbiano uno stesso cliché, probabilmente una necessità particolare allorquando si affacciano nel nostro mondo e nella nostra dimensione. Se Yahvé ha avuto la sua controparte americana in Huitzilopochtli, il Cristo giudaico l’ha avuta con Quetzalcoatl, il messaggero di dio, istruttore e salvatore del popolo azteco che è apparso in questo mondo in modo misterioso, è stato apparentemente un uomo come lui; se n’è andato in modo altrettanto misterioso. Entrambi promisero che un giorno sarebbero ritornati. Una inconfutabile prova della esistenza degli dei è l’accadimento storico della nascita e della successiva espansione della religione dei Mormoni, quasi contemporaneo a noi e documentato da un atto notarile.'
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